L’Italia ai saldi

Italia addio : aumenta la lista delle aziende vendute a società estere. L’Italia è il paese dello shopping .Non ci riferiamo ai turisti che vengono a spendere i loro soldi nei nostri negozi  ma alle aziende  del made in Italy che finiscono nelle mani di holding straniere. Finendo per perdere la loro identità, spesso anche i poli produttivi e quindi il lavoro sul territorio nazionale. I saldi all’italiana verrebbe da dire. Saldi che negli ultimi anni  hanno portato oltre 500 marchi di casa nostra in mano straniera. Flusso che non accenna a rallentare , tanto meno a fermarsi. Si ripropone così , sempre più urgente, il quesito sulle conseguenze da un punto di vista economico e sociale di questa svendita del patrimonio imprenditoriale nazionale. L’ultimo ma non ultimo il caso del prestigioso marchio Magneti Marelli che è stato ceduto alla giapponese Calsonic Kansel. Non ci dovrebbero essere novità o cambiamenti per i dipendenti della sede di  Corbella (MI)dato che la società ha garantito di volerne mantenere le attività in Italia senza incidere sui livelli occupazionali. L’operazione ha un valore di 6,2 miliardi e dovrebbe concludersi nel primo semestre 2019. C’è poi lo storico marchio di Gianni Versace, fondato nel 1978, che dovrebbe passare di mano ad un fondo di investimento anche se, per il momento, la famiglia dovrebbe mantenere il controllo operativo del marchio.  Passiamo a Italo treno (N.T.V.) , che avrebbe dovuto quotarsi in borsa ed invece è stato ceduto al 100% al fondo specializzato in infrastrutture Global Infrastructure Patners III Fund (GIP) per quasi 2 miliardi di euro. La compravendita è stata finalizzata l’11 Febbraio 2018. Passiamo poi alla Twinings che ha acquisito l’Aceto Balsamico di Modena. Il gruppo Associated British Food ha raggiunto l’accordo per l’cquisizione di Acetum S.p.a. Il principale produttore di Aceto Balsamico di Modenacon Indicazione Geografica Protetta (I.G.P) . Il marchio include anche il noto marchio Fini ed il marchio Mazzetti, che sono leader nelle vendite, per questo segmento, in Germania.I francesi della E.P.I  GROUP di Christopher Descours , proprietario e re dello champagne, hanno messo le e mani sul Brunello di Montalcino,entrando come soci di maggioranza nella Tenuta “il Greppi dei” Biondi Salti. Lo storico marchio nel 1865 inventando la la formula del Brunello grazie a Ferruccio Biondi Santi nel 1888. Jacopo Biondi Santi resterà presidente del brand. ” Igiochi sono fatti ” verrebbe da dire quando a Gennaio 2016 l’italiana Editrice Giochi passa alla canadese Spin Master. Questo vuol dire che anche Risiko e lo Scarabeo passano di mano.  Come anche Cluedo, Dungeons and Dragons, X Factor, Voyager non saranno più msde in Italy. A dicembre 2015 Pinfarina annunciò il passaggio alla società indiana Mahindra con un’operazione finanziaria di circa 50 milioni di euro, a cui si devono sommare garanzie sui debiti per ulteriori 110 milioni di euro.  Grom, “il gelato più buono del mondo”  dal 1 Ottobre 2015 è passato nelle mani della multinazionale olandese Unilever, la stessa che in precedenza acquisì la (ex) italiana Algida. Il gruppo è, sarà gestito, da nostri connazionali che renderanno ancora più ricci i nuovi proprietari. Italcementi è stata ceduta ai tedeschi per il 45% . Il controvalore economico di questa operazione è stato fissato in 10,6 euro ad azione , per un valore complessivo di 1,67 miliardi. Il nuovo gruppo potrà contare su una capacità produttiva di circa 200 milioni di tonnellate , con un fatturato di 16,8 miliardi di euro.da realizzare in 60 stati presenti nei 5 continenti. Chi compra chi?

