2020, l’anno del Parmesan

 

Potrebbe essere capitato anche a voi in questi anni , girando oltre confine nei supermercati esteri , come nelle boutique  del cibo e ristoranti di lusso, di imbattervi nel finto cibo “made in Italy “ , il cibo più taroccato del mondo. Dal Parmigiano Reggiano al prosciutto crudo San Daniele, dall’olio di oliva extravergine toscano a quello ligure come quello che viene prodotto baciato dalla brezza del lago di Garda, per non parlare poi dei grandi vini come il Brunello di Montalcino. Il cibo italiano è il più taroccato del mondo. Per la CIA ,Confederazione Italiana Agricoltori , il fenomeno dei falsi d’autore nel solo 2016 costava nella sola agricoltura oltre 3 miliardi di euro l’anno. Solo in Italia si realizza più 22% dei prodotti a denominazione di origine controllata ai quali vanno poi sommati  gli oltre 400 vini doc , docg e Igt, ai quali aggiungere gli oltre 4mila prodotti tradizionali censiti dalle regioni ed inseriti nell’albo nazionale. Una lunghissima lista che ogni giorno rischia, subisce, il taroccamento.  Il più taroccato di questi prodotti risulta essere il Parmigiano Reggiano che  ne subisce da tutte le latitudini, da quello argentino a quello brasiliano, dove possiamo trovare  il Parmesao brasiliano o il Regianito argentino. Questi si trasforma in Parmasello in Belgio oppure nel famoso Parmesan negli Stati Uniti, Parmizan in Romania. Gli statunitensi i  sono i più creativi con l’Asiago del Wisconsin e la mozzarella del Texas nel mentre il Canada produce la Robiola. Sino ad arrivare ad inventarne di nuovi segnalandoli quale italiani. Tra questi c’è il Timboonzola australiano e il Cambozola tedesco. Ma quanto avete letto sinora non è il peggio perché questo è l’illegalità, il nostro non saper tutelare la nostra specificità, la tipicità dei nostri prodotti. Ora passiamo a Bruxelles, all’aggressione  frontale che vuole di fatto azzerare la nostra millenaria storia ,fatta di conquiste ed invasioni, di contaminazioni culturali che poi sono alla base del nostro made in Italy, o fatto in Italia come preferisco io che sono fiero della mia italianità ma non certo della classe politica che ci rappresenta. Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina , invece di blindare le normative attualmente in vigore in Italia, ha preferito tirare la volata a se stesso, alla propria immagine, al PD. Ma prima di continuare  dobbiamo parlare di quanto vale per la nostra economia, per il nostro bilancio quanto i lobbisti delle multinazionali vogliono distruggere per poi appropriarsene con i saldi. La pasta vale 4,7 miliardi di cui 1,9 miliardi l’esportazione. Il riso vale 1,5 miliardi di cui 1 miliardo l’esportazione. Olio extravergine 2,7 miliardi di cui 1,9 miliardi l’esportazione. Pomodoro  confezionato e trasformato  vale 3,2 miliardi di cui 2,2 miliardi l’esportazione. Formaggi  6,5 miliardi di cui 3,2 miliardi di cui 3,2 miliardi. Salumi 7,8 miliardi di cui 1,9 miliardi l’esportazione. Il primo giorno dell’anno 2020 per essere in regola con  le normative UE basterà  segnalare la marca del produttore, oppure l’indirizzo del confezionatore, indicare il paese di trasformazione, l’indirizzo del produttore a seconda dei casi. E mentre tutto questo  veniva approvato cosa faceva il ministro dell’Agricoltura Maurizio  Martina e l’Alto commissario della politica estera UE Federica Mogherini, tutte e 2 del PD ? N-U-L-L-A. C’è di più: cosa faceva l’Alto Commissario alla sicurezza alimentare, il greco  Vytenis Andriukaitis oltre lo scodinzolare davanti alla culona di Germania Angela Merkel, quella delle cure dimagranti alla Grecia ? Ma c’è un’altra verità, quella più vergognosa, che dimostra da chi è veramente a governare la UE e da quali interessi miliardari vi sono all’interno di questa cupola definito Parlamento Europeo e Commissione Europea. Fatturiamo 190 miliardi di euro e esportiamo per 35 miliardi. Ma cosa sarebbe potuto accadere se prima di tutto questo avremmo avuto un governo, un ministro dell’agricoltura, a trazione leghista, come Salvini ? E se dietro la s-vendita del nostro agroalimentare vi fosse qualche intreccio con le 10 sorelle, le 10 multinazionali  dell’agroalimentare che controllano  almeno i ¾  e della terra coltivabile e della produzione mondiale e quindi di essere padroni del nostro esistere ? Fantascienza ?Certo è che abbiamo dei governanti quanto meno inadatti se non colpevoli.

Aldo A.

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