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GUARITA DALLA SCLEROSI MULTIPLA CON LA DIETA: LA STORIA DI TERRY WAHLS
dicembre 17, 2014 · by dietagrupposanguigno · in Sclerosi multipla
Questa è la storia della Dott.ssa Terry Wahls, una donna a cui, all’età di 45 anni, viene diagnosticata una gravissima malattia: la sclerosi multipla. Per chi non lo sapesse la sclerosi multipla è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale. Una malattia invalidante ancora oggi ritenuta incurabile.
Viene curata tramite farmaci, come l’interferone e le immunoglobuline, che hanno l’unico scopo di rallentare il processo degenerativo e di migliorare quanto possibile la qualità di vita del paziente.
La dottoressa, dopo esser passata per la terapia tradizionale a base di farmaci e dopo attenti e approfonditi studi e ricerche, ha deciso di provare per un altra via: l’alimentazione.

Per ben 15 anni prima dell’arrivo della malattia, la dieta della Dott.ssa Terry Wahls è stata di tipo vegetariano, ovvero una dieta priva di carne e pesce e parecchio sbilanciata sul consumo di cereali.
Per curare la sua malattia decide di apportare un cambio radicale alla sua alimentazione, passando dalla dieta vegetariana a una sorta di paleo dieta.

dott.ssa Terry WahlsAnche se non prende in considerazione i gruppi sanguigni, osservando la paleo dieta seguita dalla Dott.ssa Wahls per curare la sua malattia, potrete notare parecchie analogie con la dieta del Dott. Piero Mozzi.
In primia battuta l’eliminazione totale dei cereali, considerati degli alimenti nocivi e primi responsabili del deterioramento cellulare.
NB: il Dr. Mozzi non esclude il consumo di cereali, ma consiglia di eliminare quelli contenenti glutine e di moderare il consumo di tutti gli altri tipi. Inoltre consiglia di eliminarli completamente in caso di malattie autoimmuni.
Gli altri alimenti, che parimenti alla dieta del dott. Mozzi vengono considerati nocivi sono latte e derivati (tranne alcune eccezioni come lo yogurt, il kefir e il ghee) e anche la frutta viene elencata tra i cibi da limitare, preferendo il consumo di alcune bacche come mirtilli, more, lamponi e ribes.
La Dott.ssa Terry Wahls non esclude il consumo di solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, ecc.), ma avverte che molte persone possono essere intolleranti. Dalla dieta del gruppo sanguigno sappiamo che queste persone sono sopratutto quelle del gruppo A.

La Dott.ssa Wahls consiglia di mangiare carne e/o pesce tutti i giorni, specificando però che devono essere tutti animali tenuti allo stato selvaggio e non allevati in maniera intensiva.

Infine la Dott.ssa Wahls, come il Dott. Mozzi, consiglia di tenere un diario alimentare dove annotare quello che si ha mangiato prima di una qualsiasi sintomi di malattia, o reazione allergica.

MENU – LA GUARIGIONE DALLA SCLEROSI MULTIPLA DELLA DOTT.SSA TERRY WAHLS
La storia di Terry Wahls
I mitocondri
Zonulina e permeabilità intestinale
La dieta della Dott.ssa Wahls
Eliminare le tossine
La guarigione

La storia di Terry Wahls

Prima della malattia (sclerosi multipla), la Dott.ssa Wahls (professoressa di medicina presso l’Universita dell’Iowa) era una persona molto sportiva: era infatti solita correre maratone, scalare montagne in Nepal, partecipare a gare di Triathlon, in oltre conquistò la cintura nera di Taekwondo e vinse una medaglia di bronzo in full contact ai giochi Pan Americani del 1978 a Washington.
Poi è arrivata la malattia, dopo decenni di sintomi ignorati e la diagnosi definitiva nel 2000. Nel 2007, a 52 anni, era costretta su una sedia a rotelle gravità zero, con iniezioni di Copaxone, sintomi che peggioravano ogni giorno ed una sclerosi recidivante-remittente che a 3 anni dalla diagnosi si è trasformata in sclerosi multipla secondaria progressiva.

Dopo momenti di disperazione, ha ripreso gli studi interrotti ai tempi dell’università, leggendo ogni sera gli studi disponibili su PubMed relativi alla sua malattia. Fino ad incontrare le ricerche del Dr. Embry e del Prof. Loren Cordain da cui è iniziata la sua rinascita.
Da queste ricerche Terry Wahls si rese conto che le cellule del cervello colpite dalla malattia tendono nel corso del tempo a rimpicciolire. Questo perchè i mitocondri, le batterie del nostro organismo, smettono a un certo punto di funzionare, come in altre patologie neurologiche similari, proprio perchè a loro volta non consumano i nutrienti corretti.

