L’Italia dietro la lavagna

Gli italiani hanno votato male e per questo e per questo devono pagare il conto. A rileggere la storia degli ultimi quindici anni,sembra sia questa la verità nascosta dietro l’impellente bisogno della Commissione Europea di attivare ,contro Roma,l’Italia,una procedura di infrazione per debito eccessivo. Diversamente non si spiegherebbe la differenza di trattamento tra l’attuale l’attuale Governo giallo-verde e quello che lo hanno preceduto,che poi sono i veri artefici del debito pubblico consolidato. Risale al 5 giugno di quest’anno la relazione con cui la Commissione propose al Consiglio la procedura per debito eccessivo. Orientamento confermato l’11 giugno dal Comitato Economico e Finanziario,composto non da politici ma da alti funzionari nominati dalle banche centrali nazionali,a loro volta nominati da altri e così via. La data decisiva forse non sarà quella prevista inizialmente  del 9 luglio,quando l’Ecofin dovrà prendere una decisione in merito. Le sanzioni potranno consistere principalmente in una multa in percentuale sul PIL,nel congelamento dei fondi strutturali e nel blocco dei prestiti da parte della Banca Centrale Europea degli investimenti. La procedura di infrazione per debito eccessivo si attiva se il disavanzo di bilancio supera il 3% del PIL o se il debito pubblico ,superando il 60% del PIL,non venga ridotto di un ventesimo ogni successivo anno della procedura. La manovra contenuta nella legge di bilancio 2019,rinegoziata con la UE che di fatto ne ha dettato la stesura finale. Le stime di Bruxelles sulla nostra crescita sono fortemente penalizzate e,a loro dire,non in linea con quelle consigliate. L’aspetto controverso è però un altro. L’Italia ha rischiato la procedura di infrazione già nel 2005,con il debito pari a 1512,779 miliardi di euro (101,90%del PIL ),nel 2009 con una percentuale di debito pari al 112,50%,pari a 1.763,864 miliardi di euro.Entrambi i casi con Silvio Berlusconi premier e l’allora Lega Nord quale alleato di coalizione. Estremamente clemente l’atteggiamento della UE nei confronti di chi si è comportato peggio facendo deflagrare i conti pubblici italiani. Tra il 2006 e il 2008,a cavallo tra Berlusconi e Romano Prodi ,il debito oscillava intorno al 102,40%, con la parentesi del 99,8% del 2007. Nel 2010 tocca il 115,40% . Tra la fine del 2011 e l’intero 2012,con l’ex Commissario Mario Monti al Governo,si  passa dal 116,50%,pari a 1987,9 miliardi  ,al 123,4% e 1989,781 miliardi. Nel primo anno di legislatura PD ,iniziata dopo le Politiche del febbraio 2013,all’insegna del governo Enrico Letta,il debito pubblico schizza al 129% ,sfiorando il tetto dei duemila miliardi. Per la precisione 2070,228. Dopo l’ascesa di Matteo Renzi e fino al 2018,l’esecutivo di Paolo Gentiloni,il debito aumenta ulteriormente assestandosi intorno al 131% ,toccando il 132,2% (2.321,957 miliardi. Il clou proprio nel periodo del passaggio del testimone con Giuseppe Conte e la maggioranza giallo-verde,quando si passa dai 2.320 miliardi circa di aprile ai circa 2.349 di luglio. L’ultimo regalo ai nuovi inquilini di Palazzo Chigi,con un assestamento finale ai 2.373,314 miliardi,più o meno conclusivi. Come è noto ,Matteo Salvini e Luigi Di Maio confidavano in un diverso esito   delle elezioni europee dello scorso 26 maggio. E comunque sarà riproposta un’analoga composizione,seppure a pari invertite,del Parlamento Europeo. Uno smacco per la Lega di Salvini ed i cosiddetti sovranisti,che invisi ai veri padroni della UE,le multinazionali e le lobby di potere. E il cerchio si chiude con l’arma del debito pubblico per ridurre in schiavitù i popoli autoctoni dell’Unione.

Aldo A.

2 commenti su “L’Italia dietro la lavagna”

  1. L’ennesimo Tribunale Amministrativo della NON libertà ha deciso che altri 32 minori,a cui seguiranno madre,padre,fratelli,nonni e zii sino alla cinquantesima generazione (?) potranno sbarcare. Quando gli italiani sbarcavano negli USA,se malati o inabili al lavoro (duro),li rimettevano su una nave e li rispedivamo al mittente. NOI DOBBIAMO ESSERE AMMINISTRATI DAI TAR ?BEELATE,BEELATE !!

  2. Quello che unisce il PD,i renziani e parte dei forzisti del cavaliere mascarato?il P-O-T-E–R-E. Per questo potere stanno S-V-E-N-D-E-N-D-O la nostra S-O-V-R-A-N-I-T-A e il F-U-T-U-R-O dei nostri F-I-G-L-I di primo letto. Dobbiamo essere pronti a difendere l’integrità,l’indipendenza della nostra amata PATRIA venduta da governanti TRADITORI. Uno di questi,oltre alla solita sinistra, e’ Forza Italia che sta facendo un accordo sottobanco con Renzi e dintorni. Noi abbiamo Piero, perché mai non volete dargli fiducia?

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