Mille Leghe sotto i mari

La Lega Norsd per l’indipendenza della Padania,meglio conosciuta come Lega Nord,è un movimento politico, se preferite partito, che ha sempreha sempre avuto problemi di comunicazione, se non altro per i diversi dialetti parlati tra di loro. Lombardia,Veneto,Piemonte, Liguria Emilia-Romagna e Toscana. Fondatore e segretario per oltre vent’anni è stato è stato Umberto Bossi, quello del “ce l’ho duro”, ma non è dato sapere il perchè, visto che quando entrò in Parlamento la bella del reame era la Rosi Bindi per la quale non erano in molti a giurare sul suo sesso di appartenenza. In questi casi si usa dire che è una donna,un politico, molto intelligente. Dal 2013 Il nuovo leader è Matteo Salvini che sostituì Maroni ex ministro degli Interni nel governo Berlusconi e governatore della Lombardia dal 2013. Uno che ha l’idee chiare ma le confonde a chi lo segue.Con Lui, tanto per dire, sono aumentati i clandestini e gli operosi  cinesi.Quest’ultimi campioni indiscussi dell’evasione fiscale in Lombardia. La data di nascita della Lega nord  è il 4 Dicembre 1989, segno zodiacale del Sagittario. I nati in questo segno sono molto creativi, come quando a parole e da politici non vogliono migranti/clandestini, mentre da imprenditori  con loro coprono le carenze di organico e tagliano sui costi di gestione. Alle amministrative del 1990 la Lega Nord fu il secondo partito della Lombardia con il 18,9% dei consensi , dietro la balena bianca dei vescovi con il 28,6%  ma davanti ad un PCI con il suo 18,8%. La Lega in quel momento sembrava inarrestabile. L’Osservatore Romano, il quotidiano del Papa  e dei vescovi romani della CEI, gridarono la loro preoccupazione per l’integrità politica dell’Italia ma non di quella fisica dei giovani seminaristi nelle orge gay all’interno delle mura vaticane. Loro, quelli con la sottana, lo definiscono il “boccone del Re” , evidentemente del Papa Re, nel mentre cardinali come Bertone a stento riecono a muoversi nei loro piccoli appartamenti di appena 450 mq. La vita dei sacerdoti di frontiera è veramente difficile, mai quanto quella del Papa e della curia romana. Achille Occhetto, segretario generale del P.C.I. , davanti ai cittadini di Brescia,ammetterà che le proteste della Lega sono accettabili. L’Azione Cattolica non nasconderà la propria ostilità al fenomeno leghista. In meno di duemila anni la frase ” date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel  che è di Dio”  è scomparsa dalle labbra del nazareno. La Lega in quel momento apparve a tutti inarrestabile. Il 27 Settembre viene depositata in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare  inerente l’immigrazione che ha come Bossi il primo firmatario. Osservando un branco di clandestini attraversare un ‘incrocio col semaforo rosso credo di conoscere la fine di tale proposta di legge. Alle elezioni politiche  del 1992, in piena tangentopoli, la Lega Nord ottenne alla Camera 8,6% ed al Senato 8,2% , ovvero 55 deputati e 25 senatori. L’anno successivo si vota per le amministrative di Milano e Marco Formentin della Lega, deputato da un’anno prevale sul candidato di sinistra Nanso Dalla Chiesa. La sinistra aveva sottostimato l’avversario. Le elezioni politiche del 1994, quelle del cavaliere mascarato con il suo governo a giometrie variabili: al nord  come Polo delle Libertà , Lega e CCD di Casini; al sud con il Polo del buongoverno con Forza Italia AN e CCDma senza la Lega.Un’esperimento che solo la mente creativa del cavaliere mascarato poteva partorire. La Lega voleva passare subito all’incasso con un’Italia repubblica federale e novemacroregioni riconducibili ai stati precedenti l’unità d’Italia. Salta il banco, ne Bossi , ne il cavaliere hanno l’umiltà di acoltarsi. Al resto ci pensa il Quirinale e l’apparato organizzativo del PCI/PDS presente nella magistratura. E tutti a cantare “Buonanotte fiorellino” . Bossi, D’Alema e Buttiglione si incontrano nella casa romana del primo, quali segretari dei rispettivi partiti che portò all’appoggio esterno al governo di baffino fino ad arrivare al governo di Lamberto Dini, un rospo che non diventò mai principe. L’Italia a democrazia limitata,atto primo. Bossi ed il cavaliere mascarato erano caduti nella trappola di Oscar Luigi Scalfaro, un serpente a sonagli alla presidenza della repubblica. Come accade ancora oggi 9 Maggio 2017, anche allora non vi era il vincolo di mandato, quindi un’elettore che ama la Nutella si ritrovò ad aver votato un’amico della sagra della salsiccia del Mugello,la Pivetti fu una di questi . Gli italiani in bolletta, allora come adesso, si comportarono da pecoroni.La sinistra pagarono dazio al tradimento leghista  con la legge Bassanini con la riforma del titolo quinto della costituzione, cambiando il rapporto tra stato e regioni, generando sovrapposizione dei centri di spesa nazionali e locali . Erano gli anni degli aumenti  stipendiali nella  pubblica amministrazione senza neanche il bisogno di  uno sciopero farsa. Arrivò anche il tempo della omogeneizzazione stipendiale, in pratica un direttivo che non sarebbe mai diventato un dirigente  avrebbe ricevuto comunque in busta paga una parte dell’indennità  stessa. E parliamo anche di somme importanti. Questo accadeva perchè i parlamentari avevano agganciato le loro indennità a quelle del procuratore generale presso la procura generale della repubblica. Il capo del servizio barberia alla Camera dei Deputati/Senato arrivano a pecepire anche 380 mila euro. Alle elezioni europee la Lega vide dimezzare il proprio consenso elettorale e, come tutte le spose fedifraghe anche loro tornarono dal cavaliere mascarato e per l’occasione azzurro. E la passione li tenne uniti sino al 2011 quando lo tsunami spread, creato ad arte dal fronte FMI-BCE-GERMANIA  con lo scopo di mettere in quarantena l’economia italiana. Una cura alla greca pur avendo allora un rapporto debito/pil  del 70% di quello attuale. Adesso  da Bruxelles usano toni tranquillizzanti. Prima della tempesta perfetta. La magia del panettone in Italia può essere la causa di strani scherzi  del destino. La Lega nel 2017? L’Italia oramai è diventato un’immenso villaggio turistico per clandestini e terroristi, in cerca di ristoro e tranquillità per i propri affari.La Turchia del sultano Erdogan, alleato di Obama bn Laden e dei salafiti sauditi,da cui ha ricevuto e riceve un’impotante sostegno  politico e finanziario, minaccia a giorni alterni la UE di inondarci  di quei 3 milioni di disperati che in buonaparte finirebbero nel bel paese o quel che ne resta. Eravamo rimasti a 5 miliardi di euro per il costo complessivo annuale dell’emergenza pianificata dei clandestini ma saliranno senmpre di più sino al collasso sociale ed economico. La Lega nel contempo è sempre presa da nuovi  riti, nuovi capipopolo ,ma dove governa  di atti concreti ne ho visti pochini. Renzi-no, con i suoi 2 milioni di votanti, clandestini/migranti con soldi del partito compresi, potrà ancora giocare al piccolo illusionista,grazie anche ai giornali della tessera n. 1 del PD,od alla RAI anch’essa nelle sue  mani. Il ping pong parlamentare prima o poi terminerà ed allora vedremo il punto, la verità dei conti messi nero su bianco. E sarà la fine del Pinocchio di Rignano e dei suoi trucchi . PIERO E’ QUI CON NOI, PER NOI E PER SORA ITALIA. AVRANNO CORAGGIO GLI ITALIANI?  PER IL LORO BENE DEVO CREDERE DI SI !!

