Il piano Mario Draghi

Mostrare gli aspetti positivi di una personalità pubblica di un certo rilievo,dare spazio alle sue attività al di fuori del suo ambito lavorativo,ritrarla con la famiglia o in posti che normalmente non lo vedono protagonista,esaltarne il lavoro compiuto,a prescindere dall’effettiva competenza dello stesso. Tutte queste sono operazioni di dissimulata ma efficace  e penetrante propaganda. Quest’ultima ,in taluni casi,si pone come obiettivo quello quello di edulcorare e rendere attraente la la figura della suddetta persona,affinché un giorno possa essere proposta come salvatrice di una complessa situazione. La sua accettazione,da parte di un popolo,sarà provenuta dall’azione di edulcorazione di quella stessa persona persona agli occhi  dell’opinione pubblica. Continua a leggere Il piano Mario Draghi

Quanto vale l’onesta’

Nel bilancio dello Stato,la lotta agli sprechi fa parte di quello che noi ,in termini pratici ,definiamo “revisione della spesa”. Questa voce dovrebbe contenere tutte le uscite di bilancio cancellate perché ritenute uno spreco o,più semplicemente una spesa che non possiamo più permetterci in un periodo di vacche magre.Quindi,se si vuole rientrare nel documento di bilancio preventivato,trovare le risorse per tagliare le tasse o semplicemente tagliare uno spreco,è questo il documento che bisogna produrre. Tutti i governi annunciano che la lotta agli sprechi sarà uno degli obiettivi primari della loro azione.Molto spesso i risultati sono modesti ,se non insignificanti. Così sta puntualmente accadendo anche per il governo giallo-verde. In campagna elettorale l’annuncio grandioso:” risparmieremo trenta miliardi dai tagli agli sprechi”. Pensando alla durata ottimale di un governo,cinque anni,si tratterebbe di eliminare sprechi per una media di sei miliardi per ogni anno dell’Esecutivo. I documenti economici,tra i tutti il Documento di Economia e Finanza 2019,con le proiezioni finanziarie per il periodo 2019-2022,presentano relativamente alla revisione della spesa,cifre minori. Scomparso,appena dopo l’annuncio dato da Di Maio,il gruppo “mano di forbice”,per la revisione della spesa:ipotizzavano un taglio per il succitato periodo pari ad otto miliardi,ma realizzarlo non sarà ne facile,ne scontato. Lo conferma il rapido ritiro dei due viceministro Massimo Garavaglia (Lega) e Laura Castelli (M5S),nominati commissari proprio per tagliare spese e sprechi. Per sprechi che si intendono   eliminare si va dalla riduzione di agevolazioni fiscali al taglio dei parlamentari;dall’eliminazione delle scorte di Polizia ritenute ingiustificate ai vitalizi;dalle super pensioni dei sindacalisti a chissà quale altro (giusto) taglio. Quando anche si riuscisse nell’intento dei tagli,si rileva che nei documenti sopra indicati,la spesa comunque complessivamente continuerebbe a crescere,nel periodo 2019-2021,dell’8,85 percento,passando dagli 853,6 miliardi del 2018 ai 929,1 del 2021. Il che annullerebbe i benefici del predetto taglio o spreco che sia. Eliminare gli sprechi della spesa pubblica spesso significa scontrarsi con posizioni di rendita consolidate,che esistono da anni se non da decenni,i cui beneficiari non sono per nulla disponibili a rinunciarvi. Quindi ricorsi che si inseguono l’uno con l’altro,vanificando di fatto l’aspetto amministrativo che animava il provvedimento stesso.E  poi,chi deciderebbe quali sono gli sprechi da tagliare oppure quelli meritevoli di mantenimento ? Dagli ottanta euro concessi dal Governo Renzi a determinate categorie di cittadini, oggi ritenuta una regalia,alle agevolazioni fiscali accordate a categorie di operatori economici,quali imprese od enti pubblici. Volando un poco più in basso,forse una vera lotta agli sprechi si potrebbe fare semplicemente pretendendo da tutti un’onesta applicazione della legge,delle norme esistenti. A chi opera nella Pubblica amministrazione,comprese  le alte cariche. I furbetti del cartellino,la cresta nell’acquisto di beni e servizi.Tanti provvedimenti annunciati ma che rimangono lettera morta. Come la nostra economia. L’onestà vale dieci miliardi l’anno. Quanto costa la disonestà diffusa in tutta Italia ? Abbastanza da ucciderla.

Aldo A.