La statistica e la realtà

Resta alto il consenso dei due partiti o movimenti di governo.La Lega si conferma, con il 31,5%, la prima forza politica di governo :”un punto e mezzo sopra il M5S, posizionato al 30%. Questa è la fotografia ad oggi del gradimento dei cittadini elettori. Sia pure con impercettibili segnali di ripresa , appaiono distanti i partiti di opposizione: il Partito Democratico si attesta al 17,4%, Forza Italia a 8,3%, Fratelli d’Italia a 3,2%, LeU  2,1%, +Europa al 2%. Le restanti liste il 2%. L’affluenza appare in calo al 70%, il 3% in meno rispetto alle Politiche del 4 marzo scorso. Quasi 6 italiani su 10 esprimono un giudizio pressoché inalterato da giugno ad oggi del governo in carica . Il 52% degli italiani esprime, nel complesso, una valutazione positiva sulla manovra di governo.Un segno di giudizio opposto giunge dal 38% del corpo elettorale.L’opinione pubblica si divide maggiormente sulla scelta di alzare il deficit al 2,4%, il 48% ritiene la decisione necessaria per l’attuazione delle misure economiche previste dallo stesso programma di governo. L’innalzamento del deficit è considerato invece inopportuno dal 37% degli italiani, preoccupati dai rischi legati all’incremento del debito pubblico e all’aumento dello spread.Il dibattito mediatico sembra pesare sul  giudizio dell’opinione pubblica : quasi un italiano su due ammette di avere un certo timore dell’aumento dello spread registrato negli ultimi giorni; poco più di un terzo sostiene invece che non sia un problema , trattandosi di un tentativo di influenzare, sulle scelte politiche.  da parte dei mercati finanziari.  Il 16% non si esprime in materia.  Tre risultano le misure maggiormente     condivise :  il 93%apprezza il blocco dell’aumento dell’IVA , quasi 3 intervistati su 4 vedono con favore gli interventi “pensioni doro ” .Sia pure con alcuni dubbi sulla tenuta dei conti pubblici, il il 65% degli italiani condivide la scelta di riformare la legge Fornero, con la introduzione della quota 100 per la pensione. Rilevanti appaiono le differenze tra gli elettori dei principali partiti/movimenti in tema pensionistico : favorevoli alla revisione si dichiarano il 74% degli elettori pentastellati e oltre l’80% dei leghisti. Il dato si riduce al 35%tra gli elettori del PD. Interessanti , nell’analisi, dell’istituto di ricerca , risultano anche gli orientamenti degli italiani in relazione alla pensione e al reddito di cittadinanza: 6 italiani su 10 apprezza la scelta di aumentare fino a 780  euro le pensioni minime; l’opinione  pubblica invece si divide sulla introduzione della misura di sostegno per chi è senza lavoro e vive sotto la soglia di povertà : il 46% approva il reddito di cittadinanza, il 45% invece è contrario. Nel complesso il dibattito sulle scelte della legge di bilancio non sembra aver intaccato il rapporto tra l’esecutivo di governo e l’opinione pubblica:quasi 6 cittadini su 10 esprimono ad oggi un giudizio positivo sul governo. Quanto accade ogni giorno nel nostro vivere quotidiano poi influenza certamente modifica la nostra intenzione di voto. Come l’attacco all’associazione  Pro Vita di Toni Brandi che(giustamente)in un manifesto ha scritto :” Due uomini non fanno una madre “, almeno biologica. Matteo Renzi, dalla Leopolda Firenze , e il duo Berlusconi-Tajani ,quest’ultimo da presidente del Parlamento Europeo che dovrebbero tutelare prioritariamente  gli interessi della nostra patria,tifano spudoratamente per l’intervento della troika. Quindi l’amata ammucchiata  con la quale fare spezzatino economico della nostra economia. Chi finanzia l’osservatorio di Cottarelli che, per buonsenso dovrebbe essere indipendente ?  Fondazione Ca.ri.p.lo. , Oliver Wyman, Banca Passadore, Arca SGR , Gruppo Arvedi, Deutsche Bank, Gruppo Arvedi, Fondazione Pirelli, Fondazioni Marche( la stessa che controllava Banca Marche poi fallita lasciando in mutande tanti “esperti” pensionati o casalinghe con le obbligazioni divenute carta straccia ?).E poi In questo elenco vi troviamo anche Acciaierie Venete, Banca Intesa San Paolo,e Banca Sella. Un conflittino di interessi no ? E, in tutto questo marasma di intrecci tra politica e mondo civile, si inserisce  Lorella Cuccarini che sui media afferma : ” Foa mi ha aperto gli occhisu quanto l’informazione sia  manipolata. L’economista Bagnai ha il dono della chiarezza.Savona ? Uno dei pochi dallo spessore internazionale. In Europa troppa finanza ma poca etica. E sovranità non è una parolaccia”.

O la politica è diventata è diventata avanspettacolo oppure ci siamo persi qualcosa durante il sonno di questi ultimi anni, con i francesi  che bellamente entrano in Italia e ci scaricano clandestini, anche minorenni. Tutto questo, e di più, diventa statistica. Il guaio, per noi, che tutto questo rimane tale, statistica, buona solo per abbattere alberi. Inutilmente.

Aldo A.

5 commenti su “La statistica e la realtà”

  1. Noi ESPORTIAMO i NOSTRI CERVELLI MIGLIORI e IMPORTIAMO CLANDESTINI o MANODOPERA SENZA COMPETENZA. Siamo o no un popolo di PECORONI che da decenni si calano le mutande grazie ad una CLASSE POLITICA INETTA e VENDUTA ?

  2. Nel 2018 meno del 10% dei migranti/clandestini chiede il permesso per poter lavorare. E secondo voi chi pagherebbe per lavorare sottopagati se non gli italiani. I clandestini hanno vitto e alloggio perché dovrebbero lavorare. A fare i pirla bastano gli italiani.

  3. Nel 2018 l’immigrazione clandestina in Italia non si è fermata, anzi. Ne sono arrivati ( e l’anno non è ancora terminato,sono entrati non meno di 24 mila. Basta!! Basta!! Italiani pecoroni svegliatevi !!!!

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