Aldo A.

2 commenti su “Mille Leghe sotto i mari”

  1. Salvini nella conferenza post elezioni di stamattina ha affermato concetti in parte condivisibili ma la sostanza non cambia: l’Italia non ha bisogno di riti nè di santoni, l’Italia ha bisogno da una parte di condivisione e dall’altra di scelte coraggiose ma concrete, lasciando ad altri il rito della scarpa prima e la scarpa dopo le elezioni, tanto cara ad Achille Lauro a Napoli, ed ora sotto altra veste riproposta dal Partito del Danaro, con uno stato sociale prossimo al fallimento,affossato da una vaccinazione di massa in puro stile lager nazista o, se preferite,stalinista. Il Limite della politica italiana,Lega compresa, è passare dalla teoria dei parolai di professione, Salvini compreso, agl’atti concreti della brava massaia di famiglia. Il mostruoso debito, figlio anche di una politica del “volemose tutti bene” , è lì a dimostrare che l’attuale classe politica più che di politica economica e sociale stia scrivendo a più mani l’ennesimo libro su Mago Merlino o, se preferite, il Signore degli Anelli. Negl’ultimi 30 anni la spesa pubblica da libro dei sogni è esplosa, mai però come negl’ultimi 3 anni.Dare credito a chi? Avendo Piero in corsa sarei con lui ma noi vogliamo sostenerlo o continuiamo a fare chiacchiera? E nel mentre chiacchieriamo l’invasione dei clandestini, la sostituzione di un popolo continua.

  2. “#Politica PENSO CHE I LOMBARDI RINGRAZINO MARONI PER L’ACCOGLIENZA DEL13% DEI MIGRANTI,AVEVA DICHIARATO”BASTA” https://nopecoroni.it
    NON DIMENTICHIAMO CHE MARONI PRIMA DELLA LEGA AVEVA MOLTE IDEE IN COMUNE CON QUELLI DEL P.C.I.

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