L’ATTIVITA’ COGNITIVA influenzata dalla flora batterica

buonasera,

L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale
By Archimede on 03.03.16 10:58 | Permalink | Commenti (0)
L’attività cognitiva è influenzata dalla flora batterica intestinale alterata da diete ricche di zuccheri o di grassi

Grassi e dolci danneggiano la flora batterica intestinale e, di conseguenza, è danneggiata la funzione cognitiva.

L’attività cognitiva è influenzata negativamente dalle diete ricche di grassi e/o di zucceri, che alternano la flora batterica intestinale. Uno studio condotto presso l’Università dello Stato dell’Oregon indica che sia le diete ricche di zucchero che quelle ricche di grassi, rispetto a una dieta normale, causano mutazioni nella flora batterica intestinale che sembrano connesse con una perdita significativa di “flessibilità cognitiva”, vale a dire della capacità di adattarsi al cambiamento di situazioni. Le più dannose sembrano essere le diete ad alto contenuto di zucchero, che danneggiano anche l’apprendimento giovanile per compromissione della memoria, sia a breve che a lungo termine.

La ricerca è stata condotta in Laboratorio sui topi che vennero nutriti in modo diverso e poi sottoposti a una serie di test, come quello del labirinto acquatico, per monitorare i cambiamenti delle loro funzioni mentali e fisiche, e associati all’impatto su vari tipi di batteri. Le scoperte sono state pubblicate nella rivista Neuroscience.
Kathy Magnusson, professore presso l’OSU College of Veterinary Medicine and e ricercatore principale del Linus Pauling Institute, ha detto: “è sempre più chiaro che i batteri che vivono nel nostro intestino, o microbiota, possono comunicare con il cervello umano. I batteri possono rilasciare delle sostanze che agiscono come neurotrasmettitori, stimolare i nervi sensoriali o il sistema immunitario e influenzare un’ampia gamma di di funzioni biologiche. Non siamo certi di quali messaggi vengono inviati, ma stiamo rintracciando i percorsi e gli effetti.”
I topi si stanno rivelando assai utili come modello per studi rilevanti per gli umani – ha detto Magnusson – su temi come l’invecchiamento, l’obesità, la memoria spaziale e altro ancora.

Nella presente ricerca, dopo solo quattro settimane di dieta ricca di grassi o di zuccheri, la performance dei topi in vari tests su funzioni fisiche o mentali incominciò a decadere, rispetto agli animali a dieta normale. Il cambiamento più significativo si è avuto in quella che i ricercatori chiamano “flessibilità cognitiva”.
Magnusson ha commentato così: “ il decadimento della flessibilità cognitive in questo studio è stato forte.” Questo vuol dire che di fronte a un problema inatteso – anche piccolo – non si è in grado di trovare soluzioni efficaci a risolverlo.

Questo studio è stato condotto su animali giovani – ha detto Magnusson, i quali normalmente hanno un sistema biologico più integro e perciò più capace di resistere alle influenze patologiche del loro microbiota. Se ne può dedurre che i risultati dello studio sarebbero stati ancora più severi se lo studio fosse stato condotto su una popolazione anziana.
Quella che viene indicata come “dieta occidentale”, ricca di grassi e zuccheri semplici è stata messa in relazione con una varietà di malattie croniche negli Stati Uniti, includenti l’obesità sempre più diffusa e un’aumentata incidenza di malattia di Alzheimer. (Science daily, June 22, 2015)

Fonte: http://www.lalungavitaterapie.it/lattivita-cognitiva-e-influenzata-dalla-flora-batterica-intestinale-alterata-da-diete-ricche-di-zuccheri-o-di-grassi/

Currently 4/512345
Rating: 4/5 (4 votes cast)

Un commento su “L’ATTIVITA’ COGNITIVA influenzata dalla flora batterica”

  1. La nostra dieta alimentare è ricca di prodotti industriali,dai dolci a quelli a base di carne o pasta,ricchi di grassi e zuccheri di qualità tale che dire pessima e dannosa è poco.Nel 2012 i ricercatori indagarono sugli effetti dello sciroppo ad alto contenuto di fruttosio, simile allo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (high-fructose corn syrup – HFCS), un dolcificante molto economico sei volte più dolce dello zucchero di canna, che è utilizzato in molte bibite, cibo processato, condimenti e alcuni alimenti per neonati,cercando poi di studiare gli effetti di un apporto costante di questa forma di fruttosio super processato e concentrato. I ricercatori hanno nutrito i topi con una soluzione di fruttosio come se fosse acqua per 6 settimane, poi hanno testato la loro capacità di ricordare la via d’uscita da un labirinto.I topi nutriti con lo sciroppo di fruttosio mostravano significative carenze nelle capacità cognitive ,avevano difficoltà a ricordare la via d’uscita,erano lenti ed i loro cervelli hanno evidenziato un declino dell’attività sinaptica e quindi le loro cellule cerebrali avevano difficoltà a mandarsi segnali l’una con l’altra, e questo disturbava la capacità dei topi di pensare con chiarezza e di ricordare la strada che avevano imparato sei settimane prima. E’ ormai chiaro chiaro la correlazione di una dieta che abusa di zuccheri e grassi,particolarmente se idrogenati,con la decadenza fisica e cognitivo-mentale di una buona percentuale di occidentali,italiani compresi.Se poi pensiamo che molte multinazionali hanno nel loro carnet asset industriali che vanno dal farmaceutico all’alimentare,passando per i media,possiamo ben dire che questi se la cantano,se la suonano ed infine ci vendono libri sul come curarci.

Rispondi