STAR BENE di salute e non solo

Buonasera,
se vi interessa questa esperienza seguitela,non avete niente da perdere,provate

Salvatore, 39 anni: In 8 mesi ho perso 23 kg e sono rinato!
Tratto da http://vivicomemangi.it/salvatore-39-anni-in-8-mesi-ho-perso-23-kg-e-sono-rinato

Salvatore Iaccarino, trentanove anni, rinato da due.
Fino a due anni fa mangiava di tutto “come tanti credevo di mangiar bene e sano. Cercavo di mangiare con moderazione… anche al fast-food andavo con moderazione!“. Poi un giorno per caso guardando un video di una conferenza di Marcello Pamio sull’argomento “Creazione di malattie”, qualcosa è scattato. E da quel momento nulla è stato più come prima. Né nella sua testa, né nella sua pancia! Ho avuto il piacere di intervistarlo quest’estate e devo dire che la sua storia è davvero straordinaria. Sia per gli evidenti benefici avuti cambiando alimentazione sia per il meccanismo che si è innescato attorno a Salvatore, a sua moglie e agli amici di LaSpeziaVeg(etariana).
Prima solo un gruppo Facebook, oggi un insieme di persone attive più che mai in un progetto comune, virtuale e reale, di tutela e promozione delle buone pratiche alimentari, di uno stile di vita sano, naturale e Cruelty-Free. Ma andiamo con ordine, perché Salvatore ne ha da dire… e io non ho intenzione di tagliare nessun passaggio! Quindi preparatevi a una lunga ma interessantissima intervista!

D: Cosa ti ha portato a cambiare alimentazione?
R: E’ iniziato tutto un giorno, quasi per caso, anche se nulla avviene per caso! Stavo guardando un video di una conferenza di Marcello Pamio sull’argomento Creazione di malattie, in questo video si parlava di come l’industria farmaceutica crei spesso malattie dal nulla e come tra le altre cose usi impropriamente il termine prevenzione. La vera prevenzione non è fatta con gli esami – che sono diagnostici in quanto rivelano o meno qualcosa e quindi non prevengono nulla – ma va fatta con lo stile di vita e l’alimentazione. Nella parte finale della conferenza quindi si parlava della sana alimentazione e del corretto stile di vita e di come fossero dannosi determinati alimenti tra cui principalmente il latte ed i suoi derivati, accennava all’alimentazione crudista, parlava poi del libro The China Study e di tanto altro. In quel momento si è innescata in me e in mia moglie Marinella una curiosità, un dubbio.

D: Cosa è successo da lì in poi?
R: Abbiamo iniziato ad informarci trovando conferme sempre più numerose, testimonianze, studi scientifici. Abbiamo deciso di provare anche noi. Abbiamo iniziato da subito togliendo latte e derivati, ma nel giro di un paio di settimane abbiamo eliminato anche carne, pesce e uova. Le informazioni ci arrivavano come un fiume in piena non solo sulla salute anche sull’etica e l’ambiente. Video come Un equilibrio delicato e Facciamo il collegamento possono cambiare la vita. I benefici per la salute sono stati enormi e li ho riscontrati fin da subito. Io in 8 mesi ho perso 23 kg – circa un quarto del mio peso corporeo – ed ho risolto diversi fastidi e piccole patologie croniche con cui ero abituato a convivere. Ho scritto un post dettagliato della mia testimonianza sul mio blog, Un quarto di me fa.

D: Come mangi oggi?
R: Oggi mangio esclusivamente cibo di origine vegetale. Ho eliminato qualsiasi cibo di origine animale, bevande gassate, caffè etc… Mangio tantissima frutta, verdura, cerco di mangiare il meno possibile cibi raffinati e confezionati ho avuto modo di assaporare tanti nuovi alimenti e sapori, mangio sempre maggiori quantità di cibo crudo ed ho ridotto tanto il cibo cotto, utilizzando sempre una cottura il più conservativa possibile e anticipando a tali cibi sempre del cibo crudo come un’insalata o della frutta. Rispetto il più possibile i cicli circadiani, cerco di non avere schemi alimentari e di mangiare quando ho fame, ma all’inizio è stato utile molto inserire degli spuntini di frutta a metà mattinata e nel primo pomeriggio. Nel dettaglio per iniziare posso consigliare la lettura di questa pagina del blog di Marinella – Cosa Mangia Mary in cucina – dove ha sapientemente riassunto il nostro iniziale schema alimentare aggiungendo indicazioni e consigli che ci sono stati molto utili e che tutt’ora mettiamo in pratica.

