TROPPO ZUCCHERO FA MALE

buongiorno,
tenete presente che lo zucchero c’è in tantissimi alimenti perfino nella salsa di pomodoro.

Troppo zucchero “manda in tilt” il cervello inibendo la riproduzione delle cellule staminali
By Archimede on 21.01.16 12:23 | Permalink | Commenti (0)
Troppo zucchero “manda in tilt” il cervello inibendo la riproduzione delle cellule staminali coinvolte in apprendimento e memoria

Questi gli effetti di una dieta squilibrata, troppo ricca di zucchero, analizzati in una ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicata oggi online sulla rivista Cell Reports. I ricercatori hanno inoltre osservato che nel cervello di animali sottoposti a restrizione calorica (dieta ipocalorica comparabile a una dieta di circa 1500 calorie al giorno) aumenta il numero di cellule staminali cerebrali.

21 GEN – Ecco come un eccessivo e prolungato consumo di zuccheri, una dieta squilibrata o il diabete possono gravare sulle performance del nostro cervello: ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presso la sede di Roma hanno scoperto, infatti, che in presenza di concentrazioni elevate di zucchero (simili a quelle che possono verificarsi in caso di del diabete) le cellule staminali del cervello – fondamentali per i processi di apprendimento e memoria nonché per la riparazione dei danni cerebrali – non riescono più a riprodursi e, quindi, a garantire il necessario ricambio di neuroni nell’ippocampo, centro nevralgico della formazione dei ricordi.

In un lavoro pubblicato oggi online sulla rivista Cell Reports, i ricercatori hanno inoltre osservato che nel cervello di animali sottoposti a restrizione calorica (dieta ipocalorica comparabile a una dieta di circa 1500 calorie al giorno) aumenta il numero di cellule staminali cerebrali. Le cellule staminali neurali sono fondamentali per il mantenimento nel tempo delle funzioni cerebrali, e un loro difetto di numero e/o di funzione è oggi considerato tra le cause del declino cognitivo nell’anziano. Lo studio, svolto dai gruppi di ricerca di Giovambattista Pani (Patologia Generale) e di Claudio Grassi (Fisiologia Umana), in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di Fisica, mostra che un eccesso di glucosio (come quello che, per esempio, si genera nel diabete) compromette la funzione di tali cellule, riducendo la loro capacità di moltiplicarsi. La ricerca svela dunque uno dei motivi per cui, come oggi largamente riconosciuto dalla comunità scientifica, una dieta scorretta e troppo ricca di zuccheri deteriora le performance cognitive.

“Abbiano inizialmente esaminato – spiega Pani, ideatore dello studio – cosa avviene in provetta quando le cellule staminali neurali sono esposte a un eccesso di zucchero. Ebbene questa condizione sembra impedire alle staminali – normalmente presenti nell’ippocampo, sede della memoria – di autorinnovarsi. In sostanza, un eccesso di zucchero brucerebbe le riserve cellulari che servono al cervello per produrre nuovi neuroni. Quindi, temiamo che chi consuma troppo zucchero presenti una minore rigenerazione neurale con un conseguente impatto negativo sulle performance cognitive”.

Partendo da tale osservazione il lavoro ha esplorato nel dettaglio il meccanismo molecolare che sta alla base dell’effetto del glucosio sulle cellule staminali, rivelando un complesso sistema di “percezione dei nutrienti”, che coinvolge due molecole note ai neuroscienziati: il fattore di trascrizione CREB e la Sirtuina 1, quest’ultima conosciuta per i suoi effetti sulla longevità.

Infine il team di ricercatori, tra cui Salvatore Fusco e Lucia Leone, ha cercato di confermare le osservazioni compiute in provetta in animali da esperimento mantenuti in regime di restrizione calorica (dieta ipocalorica) per un periodo di tempo di circa quattro settimane. In accordo con i risultati ottenuti in vitro, si è osservato che le cellule staminali nell’ippocampo di questi animali sono più numerose (indice di un più efficace autorinnovamento) rispetto a quelle presenti nel cervello di animali nutriti senza alcuna restrizione. È peraltro noto da tempo come la restrizione calorica migliori le performance cognitive dell’animale, anche se i meccanismi cellulari e molecolari che sono alla base di tale fenomeno sono rimasti per molto tempo ignoti.

