LA LORENZIN INDAGATA, collusa?

Buonasera,
ogni giorno,ogni ora,novità sempre peggiori,non si salva nessuno,buttiamoli a mare tutti!

BEATRICE LORENZIN INDAGATA: SI RIAPRE TAVOLO MINISTERIALE SULLA SPERIMENTAZIONE FARMACI
By Archimede on 15.05.15 12:04 | Permalink | Commenti (0)
BEATRICE LORENZIN INDAGATA: SI RIAPRE TAVOLO MINISTERIALE SULLA SPERIMENTAZIONE FARMACI
Il PAE denuncerà alcune agenziae stampa e testate giornalistiche che hanno diffuso notizie di reato
LEGGI ANCHE:BEATRICE LORENZIN: LA MINISTRA E’ INDAGATA DALLA PROCURA

di Cinzia Marchegiani (per L’OSSERVATORE D’ITALIA)
Si apprende dal Partito Animalista Europeo, che a seguito della notizia dell’iscrizione sul registro degli indagati del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e del direttore generale sanità animale e farmaci veterinari, è pervenuto un documento ufficiale al PAE, da parte del direttore generale Silvio Borrello presso la direzione per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute, afferente il tavolo tecnico-scientifico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale.
Nel documento inviato al PAE viene precisato che “Non esiste una pregiudiziale dell’ Amministrazione a riconvocare il tavolo, ma una delle decisioni assunte nell’ultimo incontro all’unanimità, inclusi i tre esperti nominati dal PAE, è stata quella che il tavolo tornerà a riunirsi allorquando qualcuno dei membri, di fronte a novità scientifiche di rilievo, ne chiederà la riapertura; nel documento inviato al PAE viene allegato un resoconto e comunicato che la procedura di visualizzazione tramite streaming degli incontri, non è prevista da questo Dicastero e non è condivisa da alcun membri del tavolo. ”

FATTI
A spiegare le motivazioni è lo stesso Stefano Fuccelli, presidente del PAE. Il nodo della controversia si articolo sul Tavolo tecnico Scientifico che è stato bloccato dal precedente direttore generale, dott.ssa Gaetana Ferri, rimosso dopo l’iscrizione sul registro degli indagati dalla Procura di Roma a seguito della denuncia del Partito Animalista Europeo per omissione d’atti d’ufficio, già indagato dalla medesima Procura per il coinvolgimento nello scandalo dei trafficanti di virus, anche il suo successore continua ad ostacolare il regolare svolgimento appunto del Tavolo tecnico-scientifico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale.
“Apprendo con soddisfazione l’iscrizione sul registro degli indagati sia del ministro che del direttore generale e spero che la magistratura punisca seriamente i responsabili. Il Tavolo, inaugurato dal precedente Ministro della Salute Renato Balduzzi, è tutt’ora ostacolato dall’attuale ministro Lorenzin per collusione con Farmindustria e con la lobby di pressione. Troppi interessi – denuncia Fuccelli -ruotano intorno alla sperimentazione animale, dal profitto, e non certo per un miglioramento della salute umana, alla protezione legale. Un metodo inefficace che solo negli Stati Uniti produce ogni anno 100 mila decessi per cause iatrogene (fonte FDA) dovute cioè agli effetti collaterali dei farmaci non riscontrati sugli animali e per questo commercializzati.”

La iatrogenesi rappresenta la terza causa di morte dopo l’infarto ed il cancro sottolinea Fuccelli: ”è’ un metodo sbagliato di cui tutti ne sono ben consapevoli dai vertici del ministero, ricercatori, sperimentatori fino ai produttori del farmaco. Gli unici che non lo devono sapere sono i consumatori, che anzi, vanno rassicurati – continua il presidente del PAE – perché se fossero informati di come funziona effettivamente, non comprerebbero più.”
E proprio sulla sperimentazione animale ritorna il sostenitore dei metodi alternativi Fuccelli spiegando che permette alle aziende sia di commercializzare qualsiasi sostanza anche nociva e mortale per l’uomo, sia di non esserne poi responsabili in caso di danni o disastri farmacologici poiché la sua produzione e diffusione nell’ambiente sono avvenute a norma di legge.”Milioni di decessi in tutto il mondo ma nessuno è mai andato in galera grazie all’alibi della vivisezione, questo è l’unico motivo per cui non viene abolita. “