D: Come ha reagito la tua famiglia?
R: Da 18 anni vivo in giro per l’Italia per il mio lavoro e attualmente vivo a La Spezia da 10 anni. La mia famiglia qui è composta esclusivamente da mia moglie Marinella. Insieme abbiamo fatto questo percorso e ci sosteniamo a vicenda.
I nostri genitori, le nostre sorelle e tutti gli altri familiari vivono distanti da noi e quindi è stato più semplice per noi sperimentare la nuova alimentazione nei primi mesi senza influenza alcuna della nostra famiglia. In ogni caso sento di dover ringraziare i nostri familiari in quanto nonostante qualche perplessità iniziale hanno sempre rispettato la nostra scelta anche se non sempre la condividono.

D: Come ti relazioni con amici e parenti che non condividono la tua scelta?
R: Inizialmente da parte mia l’approccio con parenti, amici e conoscenti non Vegan era più diretto ed insistente, avevo scoperto qualcosa di fenomenale per la mia esistenza e per l’ecosistema e non capivo come potessero rifiutare di vedere quello che vedevo io. Poi mi sono reso conto che ognuno ha i suoi tempi ed i suoi modi e la consapevolezza non è qualcosa che si può imporre. Quindi ora cerco di fare quello che posso, di comportarmi nel miglior modo possibile, di dare informazioni all’occorrenza e consigli se richiesto ed in ogni caso cerco di essere di esempio e di migliorare me stesso ogni giorno nel pieno rispetto della famosa frase di Gandhi Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

D: Ti senti di rinunciare a qualcosa?
R: Sinceramente no, non mi sento di rinunciare a nulla. Il mio percorso è stato del tutto naturale, fin dall’inizio non mi sono imposto nessuna rinuncia ho provato nuovi cibi e tante gustose ricette di Marinella. Ora a distanza di due anni certi alimenti di origine animale semplicemente non li considero più nemmeno cibo. Le mie eccezioni, specie quando sono fuori casa, possono riguardare qualche cibo raffinato come pizza, dolci etc. ma sempre e rigorosamente Vegan.

D: Come nasce La Spezia Veg?
R: La Spezia Veg nasce poco più di due anni fa… quante belle cose sono capitate due anni fa! L’idea è di un mio carissimo amico Giovanni Torraco. Appena trasferitosi a La Spezia ha creato il gruppo Facebook La Spezia Veg(etarian). In breve tempo ha deciso di passare dal mondo virtuale a quello reale e così ha iniziato a organizzare i primi eventi. Il primo è stato un aperitivo in cui si contavano quattro persone, io non c’ero ancora.

D: In quanti siete oggi? Qual è il vostro obiettivo?
R: Ora il gruppo Facebook conta più di 1.500 membri e il numero è sempre in aumento.
I membri non sono solo vegani e non sono solo di La Spezia siamo un gruppo aperto e la nostra filosofia è di diffondere l’informazione, sensibilizzare le persone e farle avvicinare al nostro mondo sempre con il sorriso sulle labbra perché lo stile di vita Vegan è soprattutto gioia, amore, compassione verso tutti e tutto. Al gruppo Facebook si sono poi aggiunti il Blog, il canale Youtube, il profilo Twitter e Google+ creando un vero e proprio Network.
Anche se ad amministrare la rete siamo in prevalenza io, Giovanni, Marinella e Roberta, in tanti altri collaborano e a noi piace pensare che La Spezia Veg sia l’insieme di tutti coloro che ci seguono, che partecipano agli eventi, che collaborano o che semplicemente ci osservano con curiosità. La Spezia Veg è in definitiva un gruppo di amici che appoggia, promuove e pubblicizza locali, eventi, professionisti e qualsiasi iniziativa che riguarda il nostro stile di vita cruelty-free, collaboriamo con Associazioni Vegan o Vegan Friendly in tutti i modi possibili ad esempio recentemente stiamo collaborando alla realizzazione di materiale informativo con AssoVegan ed abbiamo collaborato alla realizzazione del Castle Vegetarian Fest organizzato dall’associazione GreenHopeSarzana.

