VACCINI, altra diatriba.

buonasera,

 

 

Vaccini: in questo mondo d’idioti…

Archimede

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Un amico mi ha mandato la registrazione di un programma di Radio24, la radio della Confindustria, in cui si esibiscono un conduttore a me sconosciuto e quel personaggio così tipicamente italiano da commedia dell’arte che risponde al nome di Oscar Giannino, un tale di cui,

per non sparare sulla proverbiale Croce Rossa, non ripercorrerò le gesta e di cui non commenterò l’onirico cursus studiorum. Nè mi esprimerò sulla sua partecipazione allo Zecchino d’Oro (!) perché ci ha già pensato Mago Zurlì.

Da bravi soldatini dell’industria, i due tali si sono prestati a fare da manutengoli alla ormai abituale farsa tragica dei vaccini. Inutile dire che l’”esperto” era il prezzemolino Roberto Burioni che ha recitato la sua ormai canonica sfilata di panzane sorrette da una logica che non trova riscontro altro che nella letteratura satirica.

Chi ha tempo da perdere, si munisca di Alka Seltzer e ascolti l’ultima decina di minuti dihttp://audio.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/2016/160523-attenti-noi.mp3

Lascio da parte il tentativo di far passare per “scientifico” l’argomento nella trattazione che gli è stata data e per “scienziato” Burioni, un non pervenuto di cui invito a leggere serenamente il curriculum. Lascio pure da parte la menzione che il sullodato Burioni fa di Luigi Di Bella, un uomo di un metro e sessanta al cospetto del quale il metro e ottantasei di Burioni finisce sotto la suola di una scarpa. Non perdo tempo a commentare l’idiozia secondo cui “il morbillo circola perché qualcuno non si vaccina” invitando semplicemente a studiare un po’ di farmacologia oltre al resto, che è tanto, che manca nella bizzarra cultura di Burioni. E nemmeno sottolineo l’insistenza nel dire che il vaccino esavalente è l’unico obbligatorio, trattandosi di una frottola smentibile da chiunque.

Mi è impossibile, invece, non soffermarmi un attimo sulla logica del Burioni: “La Terra è rotonda, la benzina è infiammabile, i vaccini non fanno venire l’autismo.” Ecco liquidata logica, intelligenza e approccio scientifico. Io non so se Burioni abbia frequentato una normale scuola secondaria, ma, se l’ha fatto, il profitto pare essere davvero scarso. Nemmeno un sofista in preda ai fumi dell’alcool si sarebbe spinto ad un discorso così grottescamente assurdo e mortificante per l’intelligenza. Da un certo punto di vista è comprensibile che Burioni sia convinto di trovarsi a pontificare davanti a milioni d’imbecilli, ma così mi pare davvero tanto. Se alla terza asserzione, quella relativa ai vaccini, Burioni avesse sostituito il classico “Cristo è morto di freddo”, non sarebbe cambiato nulla nella logica. Insomma, io affermo due ovvietà e le faccio seguire da qualcosa che ovvio non è affatto e, quasi per una sorta di contaminazione (manca il vaccino?), anche quell’asserzione diventa vera. Ma non insisto su questo punto perché dovrei rivolgermi ad una persona di livello culturale e intellettuale molto diverso da quanto non possa produrre il personaggio. A scanso di ulteriori equivoci, io non affermo affatto che i vaccini facciano venire l’autismo. Dico semplicemente che l’argomento è tutt’altro che chiaro e che chi dovrebbe indagare, invece di farlo, insabbia, imbavaglia e nasconde dati. Mi limito a far notare ciò che è noto, che ho sempre detto e che, evidentemente, sfugge a Burioni: I vaccini esercitano necessariamente un’attività infiammatoria a carico di tutti gli organi, cervello compreso. I vaccini contengono alluminio che è tossico a livello cerebrale. Diversi vaccini contengono pure mercurio e se Burioni leggesse ciò che sta scritto in diverse confezioni non si abbasserebbe ad affermare l’ennesima falsità dando ad intendere che di mercurio non c’è più traccia. I vaccini, almeno in tutti gli esemplari che abbiamo analizzato, e non sono pochi, contengono particolato solido, inorganico e non biocompatibile che esercita attività infiammatoria, e lo fa anche a livello cerebrale. Le attività infiammatorio sono sinergiche e se Burioni avesse qualche idea di tossicologia lo saprebbe. Vogliamo indagare o ci accontentiamo di ciò che sparacchia un incompetente?