I Mitocondri

Quando i nostri mitocondri lavorano al massimo, le nostre cellule hanno tutta l’energia di cui hanno bisogno per svolgere le proprie funzioni in modo che l’organismo possa funzionare nel modo in cui dovrebbe, senza dover compensare carenze di energia e nutrienti. Le cellule produrrano una minor quantità di radicali, minimizzando il danno cellulare. Una dieta adeguata faciliterà questo precesso. Una dieta squilibrata farà deragliare questo processo, generando stress mitocondriale, invecchiamento precoce e insorgenza di malattie croniche.
Tutti i processi chimici implicano degli sprechi, ed i radicali liberi sono alcuni dei rifiuti che il corpo produce per generare l’energia di cui abbiamo bisogno. I radicali liberi causano problemi modificando la forma di una proteina, una membrana cellulare, o del DNA, cambiando così la loro funzione. Se una cellula viene danneggiata eccessivamente dai radicali liberi, può smettere di lavorare correttamente, ed anche morire in modo prematuro. Una morte cellulare troppo prematura può risultare in un invecchiamento rapido degli organi interni e quindi della persona.
Gli antiossidanti che si trovano naturalmente nelle piante agiscono stimolando la produzione di enzimi nelle nostre cellule che neutralizzeranno i radicali liberi prima che questi danneggino le nostre cellule. Rendendo quindi il meccanismo biochimico molto più efficiente ed efficace nel proteggere le cellule dai radicali liberi.

Zonulina e permeabilità intestinale

Una delle condizioni più pericolose che una dieta moderna occidentale causa è l’aumentata permeabilità intestinale (leaky gut). La sindrome della leaky gut è una condizione in cui buchi o perdite si sviluppano nella parete tra il piccolo intestino e e i vasi sanguigni. Se si è in presenza di batteri patogeni, funghi o parassiti nell’intestino – in particolare i funghi affamati di carboidrati come la Candida Albicans – essi sono più inclini a produrre tossine che interferiscono con il sistema che regola il “collante” che tiene insieme la parete cellulare ed il piccolo intestino (collante intracellulare).
La zonulina è una proteina che regola il funzionamento di questo collante intracellulare. Quando la zonulina viene attivata in modo improprio, il collante che mantiene le cellule serrate inizia ad aprirsi, permettendo al contenuto del piccolo intestino di fuoriuscire e filtrare nel circolo sanguigno. Altre cose che possono causare o aumentare la probabilità di sviluppare leaky gut possono essere: terapie antibiotiche ripetute, una dieta ricca di zuccheri ed amidi, sviluppo di intolleranze a proteine specifiche come glutine nei cereali e caseina nei latticini, ed esposizione a sostanze chimiche artificiali e tossine come il tabacco. Tutte queste cose possono ulteriormente compromettere l’integrità della parete intestinale.
Il collante che sigilla la parete intestinale è lo stesso composto che fodera i vasi sanguigni, per cui se inizia a rompersi, potete scommettere che la parete dei vasi sanguigni – compresi quelli che arrivano al cervello – con molta probabilità si romperanno anch’essi. Potreste quindi avere un intestino che perde (leaky gut), vasi sanguigni che perdono ed un cervello che perde! E’ possibile avere anche una pelle che perde. Con vasi sanguigni che perdono, le cellule immunitarie avranno più probabilità di scavare nelle pareti e depositare colesterolo e molecole infiammatorie nel vasi sanguigni, otturando ed assottigliando vene ed arterie.
Nel cervello, la barriera sangue-cervello (emato-encefalica) che fornisce uno strato protettivo extra per il cervello contro i batteri infettivi diverrà meno efficace. Il cervello è più soggetto a permettere cellule immunitarie eccessivamente attive, aumentando la probabilità di infiammazione inappropriata e problemi peggiorativi relativi a disturbi dell’umore e neurologici come la sclerosi multipla. Nella pelle, ci saranno molte più probabilità di sviluppare ogni tipo di fastidiose eruzioni cutanee e problemi della pelle che vanno e vengono. Questo è il motivo per cui un intestino che perde (leaky gut) non ha solo a che vedere con problemi gastrointestinali, ma ha che fare con l’intero sistema e la salute generale della persona. Questa non è una condizione auspicabile. Eppure è presente in molte persone, spesso a causa di diete a base di cibi raffinati e cereali.

La dieta della Dott.ssa Wahls

La dieta messa a punto dalla Dott.ssa Wahls prevede tre livelli, per iniziare da quello con cui vi sentite più a vostro agio fino a raggiungere il terzo livello.