D: Cos’è il Castel Vegetarian Fest?
R: Il Castle Vegetarian Fest è un sogno che si è realizzato. Lo scorso anno per seguire conferenze e trovare stand ed eventi sul nostro Stile di Vita Sano, Naturale e Cruelty-Free siamo stati “costretti” a girare mezza Italia: Bologna, Verona, Parma, Padova, Volterra, Lucca, etc. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di poter collaborare alla realizzazione di tutto questo e molto di più qui a Sarzana in provincia di La Spezia. Il Castle Vegetarian Fest è stato organizzato dall’associazione GreenHopeSarzana, è stato il primo festival Vegetariano in Liguria, con il patrocinio della Regione e del comune di Sarzana e si è svolto dal 24 al 27 luglio nella suggestiva Fortezza Medievale di Sarzana. Il festival è stata un’occasione speciale d’incontro e condivisione, un evento di sensibilizzazione a uno stile di vita basato sull’alimentazione Vegan, protezione e rispetto dei valori sociali e ambientali, dei diritti di tutti gli esseri viventi, sviluppo sostenibile ed etico. Ci sono state conferenze con relatori di livello e competenza nazionale ed internazionale, workshop, showcooking, spettacoli, mostre, stand informativi e gastronomici.

D: Com’è nato? Com’è andato?
R: E’ stato un successo! Chiunque abbia partecipato ha avuto parole entusiaste e non solo i visitatori anche numerosi relatori hanno espresso la loro soddisfazione pubblicamente. Qualche esempio su tutti: il ringraziamento di Serena e di Aida all’organizzazione del Castle Vegetarian Fest. Mai viste tante belle Anime ed Energia Positiva tutte insieme, è stato fantastico veder interagire tra loro relatori, operatori olistici e visitatori, conoscere di persona tante persone meravigliose fino a quel momento conosciute solo tramite il web. La nostra avventura al CVF è nata grazie a Laura Tonarelli presidente della GreenHopeSarzana che ai primi di gennaio ha contattato prima Giovanni e poi me e Marinella per chiedere la nostra collaborazione. Noi abbiamo contattato direttamente e suggerito agli organizzatori fantastici relatori, operatori olistici ed espositori, tenuto il workshop di cucina crudista – Giochi culinari senza fornelli a cura di Marinella – supportato Laura in ogni modo a noi possibile e non ultimo contribuito alla promozione del Festival prima, durante e dopo sul web con articoli, foto, video, ma anche con affissione locandine, distribuzione volantini… insomma abbiamo cercato di fare del nostro meglio.

D: Perché sempre più persone, secondo te, si stanno avvicinando a stili alimentari diversi?
R: Forse perché ci stiamo risvegliando dal torpore e dai condizionamenti e dai falsi miti che ci sono stati propinati fin dall’infanzia, forse perché molti sono giunti al limite della propria salute e più in generale perché la terra sta per arrivare al limite della sostenibilità, forse perché abbiamo superato i limiti della decenza etica o forse perché negli ultimi anni c’è stato un cambiamento di energia e vibrazione che ha innescato una presa di coscienza e di consapevolezza che si sta espandendo a macchia d’olio. Non so quale di questi fattori sia stato più determinante, probabilmente è tutto l’insieme, la cosa di cui sono certo però è che passare ad un’alimentazione sana e naturale funziona ed una volta provata non si torna più indietro. Comunque la cosa migliore secondo me è non credere a nessuno, ma sperimentare su sé stessi. Basta lasciare andare i preconcetti e provare anche per un breve periodo un’alimentazione naturale, sana e cruelty–free. I benefici saranno immediati e non soltanto sulla salute. Andando avanti e cambiando lo stile di vita si cambierà anche la filosofia di vita ed il modo di pensare ed agire.

