E’ arrivata la Befana !!

Dieci anni fa la peggiore crisi finanziaria della nostra storia recente raggiungeva il suo culmine, con il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers.

Una crisi di matrice statunitense ma che rapidamente contagiò il mercato finanziario mondiale, particolarmente l’Europa. Politici e istituzioni di ogni parte del mondo dichiararono che avrebbero cambiato questo stato delle cose, con un impegno solenne: chiudere una volta per tutte casinò finanziario. Promessa mantenuta ? Dopo dieci anni le promesse non solo sono state disattese , ma da diversi punti di vista la situazione è anche peggiorata. Le nuove regole promesse per il mercato finanziario globale ? Le attività speculative non sono state intaccate, i paradisi fiscali prosperano, la finanza si caratterizza sempre di più per orizzonti di brevissimo termine e l’unico obiettivo è fare soldi, in maniera sempre più staccata dall’economia reale e dalla società civile. In Europa non si è riusciti ad approvare nemmeno le regole proposte dalle stesse istituzioni. Un esempio ? All’indomani della crisi la UE domanda ad un gruppo di esperti ,guidati dal governatore della Banca Centrale finlandese Liikanen, quali siano le principali riforme da intraprendere per evitare il ripetersi dell’allora recente disastro finanziario mondiale. Il rapporto mise al primo posto la separazione tra banche commerciali e di investimento, ma la stessa UE che aveva commissionato lo studio non diede seguito alle conclusioni esposte. Lo stesso potrebbe dirsi per una tassa sulle transazioni finanziarie, malgrado il voto favorevole del Parlamento Europeo e la bozza di Direttiva pubblicata dalla Commissione Europea od in diversi altri casi. La grande finanza è ripartita a pieno regime anche grazie alla montagna di danaro immessa in primo per salvare il sistema bancario internazionale dai propri stessi errori e poi per far ripartire l’economia, in particolare con il quantitative easing delle banche centrali. Oltre 11 mila miliardi di dollari da quelle di USA, Giappone e Europa. Soldi che però sono rimasti in massima parte nei circuiti puramente finanziari se non speculativi. Il risultato è stato un sempre maggiore scollamento dei valori finanziari , sospinti da questa liquidità, da un’economia che comunque è rimasta al palo. Più in generale, il combinato disposto di mancanza di regole da una parte e l’eccesso di liquidità dall’altra, sembra essere la ricetta perfetta per un nuovo prossimo disastro. Secondo diverse analisi, anche di istituzioni internazionali come l’OCSE o il FMI , lo scoppio di una nuova crisi non sembra tanto una questione di “se” ma di “quando”. Rispetto al 2008 ci sono almeno due differenze sostanziali, tutt’altro che incoraggianti. La prima è l’aumento delle diseguaglianze in questi dieci anni. La seconda è che gli stati e le finanze pubbliche ancora le cicatrici dei recenti disastri. E’ in questa ottica che si deve inquadrare quanto sta producendo l’attuale governo per il 2019. L’Italia è prossima al collasso, l’Europa è prossima al collasso, seppure con modalità ed errori differenti. Grazie,si fa per dire, ai grandi fondi speculativi che, tra l’altro, controllano le nostre istituzioni finanziarie, non ultima la B.C.E. Da qui la Befana e il suo carico di carbone per il 2019.

Aldo A.

Un commento su “E’ arrivata la Befana !!”

  1. Mario Draghi governatore della BCE ha dato la carica all’assalto alla diligenza Grecia. Mario Draghi oggi ha fatto il mea culpa di quel gesto. La Grecia ora sta peggio di prima ma e’ in bolletta e senza più le sue proprietà. La stessa ricetta era programmata per l’Italia con l’ancora possibile Cottarelli sotto mentite spoglie ? Mario Draghi pagherà mai per quell’errore? Credo di no, anche perché qualcuno lo vede bene come prossimo Presidente della Repubblica. Chi ? Forza Italia e il PD e e dintorni.

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