Da l’Euro si può uscire !

 

Quante volte abbiamo letto sui giornali che dall’euro non è possibile  uscire ? Tante, tantissime volte. Ma non è così . Non è facile ma non impossibile, almeno non per uno stato, un’economia non dominata da una moneta troppo forte qual è l’euro. In questo ci viene in soccorso il numero due della BCE, il portoghese Vitor Constancio che evidentemente non la pensa come Mario Draghi che della BCE ne è il numero uno. Il nostro saldo intramonetario del Target2 che è in passivo di 442,4 miliardi con gli altri stati dell’unione, facendoci credere che questo sia da considerare  a tutti gli effetti debito pubblico ma non è così. Semplicemente sono la somma di tutte le operazioni monetarie attive e passive, di prodotti e servizi, tra gli stati della UE come all’interno dei singoli stati . Un segnale in questo caso che semplicemente che sta a significare che siamo meno competitivi di altri. La notizia buona è che nel mese di marzo questo valore è sceso di 2 miliardi rispetto al mese precedente. E’ in pratica un termometro della nostra economia come peraltro degl’altri stati della UE. E ,per dirla tutta , della fuga dei capitali delle nostre aziende verso lidi più miti. FIAT (FCA) e Ferrero 2 esempi tra i tantissimi, grandi  e meno grandi. Cosa ben diversa da quanto paventato dal numero uno della BCE  Mario Draghi che invece lo ha paragonato questo meccanismo al conto da pagare per uscire dalla moneta unica. Vitor Costancio intervenendo davanti alla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo (ECON) ,in occasione del rapporto annuale  2017, ha chiarito la natura dei saldi del citato Target 2 e alle eventuali conseguenze  dall’uscita di un paese dall’euro e sul come limitare i costi per la Germania. Ora qualcuno si starà domandando: perché la Germania ?  Semplicemente perché la  Germania è il principale stato che ci sta guadagnando  dal mercato comune dell’unione, con un saldo positivo di oltre 900 miliardi di euro. A seguire il Lussemburgo  con 191 miliardi ed i Paesi Bassi con 122 miliardi. Ovvero  la Germania potenza industriale e finanziaria ed i due paradisi fiscali dell’unione. La FCA Automobili, a titolo di esempio è una società di diritto olandese dove è dislocata amministrativamente per pagare le poche, pochissime tasse, nel mentre ha ricevuto, e riceve, tanti sussidi dallo stato italiano .E quali sono gli stati col maggior saldo negativo ?L’Italia con 442,4 miliardi a marzo 2018. A seguire la Spagna con 398 miliardi, Portogallo 82 miliardi e la Grecia  con 54 miliardi. E quelli dietro di noi sono tutti stati che hanno assaggiato l’olio di ricino tedesco.  E se noi speriamo nell’italianità di Mario Draghi per salvarci ,o non lo conosciamo bene oppure siamo in malafede. Perché mai ? Rispondendo a un’interrogazione del nostro europarlamentare Marco Zanni nel gennaio 2017  Mario Draghi aveva così risposto con :” se un Paese lasciasse l’Eurosistema i crediti e le passività della sua Banca Centrale Nazionale  (BCN) nei confronti della BCE dovrebbero essere regolati integralmente” evitando però di precisare le modalità attraverso le quali  questo sarebbe stato portato a termine. Successivamente in altre audizione aveva  affermato  che l’euro è irrevocabile e di conseguenza  non trovava  appropriato che la BCE conducesse  una tale riflessione. Un Ponzio Pilato del terzo millennio. Constancio Vitor a differenza del “nostro” Mario ha spiegato che quelli del Target2 sono  semplicemente movimenti contabili. Ma cosa vuol dire concretamente per uno stato che voglia uscire dalla UE e quindi dall’Euro ? Una negoziazione del saldo, nel nostro caso non certo di tutti quanti i 442,4 miliardi di euro  ma dei fondi ricevuti dalla BCE al netto di quelli versati dal nostro stato e successivamente  ricalcolati nella nostra nuova valuta che nel nostro caso potrebbe essere per comodità definita la Nuova Lira e come garanzia le giacenze auree in Banca d’Italia .E nel caso in cui fosse uno stato in attivo come la Germania? In questo caso dovrebbe essere la BCE a stampare la moneta. Ma con quale garanzia considerato che la UE non ha risorse proprie?  Il fiammifero resterebbe nelle mani  i quei fessi rimasti  con le loro giacenze aure ed il loro patrimonio ? Certo che no. E qui torniamo alla domanda iniziale che è stata posta a Vitor Constancio e che di fatto ci risponde a due nostre domande : si può uscire dall’Euro e quanto ci costerebbe l’agognata libertà da questa moneta che poggia sul nulla ? A sentir loro è NO ma invece è un  SI ma  non  certo  pagando 442,4 miliardi di euro. Ma la vera domanda dovrebbe essere : chi ci rimetterebbe veramente dalla scomparsa del mercato unico europeo ? Tantissimo la Germania  la cui industria imploderebbe. E  poi  finirebbe il periodo doro dei paradisi fiscali Lussemburgo e Paesi Bassi. Ma noi  vogliamo veramente uscire da questa mostruosa gabbia denominata UE ?