D: A chi pensa che sia una scelta costosa o difficile da gestire cosa rispondi?
R: I costi sono relativi. La frutta e la verdura locale e di stagione non sono poi così
costose…inoltre ci sono diversi modi per risparmiare ad esempio unendosi ad un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale), o semplicemente facendo la spesa in un mercato ortofrutticolo o dal fruttivendolo informandosi sulle offerte (spesso la frutta e la verdura molto matura viene quasi regalata). Devo ammettere però che a volte è il prezzo dei prodotti animali e raffinati ad essere inspiegabilmente basso, quindi dovremmo chiederci chi si accolla realmente il loro costo e quanto ci viene a costare in modo nascosto un’alimentazione poco sana e naturale (spese mediche su tutto). Per quanto riguarda il difficile è sempre un discorso di volontà, se vogliamo veramente qualcosa e se siamo consapevoli dei benefici che questo apporterà in primis a noi ed alla nostra famiglia nulla è difficile. Per quanto riguarda il tempo di preparazione, infine, basta solo organizzarsi un po’. Inoltre non ci dimentichiamo che il cibo fast food per eccellenza è la frutta.

D: Perché a volte c’è astio o scherno nei confronti di queste scelte? Come gestisci queste situazioni?
R: Astio e scherno c’è sempre quando ci si trova in presenza di qualcosa di nuovo e di diverso. Credo sia qualcosa quasi normale inizialmente, una reazione istintiva per proteggere il proprio ego. Per certe persone riconoscere come possibile la nostra scelta alimentare ed il nostro stile di vita vorrebbe dire ammettere la possibilità di stare sbagliando e soprattutto di aver sempre sbagliato (anche se involontariamente) anche nei confronti dei propri familiari. Cambiare ed uscire fuori dagli schemi vuol dire assumersi le proprie responsabilità mettere in discussione il proprio passato e le proprie conoscenze ed esperienze e molti ne sono spaventati e preferiscono delegare agli altri, alla maggioranza ed alla consuetudine la propria dieta ed il proprio stato di salute. Per queste persone si innesca quindi un vero e proprio meccanismo di auto-difesa e di insicurezza che porta ad astio e scherno nei confronti dei diversi. In ogni caso solitamente cerco di non dare molto peso a certe provocazioni, se possibile cerco un dialogo sereno – a volte astio e scherno possono nascondere una richiesta di aiuto – altrimenti sorrido, lascio perdere e proseguo per la mia strada.

D: Quali sono le tue idee in campo alimentare?
R: Il mio stile alimentare come già accennato si riferisce quanto più è possibile alla natura ed alla semplicità, volendo darmi un etichetta potrei definirmi Vegan tendenzialmente crudista con ispirazione all’Igiene Naturale. L’Igiene Naturale non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute. Ce lo siamo dimenticati ma la Salute è il nostro stato naturale e non esistono cibi che guariscono, ma esiste solo l’autoguarigione che il nostro corpo mette in atto quando gliene diamo la possibilità e non lo stressiamo ed intasiamo con cibi innaturali, abitudini scorrette e pensieri negativi.

D: Chi sono le persone a cui ti ispiri?
R: Le persone a cui mi ispiro e che hanno innescato, accompagnato e sostenuto il mio cambiamento sono tante. Sono persone consapevoli che divulgano e mettono a disposizione del prossimo con altruismo, coraggio e passione la loro immensa conoscenza, professionalità, preparazione ed esperienza. Per fare qualche nome di alcuni di loro a cui sono particolarmente grato e che ho avuto anche il piacere di conoscere di persona: Marcello Pamio, Valdo Vaccaro, Aida Vittoria Eltànin, Serena Pacquola e tanti altri. Ma sono certo che ognuno di loro sarebbe d’accordo con la seguente frase del Dottor Herbert M. Shelton: Non bisogna eleggere nessun uomo a guida, solo la verità dovrebbe essere la guida. Se io non riesco a sviluppare tale verità, se erro, se commetto sbagli, lasciate perdere ciò che dico ed orientatevi in altre direzioni. Non confondete l’autorità con la verità, ma fate della verità la vostra autorità. Usate le vostre capacità intellettive ed esercitate la vostra abilità nel considerare tutti i fattori e nel ritenere solo quelli che giudicare validi.

D: Perché per voi è importante promuovere e divulgare questo stile alimentare?
R: I motivi sono tanti e validissimi, anzi in realtà non c’è alcun valido motivo per non diffondere e non far sapere a tutti i benefici derivati del nostro Stile di Vita per la nostra salute, per l’ecologia e la salvaguardia di nostra Madre Terra, per i nostri Amici Animali e persino per la nostra evoluzione spirituale.