Livello 1: Questo è il livello più semplice, “the Wahls diet“: per avviare il sistema ad un’alimentazione ricca di nutrienti, rimuovendo gran parte dei cibi che contribuiscono al declino dello stato di salute.
Livello 2: Il livello successivo è denominato, “Wahls Paleo“: questo è il livello con cui la gran parte delle persone decide di procedere, fornendo una buona organizzazione per eliminare successivamente i cibi che possono compromettere l’integrità dell’intestino.
Livello 3: L’ultimo livello, “Wahls Paleo Plus“: il livello più difficile e quello che porta i migliori benefici per chi presenta condizioni di autoimmunità. E’ particolarmente indicato per chiunque abbia problemi di natura neurologica o psicologica (qualunque sia la causa primaria dello stato patologico), e persone con situazioni pregresse di tumore.
Queste diete sono disegnate per massimizzare l’apporto di vitamine, minerali, elementi antiossidanti e grassi essenziali di cui il cervello e i mitocondri hanno bisogno per proliferare.

Terzo livello: Wahls Paleo Plus

verdure paleodietaRiporto di seguito solo le indicazioni della Wahls Paleo Plus. I due livelli precedenti hanno meno restrizioni ma seguono la stessa logica.

1) Eliminate tutti i cereali (compresi riso, quinoa ed altri pseudo-cereali), legumi e patate.

2) Consumare 6 tazze* (uomini) e 4 tazze (donne) di vegetali suddivisi tra foglia verde, colorati e verdure sulfuree. Considerate che una tazza contiene circa 236 ml di acqua.

Verdure a foglia verde: rucola, cavolo cinese, bietola, tarassaco, cavolo (tutti i tipi), lattuga (tutti i tipi eccetto iceberg), senape indiana, prezzemolo, spinaci.

Verdure colorate
Verdi: asparagi, carciofi, avocado, cavolo, sedano, cetrioli con buccia, lime, olive, peperoni verdi, zucchini con buccia.
Rosse: cavolo rosso, ciliegie, mirtillo rosso, pompelmo rosso, melograno, peperoni rossi, radicchio, lamponi, rabarbaro, fragole, pomodori.
Blu, viola, nere: more (gelsi), mirtilli, melanzane, cavolo viola, olive nere, lampone nero.
Gialle, arancio: carote, pompelmo giallo, limone, peperoni arancioni e gialli, zucca, batate.
Sulfuree: asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, erba cipollina, daikon, aglio, porri, funghi, cipolle (rosse, gialle e bianche), ravanello, rapa, scalogno.

3) Ridurre il consumo di frutta ad una porzione al giorno (1 tazza), preferendo bacche come mirtilli, lamponi ribes e more. Evitando invece frutti come banane, pere, mele, uva, pesche, ananas e mango. Va esclusa la frutta disidratata, sciroppata e succhi di frutta del supermercato. Limitare le verdure amidacee a due porzioni alla settimana e sempre abbinate ad una generosa porzione di grassi come olio di cocco o di oliva.

4) Consumare carni di animali allevati al pascolo, selvaggina o pesce selvaggio. Proteine animali tutti i giorni.

5) Aggiungete alghe e frattaglie alla dieta

6) Aggiungete cibi fermentati (crauti, kombucha, yougurt e kefir al latte di cocco o mandorle), semi e noci e cibi crudi il più possibile. Alcune persone con problemi di candida non possono tollerare nessun tipo di lievito o bevande fermentate come aceto, o vino, o semplicemente funghi. In questi casi, astenersi dal consumo di questi cibi.

7) Aggiungere grassi sotto forma di olio di cocco (almeno 5 cucchiai al giorno) o latte di cocco (3/4 di una lattina, 270 ml circa). Ma anche olio d’oliva, o ghee (burro chiarificato, per chi lo tollera).

8) Consumare solo due pasti al giorno in una finestra di 8 ore, digiunando per le restanti 16 (di cui circa metà dormendo). Mangiando proteine e grassi con pochi carboidrati si tenderà a ridurre di molto il vostro appetito. Durante le fasi di digiuno, l’organismo si concentra sull’eliminazione delle tossine, la produzione di ormoni e sulla guarigione. Se trovate difficile mangiare solamente due volte al giorno, fate 3 pasti, ma assicurandovi di far trascorrere sempre 16 ore tra la cena e la colazione. Questo aumenterà in modo significativo il vigore ed il numero dei mitocondri nelle cellule. E il vostro cervello ve ne sarà grato.

9) Alcol (tipo il vino) riservatelo solo per le occasioni speciali. Per il resto meglio evitarlo.

