Follia Roma

Gestione dei rifiuti in fumo e trasporto pubblico che scivola, letteralmente, sulle scale mobili della metropolitana di Roma.

La città eterna tra gli incendi degli impianti che trattano i rifiuti e le scale mobili che si rompono a catena, esattamente nel cuore del centro storico, sta probabilmente vivendo uno dei momenti peggiori della sua millenaria storia. Sembrano mancare soltanto le bibliche cavallette dopo i fuochi dolosi,dolosi o meno, i tifosi scalmanati, gli scioperi e le congiunzioni astrali per i superstiziosi. Un insieme di coincidenze così negative da far sorgere un dubbio : e se almeno sulla manutenzione delle scale mobili della metropolitana il problema fosse che qualcuno i soldi della manutenzione se li è semplicemente messi in tasca, fregati ? In fondo nella città che, come la stessa prima cittadina ha tenuto a sottolineare, trasuda malaffare sin dalla vicenda della banca romana dell’ottocento, non ci sarebbe da stupirsi. Ultimo in ordine di tempo, ma non certo di importanza, il trasporto pubblico è diventato il nuovo fronte e la nuova ferita della città di Roma, in particolare la metropolitana. Era fine ottobre dello scorso anno quando, in occasione della partita di Coppa dei campioni, vennero accusati i tifosi del Cska Mosca di aver rotto, reso inutilizzabili, le scale mobili della stazione Repubblica. Alcuni tifosi della squadra ospite saltavano,e per questo si sono rotte e alcune persone rimaste ferite. Non era vero. La scala mobile si ruppe e alcuni tifosi che erano lì, forse euforici, ma non certo colpevoli,rimasero feriti. La fermata successiva a quella di Repubblica è quella di Barberini, seguita a sua volta da quella di Piazza di Spagna. “fermate” in senso letterale perché inutilizzabili. Dopo Repubblica , qualche giorno dopo, a rompersi , è stata la scala mobile di Barberini. Rotta,chiusa e resa inutilizzabile.Per chi non conoscesse Roma , le tre fermate in questione sono le più centrali della città, e vanno in pratica da Piazza del Popolo alla Stazione Termini, zona dal traffico infernale. Facile immaginare problemi e disagi per la cittadinanza e per i turisti. I primi orfani dei pochi mezzi pubblici, che nei giorni “normali” li portano in giro e, con il danno ulteriore di avere ancora più traffico veicolare sulle strade. I secondi,i turisti, ancora si stanno chiedendo come in una capitale europea ,nel cuore della città, si abbia la metrò bloccata sino a data (?) da destinarsi. Il tutto in una città dove, quando tutto funziona, il sistema di trasporto pubblico è comunque insufficiente, decisamente al di sotto degli standard delle altre capitali europee. La colpa è sempre di altri, e quindi di chi si occupa di manutenzione e la sindaca Virginia Raggi ha chiesto e ottenuto la rescissione dei contratti in questione.Decisione comprensibile ma anche frettolosa visto che,se le colpe dei manutentori non ve ne fossero, non mancherebbero le cause risarcitorie e la città ancora più sporca, se questo possibile. Fretta a parte si scopre però, leggendo la cronaca locale, che tra i dipendenti A.T.A.C. e quelli delle aziende in questione ci sono alcuni indagati. Indagati per dovere,visti visti la serie di incidenti e le fermate della metrò soppresse, ma di certo c’è il sospetto che i fondi per la manutenzione possano essere stati per così dire “distratti” . In fondo sarebbe la spiegazione più semplice,e persino più logica,in un Paese come il nostro, e in una città come Roma, dove tra l’altro la Giunta comunale, presentatasi come campione di onestà, sta infilando un filotto di indagini e manette più che di brutte figure. Certo è che i due precedessori,Alemanno e Veltroni, non hanno certo agevolato la vita politica del sindaco pentastellato. Roma, l’Italia, non sono in questa situazione infrastrutturale per un semplice caso. O no ?

Aldo A.

Un commento su “Follia Roma”

  1. Siamo alla follia : La sindaca vuole i generali per sistemare Roma. Ma allora a cosa servono i dirigenti e dipendenti pagati profumatamente? Basta con i decreti salva magna magna e fare lavorare seriamente chi è pagato per farlo.

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