D: Storie di cambiamenti alimentari che conosci da vicino e che belle, divertenti o che meritano di essere raccontate?
R: Tantissime… quasi tutti quelli che conosciamo hanno avuto benefici più o meno importanti dal cambio di alimentazione!

D: Progetti per il futuro?
R: Sull’onda del successo del Castle Vegetarian Fest, molte cose si stanno muovendo. Siamo stati contattati già per altri eventi. Proprio in questi giorni ci stiamo accordando con una Amministrazione Comunale per collaborare con loro per una conferenza sull’Igiene Naturale qui in zona per Settembre inoltre altri relatori hanno dato la loro disponibilità a partecipare ad eventuali eventi o convegni, così come stiamo valutando altri progetti a lungo termine con Associazioni locali… lasciamo fluire gli eventi e vediamo cosa si concretizzerà.

D: Cosa significa per te vivere come si mangia?
R: Per me si vive come si mangia è una verità assoluta. Il filosofo Feuerbach diceva Noi siamo quello che mangiamo. Noi siamo fisicamente e materialmente quel che mangiamo, ma non solo: noi viviamo, agiamo e pensiamo in base a quello di cui ci nutriamo. Cambiare alimentazione quindi ci cambia nel profondo e non solo nel corpo. Mangiare in modo corretto e sano ci fa Vivere in modo corretto e sano e viceversa, ne sono convinto.

D: Sei felice?
R: Si, sono FELICE e sono consapevole che la Felicità non sia la destinazione, ma sia il viaggio e la vita è un viaggio meraviglioso. Felice Vita a tutti!

Siti consigliati:

Il sito di Marcello Pamio, www.artedellasalute.it
Il sito di Valdo Vaccaro http://valdovaccaro.blogspot.it
Il Sito di Aida Vittoria Eltànin, www.vegan-in-italy.net
Il Sito di Serena Pacquola, http://ildragoparlante.com

Video You Tube
“Diagnosi precoce, sovradiagnosi e incidentalomi: come il marketing dell

4 commenti su “STAR BENE di salute e non solo”

  1. Mangio tanta frutta fresca,abbondante frutta fresca,pochissima carne per lo più bianca e di tanto in tanto pesce azzurro.Sino a all’inizio del 2013 gareggiavo in maratone ed ultramaratone,Pistoia-Abetone e la 100km del Passatore comprese.La pressione era di 110-70,il battito cardiaco basso.Una macchina da guerra,affermava il medico sportivo (è stato lui a scoprire l’anomalia che ha mandato in “pensione” un notissimo nuotatore italiano alle olimpiadi di Atene.Ora con diverse voluminose erniare,e cicli di cure ed esercizi mirati a casa sono tornato a camminare ed a poter tenere in mano buste della spesa con pochi chili di peso e mii sento rinato.Il colesterolo,una volta veramente basso è tornato a risalire ma entro il limite massimo consigliato,la pressione è ovviamente risalita ma nei limiti.Il mio prossimo obiettivo sono la pressione ed il colesterolo che voglio ri-portare vicino a quando correvo,ma tutto questo senza barare ne scorciatoie. Questa sarà la mia prossima gara,contro gli eventi negativi ed a favore del “piacer di vivere” che una buona alimentazione ed un giusto movimento,bus quando necessario e passeggiate quanto più possibile, ci possono ri-donare.

    1. buongiorno,
      basta non dare ascolto a quelle pubblicità che nonostante le multe prese per pubblicità ingannevole,se ne infischiano e proseguono nel loro intento,la multa è più bassa degli introiti.I valori del colesterolo sono stati abbassati varie volte come quello della pressione e della glicemia,con questo stratagemma solo negli usa hanno aumentato l’uso di 6 milioni di pillole al giorno.Poi non è il colesterolo in se che fa male ma l’infiammazione delle vene(causa latte e latticini)che aprendo delle microfessure fanno aderire sostanze grasse causando la placca arteriosclerotica.Ci sono persone che vanno avanti con 300 di colesterolo,gli orsi anche più di 400 senza problemi.(io non sono un medico,scrivo solo quello ricavate da molte letture).L’alimentazione influenza solo il 15% il valore del colesterolo quindi,attenti si ai cibi ma vedere se il fegato funziona bene.Anche per la pressione,si cibi da evitare ma attenzione anche allo stile di vita,una camminata di 30 minuti al giorno serve ad esempio.I casi poi di farmaci anticolesterolo con statine (pericolosissime,ci sono 900 studi che lo dimostrano)sospesi per gli effetti collaterali non si contano,non prendeteli sono più dannosi che utili.
      Bisogna allontanarsi il più possibile dai farmaci,ci sarebbero un milione di cose da dire,ma il succo è quello,no farmaci più crudismo-vegetariano o vegano. Legga questo articolo.
      Grazie e saluti

