LA VITA SI ALLUNGA MA QUELLA SANA DIMINUISCE

buongiorno,
basta leggere per capire

La vita si allunga, ma la salute si accorcia!
By Archimede on 25.11.15 16:35 | Permalink | Commenti (0)
La vita si allunga, ma la salute si accorcia!

L’intervento di Valerio Gennaro al Convegno di Medicina Democratica scardina le convinzioni più diffuse sul nostro stato di salute. Viviamo sempre più da malati, ma lo Stato tende a nasconderlo

La vita si allunga, ma la salute si accorcia. È il titolo dell’intervento di Valerio Gennaro, al Convegno Nazionale di Medicina Democratica, in corso a Firenze. L’epidemiologo dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro (IST) e membro di Isde (International society of doctors for the environment, l’associazione di medici per l’ambiente) ha messo in luce quanto i dati statistici vengano regolarmente misconosciuti o addirittura ribaltati dal Ministero per la Salute. Il refrain lo abbiamo sentito più volte: i progressi della medicina hanno permesso un aumento dell’aspettativa di vita, soprattutto in Italia dove in media si vive fino a 82 anni. In realtà però dai dati ufficiali non si evince un miglioramento dagli anni 2000 in poi, a discapito di un peggioramento dello stato di salute. Malati che sono un bancomat perfetto per le case farmaceutiche, per la più lunga esposizione alle malattie. Fino a dieci anni fa gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, mentre dal 2012 l’età è scesa a 62 e 61, numeri al di sotto della media europea, a dimostrazione che non tutti i paesi attraversano lo stesso declino, con una media che al contrario ha guadagnato due anni di salute.

“Fino a 10 anni fa vivevamo sani fino a 70 anni, adesso fino a 61 anni.

L’aumento più significativo è dunque dei malati cronici, che non muoiono ma rimangono a lungo bisognosi di cure e diventano così dei bancomat per varie spese sanitarie”.
Purtroppo nella condizione attuale non tutti i pazienti sono in grado di ricevere l’accesso a cure e ad un’assistenza adeguata. Ma la condizione sociale più umile sembra favorire anche l’insorgenza delle malattie. Secondo Gennaro a Genova si registrano dei dati molto difformi, con quartieri che hanno una mortalità 10-20% in più, a causa di più alti livelli di povertà, di una deprivazione culturale che conduce ad abitudini alimentari scorrette e a comportamenti sbagliati, oltre che alla mancanza di cura.

“L’accorciamento della vita viene oscurato o addirittura omesso dalle istituzioni” sostiene Gennaro. “Si insiste sul fatto che l’aspettativa di vita si allunga. Ma la durata della vita e la durata della vita sana sono due informazioni diverse che dovrebbero essere sempre prese in considerazione insieme. Purtroppo l’epidemiologia non viene utilizzata e valorizzata, non si sa a cosa serve, o si usa solo dal punto di vista statistico, senza considerare il ruolo che può avere nella diagnosi. Quando invece andiamo a misura i livelli di salute della popolazione più esposta a fattori inquinanti, si scoprono gli abissi dei livelli di salute in termini di malattie, ricoveri, aborti e altre complicazioni”. Forse è davvero venuto il momento di dare maggiore ascolto a chi analizza i dati e ha degli strumenti di analisi più efficienti. Ma sicuramente ci vuole coraggio, un coraggio politico anzitutto, che i cittadini devono esigere anche dalle istituzioni. Se la nostra qualità della vita sta peggiorando vuol dire che siamo su una strada sbagliata, e che certe rassicurazioni non possono più essere credibili.

fonte: http://www.terranuova.it/Medicina-Naturale/La-vita-si-allunga-ma-la-salute-si-accorcia

Un commento su “LA VITA SI ALLUNGA MA QUELLA SANA DIMINUISCE”

  1. Coraggio politico.Di questo avrebbero bisogno chi come a Vado Ligure ,con la centrale a carbone sino a ieri l’altro della Cir Sorgenia di De Benedetti carlo,con i suoi morti o malati terminali,lasciati orfani dell’informazione,in particolare da “Repubblica” o “L’Espresso.Vivere è una cosa bellissima,sopravvivere consumando farmaci come caramelle e ricordando i giorni non per i sorrisi dei figli ma per l’ennesimo appuntamente di controllo che rimanda sempre adun ulteriore controllo diagnostico,consumandoci,nella mente e nel corpo,come un lumino.La qualità della vita deve essere al centro dei nostri governanti,con strutture idonee e la possibilità di averle anche a domicilio.I Farmaci,assunti a sproposito,riducono le nostre difese,uccidono il nostro esercito personale,ci rendono come soldati,invalidi che contano i giorni che rimangono.E’ vivere questo? La salute è un’altra cosa,è tempo di una sterzata,di un radicale cambiamento nel come viene gestita,vissuta,la sanità.Senza spot ma con la concretezza del fare.

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