10) Se con questa dieta state perdendo troppo peso, aumentate un po’ il consumo di frutta e di qualche verdura amidacea.

Piccola Nota della Dott.ssa Wahls per i vegetariani

Non raccomando una dieta vegetariana, ma capisco che alcuni abbiano serie motivazione per seguirla e per cui ho totale rispetto. In questo caso però, al fine di ottenere il giusto apporto calorico, la dieta dovrà includere qualche legume e grano, purché siano tenuti a mollo e fatti germogliare per ridurre al minimo la presenza di anti-nutrienti.

Terry Wahls sulle Solanacee

Per alcune persone più sensibili, le lectine contenute nelle solanacee, (che sono molecole proteiche che vanno ad occupare i recettori per l’insulina, impedendo a questa di legarsi agli zuccheri per svolgere la loro normale funzione: l’utilizzo degli zuccheri per produrre energia), causano eccessiva infiammazione ed aumentano il rischio di autoimmunità. Altre persone invece, non avranno problemi con le solanacee, alcune delle quali sono ottime fonti di nutrienti.

Il motivo per cui non escludo le verdure solanacee dalla dieta sta nel fatto che se indicassi ai pazienti di eliminare tutti i cibi che sono potenzialmente problematici o dannosi, non ci rimarrebbe da mangiare quasi niente. Alcune persone sono intolleranti al cavolo! Per cui, elimino dalla dieta solo i cibi che ritengo possano essere deleteri (glutine e caseina) per chiunque abbia una malattia cronica e che possano provocare problemi di intolleranza. Se avete reazioni di intolleranza oltre alle indicazioni generali della dieta, esistono vari modi per capirlo. Il principale è quello di tenere un diario segnando tutti i cibi che consumiamo con le reazioni. Se reagite male alle solanacce, eliminatele dalla vostra dieta. Se non avete reazioni avverse, non c’è alcun motivo per eliminarle dalla vostra alimentazione.

Eliminare le tossine

Gli organi che si occupano principalmente di smaltire le tossine sono: fegato, reni e ghinadole sudoripare.

La maggior parte delle tossine sono liposolubili, per cui devono essere convertite in sostanze idrosolubili per essere espulse nella bile (attraverso il fegato), l’urina (attraverso i reni) o il sudore. Questo processo accade in due fasi. Nella prima fase, le tossine vengono convertite per riattivare i metaboliti utilizzando processi chimici come l’ossidazione, riduzione, idrolisi e dealogenazione. In altre parole, questi vengono rilasciati dal grasso e liberati nel corpo. La tossina diventa più attiva ed anche più tossica perché non è più imprigionata nel grasso della cellula. Ma il corpo ha un piano.

Nella fase due, le cellule attaccano una parte della catena della nuova tossina attiva. Questa potrebbe essere un’altra struttura chimica, come un gruppo sulfureo, un gruppo metilico o un amminoacido specifico. Ciò rende la tossina idrosolubile in modo che possa essere eliminata dall’organismo. Ogni parte di questo processo deve funzionare comunque, affinché il rilascio della tossina avvenga correttamente. Se la tossina viene convertita nel metabolita reattivo (fase uno), senza però essere convertita in uno stato idrosoluble (fase due), può diventare ancora più dannosa. Questo è il motivo per cui le persone certe volte hanno esperienze negative con la detossificazione. Una volta che le tossine sono pronte per essere eliminate, dobbiamo aiutarle ad uscire in modo che non continuino a circolare nel corpo, liberate dal grasso (la forma più dannosa).

algheEsistono modi validi per fare questo. Il modo migliore è quello di consumare le vostre 4-6 tazze di verdure oltre ad alghe e frattaglie per facilitare la seconda fase del processo ed eliminare efficacemente le tossine. Questo fornirà al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per raffinare le tossine fino ad uno stato in cui possono essere espulse. Nello specifico, assicuratevi di fare il pieno di:

selenio e iodio (alghe);
zinco e coenzima Q (frattaglie);
tioli (verdure sulfuree e verdure a foglia verde);
flavonoidi (verdure colorate);
minerali (sale marino iodato e alghe);
amminoacidi completi (proteine animali).
Aggiungere spezie con un impatto favorevole sulla detossificazione può aiutare l’organismo a compiere questo sforzo. Le spezie aiuteranno a garantirsi un equilibrio adeguato degli enzimi detossificanti necessari per eliminare le tossine quotidiane. Le spezie ed erbe consigliate sono:

aloe
aloe;
cardo;
pepe di cayenna;
radice di tarassaco (dente di leone);
aneto;
zenzero;
rafano;
prezzemolo;
menta;
rosmarino;
zafferano;
curcuma.
libro di Terry Wahls sulla sua guarigione dalla sclerosi multipla