      1. Vero è che le case farmaceutiche,le multinazionali farmaceutiche ed i gruppi di pressione mediatica hanno artigli ovunque e si nascondono dietro “quello che noi divulghiamo sono il risultato di importanti ricerche curate da importanti medici ricercatori”,dimenticandosi poi di informare che quei ricercatori ricevonola maggior parte dei fondi dalle multinazionali farmaceutiche stesse.E’ come chiedere al macellaio se la carne che vende è buona e da allevanti che non prevedano “aiutini” per l’allevatore.Ma tant’è e dobbiamo aprire gl’occhi , cercare comunque di mangiare con moderazione e di tutto non dimenticandosi di fare delle belle camminate che aiutano il corpo e l’anima.Per me che ho dovuto smettere di correre ha significato dover vedere le cose da un’altra prospettiva,diversa dalla precedente ma non per questo meno bella,meno avvincente.

  2. A Milano oggi: “I sintomi sono nausea, mal di testa, rossore della pelle e rischio di soffocamento per edema della glottide. A Milano scatta l’allarme per il sushi: lo sanno bene all’ospedale, visto che ricevono sempre più casi da ricoveri per intossicazione da tonno e pesce azzurro mal conservato. Pesce che spesso viene proprio dagli “all you can eat” di sushi.
    L’allarme sushi a Milano
    Come scrive Repubblica, la Ats sta cercando di comunicare ai cittadini i pericoli che possono derivare dai ristoranti cenesi non certificati. “Il sempre maggior consumo di pesce, crudo soprattutto, espone a rischi alimentari che un tempo erano marginali – dice l’azienda sanitaria per voce di Simonetta Fracchia, direttore Igiene alimenti e nutrizione – I casi di sindrome sgombroide si moltiplicano, con rischi seri per soggetti particolarmente sensibili”.
    Non sono pochi i casi a Milano di ristoranti finiti nella bufera. Un ristorante di via Marostica, i carabinieri del Nas hanno scoperto che il tonno ed altri pesci erano mal conservati. E alcuni medici erano finiti all’ospedale dopo aver passto una serata nel locale a mangiare pesce. Come riporta sempre Repubblica, “il 6 settembre a essere visitato dagli uomini dell’Ats è stato invece un bar, che serviva tonno scottato poco fresco, che aveva causato diversi malori. Il 26 settembre è toccato a un ristorante, il 27 a due locali di cui un “all you can eat” di sushi. Altre segnalazioni sono state fatte agli ispettori dell’azienda sanitaria sanitaria il 30 settembre e il 1 ottobre”.
    I numeri parlano chiaro. Nel 2016 sono già 45 i casi di intossicazione per pesce mal conservato. Le autorità e gli ospedali stanno facendo quanto possibile. Spesso i controlli si focalizzano nei ristoranti in cui ci sono state segnalazioni di intossicazione. Oppure i Nas si rivolgono direttamente alla fonte, al mercato generale del pesce di Milano. Spesso infatti viene trovato del tonno conservato male che, portato nei ristoranti, potrebbe provocare diversi malori.
    Dal punto di vista scientifico il “mal di sushi” si chiama “sindrome sgombroide” e chi ner “resta intossicato deve prendere cortisone o altri antistaminici, e nel giro di poche ore sta bene”, fanno sapere dall’ospedale.” (da Il Giornale di stamattina)
    Dobbiamo imparare a mangiare ed in modo consapevole e soprattutto tener gli occhi ben aperti perchè le truffe nella ristorazione sono molto più frequenti di quanto si creda,e la salute è la nostra.

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