LA LORENZIN SA QUESTE COSE?

Buonasera,
invece di stare seduta nel ministero,la lorenzin alzasse le chiappe e vada negli ospedali per vedere cosa succede.

Pillole a chi non ne aveva bisogno – Le truffe milionarie della sanità
By Archimede on 23.10.15 11:04 | Permalink | Commenti (0)
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Pillole a chi non ne aveva bisogno
Le truffe milionarie della sanità

Le truffe nella sanità sono costate allo Stato più di un miliardo, tra false esenzioni e prescrizioni inutili Buco di 1,67 miliardi tra gennaio 2014 e settembre 2015

di Fiorenza Saracini
ROMA – Furgoncini utilizzati come ambulanze, centinaia di migliaia di farmaci per l’ipertensione prescritti anche a chi non ne ha bisogno, dipendenti di ospedali e cliniche convenzionate che timbrano il cartellino della presenza e tornano a casa. E poi strutture costate decine di milioni di euro e mai aperte come il «Centro cuore» della Calabria, appalti truccati, Isee falsificati per ottenere l’esenzione dai ticket. Se si esamina il dettaglio delle truffe e degli abusi nel settore della sanità pubblica si comprende che molto si può fare per riuscire a risparmiare. La quantificazione del danno è stata effettuata dalla Guardia di Finanza: un miliardo e 67 milioni di euro tra il 1 gennaio 2014 e il 30 settembre 2015. A tanto ammonta il «buco» nelle casse dello Stato provocato dagli illeciti compiuti da medici, infermieri, tecnici di laboratori, ma anche da quei cittadini che lucrano sulle prestazioni per ottenere vantaggio. Non a caso le indicazioni fornite ai comandi delle Fiamme Gialle di tutta Italia invitano ad aumentare i controlli «perché l’attività a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica contribuisce all’aumento del livello di compliance della platea di soggetti a cui spettano le misure di agevolazione assistenziale e previdenziale».

Medicine e ambulanze

Secondo le norme «la prescrizione di alcuni farmaci “anti-ipertensivi” di costo elevato e rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale deve essere preceduta da una cura con farmaci contenenti il medesimo principio attivo ma non in “associazione fissa”, il cui costo è inferiore ai primi di circa un terzo». Le verifiche compiute in Puglia dai finanzieri sulle ricette emesse tra il 2012 e il 2014 hanno portato alla denuncia di «482 medici di Brindisi, Bari, Lecce e Taranto, che hanno indebitamente prescritto farmaci – ben 15.541 confezioni – arrecando un aggravio al bilancio delle Asl di 194 mila euro».
È costata invece oltre un milione e mezzo di euro la truffa contro la Asl di Brescia per la convenzione con alcune società che dovevano occuparsi del trasporto dei pazienti dializzati grazie alla presentazione di richieste di rimborso per oltre due milioni di chilometri mai percorsi e di tariffe ben più alte di quelle massime fissate dalla Regione Lombardia, ma anche facendo risultare un numero di trattamenti molto più alto di quelli effettuati e falsando il numero delle persone trasportate».
A Bergamo il meccanismo scoperto era analogo, con un’aggiunta: «anziché furgoncini, le società attestavano di utilizzare l’ambulanza e così aumentavano ulteriormente l’entità dei rimborsi».

Badge e ticket

La Finanza di Sulmona ha denunciato i dipendenti della Asl che dopo aver timbrato il cartellino «tornavano a casa oppure andavano a fare compere o la spesa». Alcuni loro colleghi non perdevano neanche il tempo di andare a strisciare il badge : «Non andavano in ufficio e poi presentavano comunicazione sostitutiva dichiarando di aver perso il cartellino». Per episodi analoghi dieci dipendenti della Asl di Benevento in servizio in ospedale sono stati sospesi dal servizio per ordine del giudice: avevano infatti creato un sistema di turni in modo che gli «assenti» venivano coperti dagli altri.
Tra le numerose truffe scoperte dagli specialisti delle Fiamme Gialle ci sono quelle compiute grazie alla falsificazione dell’Isee, l’indicatore della situazione economica di ogni cittadino. Nel maggio scorso a Siracusa sono state segnalate alla magistratura «162 persone che hanno presentato dichiarazioni false e in questo modo hanno ottenuto l’esenzione dal pagamento del ticket».
Non sono gli unici, visto che in tutta Italia sono migliaia gli illeciti scoperti. Emblematico il caso di una signora di Genova, moglie di un ricco imprenditore, che era riuscita a risultare totalmente indigente e così non pagava nemmeno un centesimo per cure e medicine.