La svizzera Dufry ha acquisito  la World Duty Free. I Benetton, quelli della Società Autostrade e dei maglioni, hanno raggiunto un’accordo per cedere, tanto per cambiare, la loro partecipazione  pari al 50,1% . Il controvalore è stato fissato in 10,25 euro ad azione , con un’importo complessivo pari a 1,3 miliardi di euro ed attraverso questa  operazione gli acquirenti sono diventati leader mondiali nel settore travel retail. E’ stato firmato l’accordo che prevede l’ingresso del colosso chimico cinese ChemChina   nella Pirelli, società leader nel settore pneumatici. Il governo cinese che controlla la società punta alla proprietà intellettuale,ai brevetti che sono di proprietà della stessa Pirelli. Per ottenere questo obiettivo dovranno raggiungere la quota proprietaria di almeno il 90%Obiettivo che non avranno difficoltà a raggiungere visto i capitali a disposizione di questa società. Il colosso giapponese Hitachi ha comprato i Freccia Rossa e si prepara a diventare il quarto produttore mondiale di treni. Il controvalore economico è stato fissato in 36 milioni di euro. Inoltre la stessa azienda si è aggiudicata il 100% dell’Ansaldo Breda,che si occupa della produzione di treni ad alta velocità e dei convogli della metropolitana senza conducente. L’Ilva di Taranto è stata aggiudicata dal colosso franco-indiano ArcelorMittal e con l’azienda anche buona parte delle commesse. Qualche tempo fa aveva destato scalpore la cessione di Telecom Italia , il principale gruppo italiano di telecomunicazioni, in mano spagnole dopo l’accordo tra Telefonica e le banche italiane azioniste , che consente di salire al 66% Telco , holding che controlla il 22,4% di Telecom Italia. Non è solo  una questione di percentuali azionarie perché  Telco nomina anche la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione di Telecom Italia . Di fatto è l’ennesimo marchio italiano che prende la via dell’estero. Siamo l’unico stato dell’unione senza un gestore telefonico realmente nazionale. Il made in Italy è sempre stata consolazione dell’economia italiana anche in periodi di crisi.Ma a chi appartiene davvero ? Oramai le notizie di cessioni ai colossi stranieri si susseguono ad un ritmo vertiginoso.Un caso recente , rimbalzato sui media, è stato quello della della Pernigotti, ceduto dai Fratelli Averna ai turchi della Toksoz. Si tratta di una società con sede a Instabul che realizza un fatturato annuo di 450 milioni di euro. La notizia è dolorosa perché la Pernigotti oltre ad essere un’eccellenza nel settore dolciario è anche un’azienda storica con oltre 150 anni di attività. Ma non è tutto. Le holding straniere si appropriano del nostro artigianato di qualità e  lasciano le briciole al rimanente artigianato di qualità  anche grazie ai spot  pubblicitari sui media e riviste specializzate. In un periodo di crisi  come quello che attanaglia la nostra economia  spesso la consolazione dei nostri economisti è il perdurante successo del made in Italy. Quando lo leggiamo siamo poi così sicuri che lo sia davvero?  La risposta nella maggior parte dei casi è un no, considerato che di questi artigiani del bello soltanto un misero 20% è italiano e lavora in laboratori italiani.Tanto per rimanere in tema e e per fare un sacrosanto chiarimento Loro Piana si troverà in buona compagnia nel roster della Luis Vuitton Moet Hennsy (Lvmh) che gia include simboli assoluti come Bulgari,Fendi, Pucci. E l’elenco deve essere quotidianamente aggiornato. Lvmh vanta ricavi annui di 28 miliardi di euro. Quale artigiano può vantare tanto da poter saturare il mercato pubblicitario anche e soprattutto  nelle riviste di moda  e nei programmi televisivi  di moda? E le tasse ed i tassi delle banche strozzano quei pochi che rimangono. L’euro forte  certo non aiuta come la lira debole durante il cosiddetto boom economico. La burocrazia della macchina pubblica uccide più delle mafie.

Aldo A.

5 commenti su “L’Italia ai saldi”

  1. Hanno sbagliato i governi PD da Renzi a Gentliloni che non hanno intercettato la crescita del loro periodo oppure stanno sbagliando oggi il governo gialloverde che punta molto sul reddito di cittadinanza che puzza molto di assistenzialismo sfrenato?

  2. E come risponde l’aria di “cambiamento” di FIdi Tajani e Berlusconi ? Mettendo sui scaffali della politica italiana l’ennesimo “detersivo” politico : ” Altra Italia”. L’Italia ha bisogno di ARIA veramente PULITA che certamente ne Tajani presidente dell’Europarlamento ne tanto meno il Babbo Natale a spese nostre vorranno portare. Noi abbiamo PIERO ma lo lasciamo in panchina. Aspettando la Befana UE con la sua dose di CARBONE ? ITALIANI SVEGLIATEVI. !!!

  3. Il politico Mule’ contrasta quello che il giornalista (Panorama) Mule’ scriveva. Tutto questo su La7. Scriveva boiate prima o lo blatera oggi ? E l’Italia e gli italiani cosa fa per contrastare questa politica di malandrini e questa informazione che produce dis-informazione?vChi c’è dietro, chi ci guadagna e,soprattutto, ci perde. ? Indovinate un po’.

  4. Il Presidente dell’Europarlamento Tajani ha perseguito 2 soli scopi : Essere eletto come tale e fare pressioni, quale presidente, per la piena eleggibilità di Berlusconi Silvio . Ci sarebbe un terzo scopo molto più sotterraneo: La messa in castigo di sora Italia e la messa all’asta neanche fosse una prostituta buona per ancheggiare nei bordelli prossimi ai palazzi del potere. CAMBIARE L’ITALIA PER CAMBIARE L’EUROPA.

  5. Ferragamo l’ennesimo brand che passerà in mano straniera? A sentire l rumori di Borsa parrebbe di si. E l’emorragia continua….

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