VACCINI chi dovrebbe andare in galera

buongiorno,
bisogna distinguere chi deve andare in galera e chi no,l’articolo è illuminante.

Finalmente in galera chi non vaccina i figli
By Archimede on 15.10.15 10:12 | Permalink | Commenti (0)
Finalmente in galera chi non vaccina i figli

L’Emilia Romagna è una terra ricca e fortunata. E tra le grandi fortune c’è quella di avere un assessore alla salute semplicemente illuminato e illuminante. Si tratta di tale Sergio Venturi. Anzi, del dottor Sergio Venturi, laureato in Medicina e burocrate di lungo corso.
Terrorizzato come è giusto che sia dal drastico calo delle vaccinazioni (poliomielite, malattia inesistente in Italia dal 1982, precipitata da una percentuale di copertura del 96,10% al 94,8%; difterite, di cui abbiamo avuto in Italia 5 casi tra il 1990 e il 2000 e poi più nulla, dal 96% al 94,72%; pertosse dal 95,78% al 94,44%, epatite B dal 95,78% al 94,49%) e dalle notizie della strage che sta facendo una malattia terribile come la pertosse, il dottor Venturi ha detto basta. Così in un articolo della giornalista Eleonora Capelli, superesperta dell’argomento tanto da aver scoperto l’esistenza della polioMELITE, probabilmente l’infiammazione cronica di molte mele (http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/10/12/news/venturi_segnalare_alla_procura_chi_non_vaccina_i_figli-124858909/) lo statista scienziato annuncia la sua intenzione di denunciare alla Procura della Repubblica quei genitori che non vaccinano i figli. Ecco: finalmente quei delinquenti faranno la fine che meritano.

Intanto, qualcuno, magari informato in modo diverso di quanto non sia l’assessore Venturi, potrebbe proporre il carcere per chi fabbrica vaccini contaminati da pezzi piccini piccini di metallo; per chi mette in commercio i vaccini senza denunciarne tutti i componenti; per chi mette in circolazione vaccini senza aver fatto la sperimentazione che Biologia comanda; per chi dà il permesso di commercializzazione senza aver completato tutti i controlli del caso; per i funzionari degli enti di controllo che hanno in mano documentazione imbarazzante sui vaccini e insabbiano il caso; per chi somministra quella roba inquinata; per chi vaccina senza aver valutato in modo esaustivo se il soggetto sia già immune dalla/e patologia/e; per chi pratica vaccinazioni in modo illegale (ad esempio, un’esavalente al posto della tetravalente); per chi, pur obbligato, non denuncia gli effetti deleteri delle vaccinazioni; per chi dà informazioni false o incomplete (esempio: illudendo il soggetto di essere protetto contro una malattia e non contro un solo ceppo della malattia o non dicendo che nessun vaccino è attivo su ogni soggetto); per chi vaccina soggetti che per età non potranno mai essere immunizzati in quel modo; per chi fa terrorismo distorcendo i dati reali (per esempio “morire DI morbillo” invece di “morire CON il morbillo”, e la pertosse non fa differenza) o favoleggiando di epidemie del tutto inesistenti (per esempio, fantasiose epidemie di meningite).

Naturalmente potrei continuare con un elenco di situazioni che non vengono considerate reato semplicemente perché c’è chi lucra, e nemmeno poco, sulle vaccinazioni, e chi lucra sta, divano o sgabello che sia, nel salottino di chi conta. E, invece, si tratta di reati gravissimi e, mi si permetta, pure schifosi.

Come ho sempre affermato, io non ho alcuna intenzione di condannare i vaccini in quanto tali. L’ho sempre affermato: l’idea è geniale, ma, come per ogni farmaco, bisogna farne un uso onesto e intelligente, due aggettivi che sono in qualche modo sinonimi. L’abuso è illegittimo, eticamente scorretto e non troppo di rado criminale. Insomma, sì ai vaccini a patto che questi siano prodotti come Dio comanda, vale a dire privi di qualunque componente che possa anche lontanamente danneggiare il soggetto, e vanno praticati solo a ragion veduta, con le modalità corrette e solo dopo che il ricevente è stato controllato in modo accurato.

Noi non abbiamo bisogno di geni come l’assessore Venturi, di enti di controllo che tutto fanno tranne controllare, di giornalisti analfabeti, di trasmissioni radio vergognose come quelle che ci propina la RAI o quella recentissima di Radio 24 (http://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2015/151013-cuoridenari.mp3) dove la nostra ministra della salute, candidamente priva di qualunque cultura specifica , spara sciocchezze mortificanti o dove una signora “scienziata” dice, in sintesi, che le persone non devono essere informate perché della loro salute si occupano geni come lei e tanto basti.

Ciò di cui abbiamo bisogno è chiarezza, e, se chi fa palate di quattrini con i vaccini dovrà rinunciare a qualche lusso, devo dire che non me ne importa un fico secco.

Intanto, qualcuno provveda a praticare le cure del caso all’assessore Venturi che, se ne avrà la voglia e il coraggio, potrà confrontarsi con me e rispondere alle mie domande non a chiacchiere ma a fatti, il che significa con dati suoi e non quelli di chi ha tutto l’interesse a diffondere fandonie. La stessa cosa vale per i fari di scienza che illuminano le trasmissioni radio e TV di regime.

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2 commenti su “VACCINI chi dovrebbe andare in galera”

  1. Nulla di nuovo sotto il sole:se non puoi eliminarlo argomentando puoi comunque infangare il tuo nemico con una denuncia,così lo infanghi 2 volte.Ci sarebbe il segreto istruttorio,ma vale per gli amici e non per i nemici, e comunque un giornalista potrebbe ricevere la soffiata dal passerotto paolino ed alla fine quest’ultimo sarebbe il colpevole.I soldi fanno girare il mondo,rendendo la pillola meno amara ed il delinquente lindo come una verginella. L’unico modo per contrastarli è l’informazione capillare alle famiglie,le uniche che dovrebbero essre deputate alla scelta o meno della vaccinazione.Ma poi,chi avrebbe più interesse a finanziare i politici o le loro fondazioni?

  2. Continuando il mio precedente commento vorrei sottolineare l’amarezza di quelle famiglie, colpite dai cosiddetti “effetti collaterali” di questi vaccini, che vedono passare anni prima di ricevere un qualsivoglia risarcimento economico,spesso non vi è quello giudiziario,ne tanto meno vengono coinvolte in questo risarcimento le istituzioni,ancor meno i ministri,che allegramente vanno in passarella radiotelevisiva e mediatica in genere per affermare che i casi avversi sono “isolati” come se una singola vita,non ovviamente la loro,fosse di poco conto.E le famiglie,ignobilmente,vengono lasciate sole da questo stato matrigno.

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