FUGA DI NOTIZIE E REATO DI PUBBLICAZIONE ARBITRARIA, IL PAE DENUNCERA’
Il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli interviene anche in merito alla questione della fuga di notizie su alcune testate giornalistiche che hanno riportato la richiesta di archiviazione per il ministro Lorenzin ed il direttore generale Borrello da parte della Procura di Roma poiché, si leggeva, i due soggetti non avevano obbligo di risposta alla diffida ministro: “L’agenzia stampa AGI lancia la notizia, riportata dalle testate giornalistiche nazionali, ma ad oggi al Partito Animalista Europeo non è stato notificato né comunicato alcunché a riguardo, evidentemente si tratta di fuga di notizie pertanto provvederemo a denunciare i responsabili per il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale ex art. 684”.

VITTORIA DEL PAE E RIPRISTINO DEL TAVOLO MINISTERIALE
Lo stesso Fuccelli, commenta con grande soddisfazione questa vittoria che è avvenuta solo in merito alla denuncia del PAE: “la risposta dai vertici ministeriali ci è pervenuta grazie all’iscrizione sul registro degli indagati a seguito della nostra denuncia, visto che le numerose richieste formali e diffide sono state completamente disattese. Adesso il tavolo verrà ripristinato ma con importanti cambiamenti, dal numero degli esperti sulle alternative che dovrà risultare equivalente alla controparte per sopperire l’inaccettabile sperequazione (3 su 17) alle strategie da adottare, avendo ottenuto adesso, sempre a seguito dell’indagine giudiziaria, il ‘Resoconto della riunione del tavolo di concertazione sui metodi alternativi alla sperimentazione animale del 14 giugno 2013’”.

Infine Fuccelli, ricollegandosi al terzo punto inviatogli dal dicastero per quanto concerne la procedura di visualizzazione tramite streaming degli incontri, fa sapere che chiederà di conoscere i nomi dei membri del tavolo che hanno espresso puntuale diniego con le relative motivazioni, avvalendosi della trasparenza, poiché tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati.

QUANTO TEMPO PERSO
Ora rimane il video della ministra Lorenzin al convegno tenutosi a Roma sui “Falsi Miti e Vere Eccellenze” diventerà virale. Proprio in quella sede la stessa ministra girava le spalle liquidando il presidente del PAE, Stefano Fuccelli, che intervenendo dalla platea chiedeva la verità sui tavoli ministeriali con i metodi alternativi. Rimbombano le parole della Lorenzin, decise e secche che testimoniano la completa censura in merito alle richieste del PAE, e senza alcun tentennamento chiudeva la discussione: “abbiamo un comitato tecnico scientifico, tavoli con i maggiori ricercatori italiani e del mondo, grazie, possiamo andare avanti”.

Video MINISTRO LORENZIN CONTESTATO DAL PAE:

Sanità, parola che diventa un diritto esclusivamente in virtù di una denuncia alla procura romana. Il video è la testimonianza che fino ad allora quel tavolo ministeriale sui metodi alternativi la Lorenzin aveva deciso di ostacolare e censurare.
Giustizia, beato chi se la può permettere, verrebbe da dire. Rimarrà di questa storia un video virale, una battaglia durata tanti anni, e un monito di come questo mondo si è proprio capovolto.

Ritornano in mente come lampi di bellezza e luce le riflessioni del Professor Bruno Fedi che in una lettera pubblica rispondeva alla stessa ministra Lorenzin proprio su quel convegno dei “Falsi miti e vere eccellenze” che evidentemente non deve avergli portato proprio fortuna: “Ritenere le proprie idee delle verità assolute, da non discutere con chi pensa in modo diverso ed ha molti fatti a sostegno delle proprie idee, arresta il progresso scientifico. Il contributo dato dalla Ministra Lorenzin a cristallizzare la situazione com’è adesso è importante e caratteristico di un modo di ragionare che non facilita il progresso. E’ un atto di furbizia italiota: la comunicazione trionfalistica rassicura e suscita approvazione.”

Dei “Falsi miti” abbiamo imparato che si sconfiggono con le denunce in procura, con i documenti e il coraggio di difendere le proprie idee, ma soprattutto i propri diritti.

Fonte: https://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=4300&red=5&arg=21

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.