La guarigione

In barba a questa malattia progressiva e cronica per cui non esisteva alcuna cura, iniziai un esperimento su me stessa. Quello che non mi aspettavo erano i risultati sbalorditivi che ottenni dal mio esperimento: non solo fermai la mia malattia, ma ottenni anche un incredibile ripristino della mia salute e delle mie funzioni.

sclerosi multipla: la guarigione di Terry Wahls

Per sette anni ho avuto la migliore assistenza, i migliori medici, i farmaci più recenti ed innovativi. Ciònonostante la mia disabilità è peggiorata.
Per sedermi ero obbligata ad usare una carrozzella a sedile ribaltabile, sia a casa che al lavoro. Potevo camminare per brevi tragitti facendo uso di due bastoni.
Tre mesi dopo aver iniziato la nuova dieta (la paleodieta) potevo camminare per due stanze dell’ospedale utilizzando un solo bastone. Il mese successivo potevo camminare per tutto l’ospedale senza bastone. Dopo cinque mesi sono potuta risalire sulla bici per la prima volta dopo ben 10 anni, pedalando fino a fare il giro dell’isolato. Dopo nove mesi dal cambio di alimentazione ho pedalato per 30 km e l’anno successivo feci un lungo giro a cavallo tra le montagne rocciose canadesi.

Quello che ho imparato, ha cambiato per sempre il modo in cui vedo i mondi duellanti della salute e della malattia. Oltre cento anni fa, Thomas Edison diceva:

“Il medico del futuro non prescriverà medicine, ma interesserà i suoi pazienti alla cura della struttura umana, ad una dieta appropriata e alla causa ed alla prevenzione della malattia”

Questo è diventato il mio nuovo corso, la mia passione e la mia missione. Ho approcciato la salute e la malattia in un modo totalmente nuovo. Sono diventata una persona nuova, sia fisicamente che emozionalmente, sia personalmente che professionalmente. Mi sono anche impegnata con passione ad aiutare gli altri a diventare persone nuove.

Dott.ssa Terry Wahls

Fonte: Codicepaleo.com

I video di Terry Wahls

Di seguito riporto i video in inglese, con sottotitoli in italiano, dove la Dott.ssa Terry Wahls parla della sua malattia (la sclerosi multipla) e di come sia definitivamente guarita.

Dott.ssa Terry Wahls: Come ho sconfitto la mia Sclerosi Multipla 1/2

Dott.ssa Terry Wahls: Come ho sconfitto la mia Sclerosi Multipla 2/2
Se volete approfondire maggiormente l’argomento nel libro, scritto dalla Dott.ssa Wahls, troverete una miriade di utili informazioni oltre la dieta (che in questo articolo non vengono riportate in maniera completa) come le integrazioni, sonno, esercizio fisico, gestione dello stress e molto altro ancora. Purtroppo il libro attualmente non è ancora disponibile in italiano, ma solo in lingua inglese.
In alternativa, o come integrazione al libro della Dott.ssa Wahls potrete trovare utile la lettura del libro sulla paleodieta di Robb Wolf, che si intotala appunto “La Paleo dieta”.

The Wahls Protocol: How I Beat Progressive MS Using Paleo Principles and Functional Medicine – Dott.ssa Terry Wahls (in inglese)
La Paleo Dieta – Robb Wolf (in italiano)
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Tags: aloe, glutine, malattie autoimmuni, paleo dieta, sclerosi multipla

2 risposte
Adriana
Adriana gennaio 20, 2015 at 2:08 pm · Reply →
Mio figlio di 19 mesi ha la distrofia di duchenne vorrei sapere se questa dieta lo potrebbe aiutare?grazie mille

dietagrupposanguigno
dietagrupposanguigno gennaio 21, 2015 at 8:11 am · Reply →
ciao Adriana.
Il Dott. Mozzi non ne hai mai parlato di questa patologia, ma penso che provare non costi nulla.
Puo provare a seguire la dieta del gruppo sanguigno eliminando però completamente (per certe patologie non basta ridurre) latticini e cereali, come ha fatto anche la dottoressa Terry Wahls per curare la sua sclerosi multipla. Sono questi gli alimenti più nocivi per la salute dell’uomo.
Potrà invece mangiare carne, pesce, uova, legumi e verdure riportate tra l’elenco dei “buoni” e “neutri” per il suo gruppo sanguigno.
Spero che la dieta possa aiutare tuo figlio Adriana, ci tenga aggiornati nel caso voglia provare.

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