Da ultimo, la storiella delle pubblicazioni dove Burioni dà il meglio di sé. Ora il professore siede in un angoletto del salottino buono dove si fa carriera o dove si spera di farla. Che aneli ad una poltroncina migliore non sorprende ma, per farlo, deve superare certi esami interni. Il salottino è mantenuto dalle case farmaceutiche così come tutte le riviste mediche e lì si pubblica solo ciò che non lede gl’interessi di chi paga. Tutto considerato, il giochetto è semplice: qui non ti faccio pubblicare niente e poi strepito sostenendo che tu non pubblichi. Sotto un certo livello intellettuale e morale ci si può pure cadere. A margine: che cosa ha pubblicato lui?

Comunque, per una sorta di miracolo, una parte dei nostri risultati sui vaccini è stata pubblicata dal maggiore editore medico del mondo (Elsevier) nel libro Case Studies in Naotoxicology che mia moglie ed io abbiamo scritto. Tanto per chiarire, il testo è passato attraverso un setaccio a maglie strettissime di referee anche se Burioni finge di non saperlo. Magari non l’ha neppure letto in modo da salvaguardare la propria verginità. “L’ignoranza è come un delicato frutto esotico. Come lo si tocca, il suo fascino è perduto” scriveva Oscar Wilde. Resta quella che è una buffonata, seppure di successo e coerente con la logica del Burioni: io non lo so, quindi non è vero. Comunque, io ho consegnato i dati ad una Procura della Repubblica che mi ha fatto analizzare dei vaccini e a due gruppi di Carabinieri del NAS (Roma e Parma). Delle nostre analisi ho scritto innumerevoli volte e ho pubblicato pure un libro divulgativo (Vaccini: Sì o No?) e, allora, mi chiedo perché, se ha ragione Burioni a dire che io sono un ciarlatano, nessuno, case farmaceutiche tirate in ballo comprese, mi querela. E mi chiedo pure che cosa facciano l’Istituto superiore di sanità e l’ineffabile ministro Lorenzin.

Confermando che saranno proprio i Burioni, con le loro stramberie, le loro menzogne, la loro logica da osteria a portare per mano al massacro i vaccini. Sempre più velocemente saranno le persone più colte e preparate ad accorgersi dell’inconsistenza di quei personaggi e delle scempiaggini che partoriscono. Quanto a me, mi sento sempre più solo nel tentativo di salvare una delle invenzioni più brillanti della medicina chiedendo solo chiarezza, con buona pace degl’idioti che mi gabellano per antivaccinista.

P.S.: Dopo la telefonata di venerdì scorso, mi ha ritelefonato Giuseppe Cruciani di Radio 24 (trasmissione La Zanzara) chiedendomi 5 minuti di registrazione senza interruzioni per il suo programma. Scioccamente ho accettato e almeno metà del tempo è stato sprecato dagli strepiti del secondo conduttore, tale signor Parenzo che, oltre ad ignorare le regole di un’educazione normale e di rispetto per gli ascolatori forse non particolarmente interessati ai suoi strilli, è imbottito di preconcetti mutuati non si sa bene dove e come. L’unica certezza è la sua infinita ignoranza che, come spesso accade, va di pari passo con l’arroganza e la presunzione. Colpa mia: la prossima volta, se mai ci sarà una prossima volta, saprò dove indirizzare i signori de La Zanzara.

Fonte: http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2866-vaccini-in-questo-mondo-didioti.html

Un commento su “VACCINI, altra diatriba.”

  1. Ma cosa volete che facciano quei 2 de La Zanzara,al soldo di Radio24 e megafono assieme al Sole24Ore di Confindustria,quelli che a turno fanno da zerbino al presidente del consiglio di turno,ora renzi-no da Rignano? Posso dire quello che non faranno:parlar male dell’industria farmaceutica,quella dei vaccini,degli antibiotici usati come aqua fresca per un’influenza emegafono della ministra della salute (?) lorenzin,quella con 2 bambini perennemente sul set dello spot “Il vaccino è gioia” . Qui non è da chiedersi vaccinarsi si,vaccinarsi no; qui c’è da chiedersi vaccinarsi perchè e,soprattutto, vaccinarsi con cosa. E vorrei aggiungere che Burioni è pagato bene per dire quel che dice e fare quel che vogliono. E’ quello che fanno da sempre i cortigiani del potente di turno.

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