“Il nostro lavoro – conclude Grassi – ha svelato un nuovo meccanismo di regolazione delle cellule staminali cerebrali che, probabilmente, rappresenta un meccanismo generale di controllo del compartimento staminale in risposta a diversi stimoli. Le vie molecolari da noi individuate potrebbero essere bersaglio di interventi nutrizionali e farmacologici volti a preservare e potenziare questa importante «riserva cellulare» presente nel nostro cervello, soprattutto nel corso dell’invecchiamento e nelle malattie neurodegenerative. Vorrei, infine, sottolineare che le nostre ricerche si iscrivono in un impegno globale della nostra Facoltà di Medicina e chirurgia sulla prevenzione e cura delle malattie connesse alla nutrizione, tema che è stato oggetto della Giornata per la Ricerca 2015 e che sarà riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica nella primavera 2016.”

21 gennaio 2016

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Fonte: http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=35503

3 commenti su “TROPPO ZUCCHERO FA MALE”

  1. Credo che una dieta equilibrata.laddove i grassi e gli zucchero vengano assunti in un quantitativo non eccessivo,associata ad una sana attività motoria e cognitiva (una passeggiata in un parco come quello delle Cascine a Firenze o villa Borghese a Roma nel mentre si osservano monumenti ed ambiente,non può che fare bene al nostro corpo ed alla nostra salute,alla nostra mente.La nostra realtà,in molti casi,è fatta di sedentarietà,di auto per percorrere 3-400 metri,e di 150-200 grammi di pasta riccamente condita e poi pane e salumi:un tentativo di suicidio in piena regola.A parziale discolpa c’è che nelle scuole non si studia l’alimentazione,gli insegnanti non sono preparati in questo senso e le mense scolastiche,dove sono presenti, non offrono un menù propdeutico alla situazione,al contesto.La crisi economica,specie nelle classi meno agiate,non aiuta in questo senso. A chiosa lo sport nelle scuole non sempre apprezzato come dovrebbre e per come potrebbe aiutare con i giovani in particolare in un soforte sovrappeso nel suo periodo iniziale.

    1. Ci sarebbero un milione di cose da raccontare sia sulla scuola che sulla salute,come la reintroduzione di educazione civica,l’educazione alimentare già dalla prima elementare ecc.non dico di più perchè come avrai già notato non parlo molto dei rimedi,io li ho in mente ma preferisco non renderli pubblici.Su Twitter do qualche consiglio ma non di più come l’eliminazione dei cibi industriali,delle bibite gassate e colorate,della frutta e verdura raccolte troppo in anticipo per cui chi le mangia non ha niente da assimilare ecc.ecc.Ma se la gente capisce quello che ho in mente non c’è bisogno di esternarle,basta il loro consenso,ma reagiranno?

      1. Una volta il medico di famiglia diceva:” Frutta e verdura di stagione,poca carne e formaggi stagionati,un bel piatto di pasta col pomodoro e poidelle belle passeggiate..” .Ora la gente usa l’auto per andare al bagno ma poi vanno in palestra,non per la ginnastica ma per fare chiacchiera con le amiche,però in tuta ginnica.I bambini non vedono l’ora di avere 14 anni per il motorino e poi 18 per l’auto.In questo contesto,bombardati dalla pubblicità del cibo surgelato e dalle bibite gassate,che bevono in quantità industriale,non possono che diventare che mongolfiere con le gambe.Di educazione alimentare non se ne parla di quella civica è meglio soprassedere,se mandano a quel paese i genitori,figuriamoci lasciare il posso a sedere in bus,neanche a parlarne.La morale? i genitori danno la colpa alla “società” ,la scuola alla famiglia ed i figli fanno spalluce mentre gli chiedi ci cederti il posto a sedere.In Italia la colpa è sempre di altri.I nostri politici,che hanno compreso con hanno a che fare,se la cavano con una tavola rotonda con persone più impegnate a messaggiare che ad ascoltare.Per stanarli ci vorrebbe una iniziativa mediaticamente forte che li costringa ad alzare lo sguardo cn relativa attenzione.Ecco ,un’iniziativa mediaticamente forte è quello che ci vorrebbe.

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