La Cassa Depositi e Prestiti e Firenze

La Cassa Depositi e Prestiti (C.D.P.) è una delle più importanti società finanziarie italiane.Controllata per l’83,86% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e,per la restante parte,da 61 Fondazioni bancarie.Sulla base del bilancio consolidato del 2017 sono presenti attività per 419,5 miliardi di euro,che lo rende il terzo operatore economico presente nel nostro Paese,dopo Unicredit e Intesa Sanpaolo.La tradizionale funzione della C.D.P. era quella di gestire il risparmio raccolto tramite gli sportelli postali,con la garanzia dello stato,per poi impiegarlo in forma di prestiti alla Pubblica Amministrazione e investimenti di natura sociale.A partire dal 2003 le sue funzioni sono di fatto cambiate,favorendo l’aspetto speculativo.

Nell’esercizio Finanziario 2017 la raccolta postale è stata pari a 321 miliardi,somma paragonabile al PIL di Irlanda,Danimarca e Israele.Il suo patrimonio immobiliare è di poco sopra il miliardo.La C.D.P. potrebbe,e dovrebbe,avere un’importante funzione sociale:mettere a disposizione ingenti risorse per calmierare il mercato immobiliare,promuovere l’edilizia pubblica residenziale e per la messa in sicurezza del territorio,oltre che le infrastrutture.Iniziative quanto mai impellenti.In realtà la C.D.P. è diventata un potente carrozzone politico clientelare,a disposizione delle Pubblica Amministrazione e delle loro miopi e devastanti dismissioni politico clientelari.Quello che loro definiscono ‘valorizzazione del patrimonio’.Il capitale di C.D.P. Investimenti S.G.R. è detenuto,a partire dalla sua istituzione,per il 70% dalla C.D.P. S.p.A. e il 15% di ciascuna fondazione bancaria,A.C.R.I. e A.B.I. .C.D.P. S.G.R.. S.p.A. gestisce numerosi fondi , tra cui il Fondo Investimenti per la Valorizzazione (F.I.V.) ,attivo nella (s)vendita del patrimonio immobiliare degli enti pubblici e il Fondo Investimenti per il Turismo (F.I.T.). Cassa Depositi e Prestiti è anche il principale azionista di E.N.I,TERNA,S.N.A.M.,ANSALDO ENERGIA e Poste Italiane. Possiede,inoltre,il 76% di SIMET,il 100% della SACE,FINTECNA S.p.a . Cassa Depositi e Prestiti viene usata dall’ente come consulente per la definizione,il calcolo del valore degli immobili pubblici e come intermediario per la loro alienazione.Si usa la drammatica situazione congiunturale finanziaria,nella quale sono stati scientemente condotti gli enti locali,dopo anni di politiche il cui scopo ultimo era favorire i grandi gruppi di potere.Con il paradosso che l’acquisizione dei beni pubblici avveniva con il risparmio postale degli ignari italiani che,forse,erano vittime per due volte:come cittadino che paga le tasse e come investitore che da quel rischio riceve un’elemosina.A Firenze la C.D.P. ha un ruolo determinante nella sottrazione del bene pubblico alla città e ai suoi abitanti.La C.D.P. è sempre presente nelle più importanti transazioni immobiliari: acquisisce il patrimonio dell’ l’ente locale, sottraendolo ad una gestione sociale per la città e i suoi cittadini e far tornare i dissestati conti. Queste vendite avvengono dopo estenuanti aste pubbliche opportunamente andate deserte,al solo scopo di favorire gli amici speculatori che,con queste modalità entrano in possesso di considerevoli porzioni di pregiato cento storico fiorentino.E’ il caso della ex Caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio,ceduta alla Lionstone development,una multinazionale americana della famiglia Lowenstein . Ed ancora,la ex Manifattura tabacchi,a poche centinaia di metri dal bellissimo parco monumentale delle Cascine.Ceduta alla holding inglese Aermont Capital. C’è poi l’ex Teatro Comunale per il quale sta trattando il gruppo americano Hines che lo vuole trasformare in residence,albergo e studentato.Nel suo portafoglio sono tuttora presenti l’ex Ospedale Militare di Via SanGallo,il Palazzo Vivarelli Colonna di Via di Via Ghibellina,il Complesso Bardini a poche centinaia di metri da Ponte Vecchio,il Palazzo Gerini in Via Buonarroti e tanti altri in attesa della stessa sorte,di essere per così dire valorizzati. Questa è una proposta di totale chiusura nei confronti dei bisogni residenti e viene proposto il solito mix funzionale a base di albergo di lusso (9.500 mq.),nuove residenze esclusive (3.700 mq.),centri commerciali (1.900 mq),piscina,centro benessere spa,ecc. .Agli abitanti tutto al più è consentito il passaggio attraverso i cortili e corridoi trasversali per ammirare la falsa bellezza e l’arido sfarzo di un altro pezzo di città necrotizzata dall’industria turistica del precotto. E non è finita qui :si sono lasciati lo spazio progettuale di ulteriori modifiche finalizzate a massimizzare la redditività dell’investimento. Il ‘progetto Renzi aveva,ed ha,i suoi costi,e questi dovevano essere saldati.Si badi bene che,sulla base della recente variante al Regolamento Urbanistico,strenuamente difeso dal sindaco Nardella,vice del precedessore Renzi,in questo straordinario complesso monumentale,come in tutti gli altri della città,sarà possibile ignorare il restauro conservativo e intervenire con la ristrutturazione edile,neanche fossero le case popolari.La gestione politica della Cassa Depositi e Prestiti (C.D.P.) S.p.A. è stato il Cavallo di Troia di una S-vendita mai passata al vaglio di un Parlamento Sovrano e di una città,Firenze,senza spina dorsale.Questa la possiamo definire ancora una democrazia in senso compiuto?Questa la possiamo definire una oculata gestione di cose e risorse di proprietà dell’intera collettività,stato o città che sia?Un altro esempio di mala gestione politica ai danni di un popolo supino.

Aldo A.

2 commenti su “La Cassa Depositi e Prestiti e Firenze”

  1. Questa mattina su Rai3 Fassina,ex ministro in quota PD/PCI ha detto un’ovvietà da bomba nucleare per un Italia di uomini e donne disabituati a ragionare :” l’Italia da SEMPRE una CRESCITA PIL di 1 punto sotto la media UE/europea.Quindi,ha detto Fassina, siamo in linea con i dati congiunturali attuali.Gli altri,tutti all’opposizione di questo governo,hanno fatto fuoco di sbarramento ma alle controdeduzioni di Fassina hanno smesso ri ringhiare e sono passati ad altro. Lungi da me di essere vicino politicamente a Fassina devo dire che purtroppo in Italia non vi è un opposizione credibile,tanto meno dal duo Berlusconi/Tajani.

  2. Da Il Giornale un’altra valorizzazione:” Da ospedale a ‘senior house’: Così Zingaretti vuole svendere il San Giacomo”.È polemica sul destino dello storico ospedale San Giacomo,
    chiuso nel 2008 e mai più riaperto. La Regione vorrebbe trasformarlo in una ‘senior house’, ma gli eredi del cardinale che lo donò alla città accusano: “Vogliono farci un albergo di lusso”
    Da residenza cardinalizia a ospedale, con un futuro da “senior house”. Questo sembra essere il destino del San Giacomo, l’immobile storico che nel 1602 il cardinale Antonio Maria Salviati, come da testamento, donò alla città di Roma a patto che fosse usato come nosocomio.”
    DOVE SE BEVE E SE MAGNA E’ TUTTA NA CUCCAGNA !!!!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.