Aldo A.

6 commenti su “Da l’Euro si può uscire !”

  1. L’unica “economia” che cresce in Italia è quella del clandestino. Ora che anche la Spagna ci ha superato nel pil prodotto bisogna tornare a mandare i nostri figli nel Belgio per scaldarci nel freddo inverno di un’Italia nelle mani di una politica banditesca ed assassina ? Cosa deve ancora accadere affinché il popolo si svegli dal decennale torpore ?

  2. Dovrebbero accadere due cose:o una guerra civile,che sarebbe meglio NON augurarsela,oppure,meglio ancora un dittatura militare,che arresti tutti i politici indistintamente ed in particolare quelli comunisti….Una durata decennale per ripulire l’italia da tutta la merda incrostante le istituzioni e poi ,una volta messo a posto le cose per bene,elezioni democratiche.

    1. Mauro non è un dogma, la verità assoluta.Noi con l’euro e senza i conti in ordine non possiamo più fare leva sulla svalutazione a fronte dei costi della macchina pubblica e dei sindacati che tutelano,e benissimo, i loro previlegi di corporazione. Da qui dobbiamo iniziare per il cambiamento.

  3. Dal Blog di Marcello Foà una riflessione sul quel cartello di lobby che controlla la UE ed il nostro futuro:” E’ da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment.
    Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti. Ma così sarà: non c’è vera democrazia quando qualcuno si arroga il diritto di decide cos’è vero e cos’è falso, e rendendo inviolabile e sacra, quella che in realtà una pericolosissima forma di strabismo, perché si addita solo una parte del problema, le fake news veicolate dai social media, e si ignora il vero scandalo, che è rappresentato dalla manipolazione delle notizie creata all’interno dei governi, il cui impatto è infinitamente superiore. Qualunque frottola sulla Siria, sull’Ucraina, sulla Grecia resta rigorosamente impunita, purché abbia origine dentro a un’istituzione, proprio quelle istituzioni che ora pretendono, per il nostro bene, di limitare i confini della libertà di espressione.”
    LORO CI VOGLIONO POPOLO PASSIVO CHE BELANTE SI AVVII VERSO IL MATTATOIO DELLE SCELTE CONSAPEVOLI !!!

  4. L’euro uccide la nostra economia e la UE con la libera circolazione uccide la nostra sicurezza, come se non bastassero i nostri. Questa considerazione ad alta voce mi e’ venuta dopo l’ennesima interferenza francese in termini di infrastrutture e dopo l’ ennesimo sequestro di anziani aventi lo scopo di rapinarli della pensione. Ed il governo dimissionario che, colpevole una legge elettorale truffa, permette ad u Partito del Danaro di dire la sua dopo 5 anni di demolizione della nostra economia, della nostra sicurezza. I zingari sono riusciti in questo miracolo e grazie al PD.

  5. Il politico Giorgio Mule’ in quota Forza Italia sconfessa quello che Giorgio Mule’ giornalista scriveva sul settimanale Panorama. Adesso sembra il tappetino germano centrico, prima inneggiava ad un’Italia con la schiena diritt0 con lo spread oltre 500. L’ennesimo caso in Forza Italia di un partito aziendale ? A voi la risposta a questo siparietto accaduto su il canale 50 del digitale 50, quello di SkYTG24.

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