L’abusivismo edilizio e la politica

Ci sono poche cose che spiegano l’Italia dell’abusivismo edilizio. Iniziamo dalla fine : se qualcuno dovesse passare oggi per la prima volta in Italia,si ritroverebbe di fronte ad un Paese che piange una famiglia spazzata via da una inondazione come quella del fiume Milicia del 2018. Una inondazione abbattutasi su di una casa abusiva di Casteldaccia ,costruita in spregio ad ogni regola di buonsenso in un’area ad altissimo rischio idrogeologico. Poi  però aprendo un giornale scoprirebbe  che l’autodefinitosi governo del cambiamento aveva da poco sanato gli abusi edilizi compiuti sull’isola di Ischia,con un decreto legge   che in teoria avrebbe dovuto trattare della ricostruzione del ponte Morandi di Genova. Isola di Ischia che,doverosamente dobbiamo ricordare,giusto due estati fa  era stata colpita da un terremoto di lieve entità ma che comunque aveva dovuto piangere  due morti. Non è normale che ,in un Paese civile, un terremoto di scala 4.0 determini crolli di edifici ed ospedali in un’area considerata ad alto rischio sismico,determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali e,purtroppo,la tragedia  di due vittime,dispersi e feriti. Frase questa dell’allora presidente dell’ordine dei geologi della regione Campania,Egidio Grasso. Cause che poi avrebbero dovuto essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o da attribuire a costruzioni fatiscenti,abusive e realizzate senza tener conto delle più elementari norme antisismiche previste dalla legge. Quelle stesse case ora sanate con un bel colpo di spugna. Dietro a questa apparente contraddizione c’è l’Italia,l’economia cosiddetta sommersa. Costruire una casa abusiva può arrivare a costare anche la metà di una costruita seguendo la legge e le normative previste,perché spesso i materiali sono acquistati in nero,la manodopera è pagata in nero,zero spese alla voce “sicurezza” del cantiere. Una distorsione del mercato immobiliare che danneggia chiunque decida di seguire le regole,che inibisce controlli e di fatto toglie risorse alla fiscalità generale. Fossimo in un altro Paese ci aspetterebbe il pugno di ferro,in Italia si attende pazientemente un colpo di spugna come quello di Ischia o di altre località distribuite lungo tutto lo stivale. La prova ? L’ultimo grande condono edilizio è stato nel 2003,con il Governo Berlusconi, egli stesso nato come costruttore,e con il supporto della Lega. Da allora il numero degli edifici abusivi è aumentato a dismisura sotto i governi a trazione PD,da Renzi a seguire,per intenderci. I dati ISTAT raccontano che nel 2008 era abusivo il 9,3% delle nuove costruzioni residenziali,nel 2014 la percentuale era salita al 17,6% ,mentre nel 2015,ultimo dato ufficiale disponibile, si è sfiorato il 20%. Nel Molise,Campania,Calabria e Sicilia si stima che nel triennio 2012-2014,il numero degli edifici costruiti illegalmente sia stato tra il 45% e il 60% di quelli autorizzati. Secondo il C.R.E.S.M.E. le strutture non autorizzate nel nostro Paese sarebbero ad oggi un numero sicuramente non inferiore alle 258260 mila. Tutte in attesa di un bel colpo di spugna,sicuri che non vi saranno ne controlli,ne demolizioni. I dati danno loro ragione. Dal 2001 al 2011 solo il 10,6% delle 46.760 ordinanze di demolizione emesse sono poi state effettivamente eseguite. Una percentuale che precipita al 4% nella provincia di Napoli e rasenta lo zero a Reggio Calabria e Salerno. Ci si ferma per i ricorsi,per le difficoltà della macchina amministrativa,perché i Comuni non hanno i soldi da anticipare le spese per le ruspe.Prima o poi arrivano le elezioni e  il candidato che troverà la scusa dell’abusivismo “per necessità ” lo si trova sempre. C’è poi quel candidato M5S alla Regione Sicilia,Giancarlo Cancellieri,quello che lo aveva definito “l’abusivismo della povera gente” ,mentre il suo Movimento si opponeva al Decreto Legge Falanga ,mai approvato,che definiva i tempi previsti la demolizione degli edifici abusivi seguendo il criterio della necessità. Il cerchio si chiude e l’economia sommersa continua a girare,il fisco  continua a vessare chi opera nella legalità,le leggi continuano a non essere rispettate,le mafie continuano a farsi gli affari loro,l’ambiente continua ad essere deturpato e la politica continua a chiudere gli occhi. Tutto questo accade in un Paese come il nostro dove il 91% dei Comuni si trova in aree a rischio idrogeologico . E noi continuiamo a spendere,a sprecare risorse nell’economia dell’accoglienza che introita soltanto debiti per lo Stato Italiano.Un’economia tanto cara al Papa laico Mattarella come a quello comunista del Vaticano.  E gli italiani proni alla UE a prescindere ,come direbbe il grande Totò,il principe della risata.

Aldo A.

Un commento su “L’abusivismo edilizio e la politica”

  1. L’ultima dal Fronte Giallo-Rosso La TAV si farà mentre l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze,tanto caro a Renzi,forse non si farà. Cederà Renzi oppure a cedere sarà il solito M5S ? A frantumarsi sarà il Giallo o il Rosso ? Oppure a frantumarsi saranno i testicoli degli elettori ? Si accettano scommesse.

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