Indennità e ricoveri

A Piacenza è stata scoperta una clinica convenzionata che faceva risultare ricoverati pazienti in realtà curati in ambulatorio. Danno accertato: 1 milione e 200 mila euro. In Piemonte erano state allestite cliniche in un ex albergo di mon-tagna e nell’abitazione del rappresentante di una delle società che aveva ottenuto la convenzione per il trattamento sociosanitario. Esborso previsto: 3 mila euro a paziente. A Cosenza centinaia di cittadini «beneficiari della “indennità di accompagnamento” negli anni tra il 2010 e il 2014, erano stati ricoverati presso strutture ospedaliere pubbliche o private per periodi superiori a 30 giorni, con retta a totale carico del Servizio sanitario nazionale, senza effettuare le prescritte comunicazioni all’Inps ed evitando che l’erogazione del beneficio venisse sospesa».

19 ottobre 2015 (modifica il 19 ottobre 2015 | 12:28)
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4 commenti su “LA LORENZIN SA QUESTE COSE?”

  1. La spesa sanitaria italiana potrebbe essere tagliata di un buon 10% soltanto imponendo,laddove possibile,l’impiego eslusivo dei farmaci generici e l’acquisto di attrezzature,materiali e farmaci,attraverso la piattaforma consip,Dall’ago all’ambulanza,passando dal bando di gara con un limite :la sanità è regionale,ognuna di essa è gelosa della propria libertà,per così dire dire,di movimento. Lo spartiacque potrebbero essere i medici di famiglia che,conoscendo i loro assistiti,potrebbero e dovrebbero,limitare l’uso della prescrizione diagnostica strumentale e farmacologica soltanto dopo aver verificato la reale necessità,con un budget in base all’età e alle patologie,inserite nel “bancomat” della tessera sanitaria digitale.Il dirigente amministrativo e quello operativo della asl dovrebbero essere personalmente esposti in prima persona,in buona sostanza se non raggiungono determinati obiettivi di qualità/costo della prestazione essere rimossi o non percepire la componente variabile della propria paga,in tutto od in parte.Cero è che vedere cittadini di una regione,comela Calabria, ammalarsi in un’altra regione,guarda caso durante una vacanza da parenti,non è un caso isolato e pone più di un dubbio sulla buona fede e non sprona il cittadino a pretendere qualità nel servizio ed a non sprecare risorse economiche nell’acquisto di farmaci in confezione “famiglia”.Se la Lorenzin,tra uno spot e l’altro a favore della vaccinazione di massa,trovasse il tempo di promulgare provvedimenti stringenti contro lo spreco o la ruberia,questo non farebbe male alle nostro salvadanaio vuoto.

  2. In questo momento leggo Altroconsumo di novembre 2015 l’articolo “curare gli interessi” ,laddove gli interessi sono quelli delle multinazionali farmaceutiche che,attravarso le farmacie propongono la “giornata contro…” ,propongono farmaci,integratori e test diagnostici in modo tale da instillare il dubbio di essere ammalato,oppure a chi di un test non ha bisogno,la necessità di provarlo “perchè tanto male non fa e certamente aiuta a toglierci un dubbio di troppo.” E poi ci sono i dati del ministero della salute,con i 13 miliardi di esami “inutili” (a noi,non certamente ai centri diagnostici privati vista la situazione degl’ospedali come quelli toscani) che quasi interamente finiscono per pesare all’economia famigliare.E tutto questo nello stesso periodo,dopo lo spot dei suoi bambini vaccinati,in cui ella vuole imporre l’obbligo di vaccinarsi praticamente su tutto.E poi l’intervista al cardiologo marco Bobbio nella quale afferma “attenti,gli esami inutili possono nuocere.Purtroppo più un test è superfluo più si diffonde.Lo chiamano il paradosso della popolarità.” Il paradosso è quello di una ministra che da una parte vuol tagliare la spesa sanitaria fondamentale e dall’altro imporre vaccini ,ma non solo,che costano in termini economici ma anche di vite umane.E scusate se è poco.

    1. buonasera,non c’è niente da far imparare alle multinazionali del farmaco,loro sostengono anche le ricerche universitarie e poi i risultati?Sostengono simposi e convention,sostengono tutto quello che si deve,c’è chi sostiene,ad esempio,che sono proprio le mammografie che causano tumori al seno ma si prescrivono a piene mani,(c’è in un articolo già pubblicato)e come già scritto,se avete tempo leggete il libretto “Vogliono farti ammalare”di K. Trudeau.Chiamare ministra la lorenzin (in minuscolo)è proprio troppo,non so perchè è a quel posto,ma in italia succede di tutto,perfino che a presidente del consiglio ci sia renzi.Quanta di gente al governo è collusa con le multinazionali?Questo succede quando ci sono i partiti e non c’è la certezza della pena.

      1. Loro sostengono tutto il sostenibile poichè essendo multinazionali sono presenti anche in quel settore perchè dove c’è informazione c’è anche la disinformazione.Mangiare sano,in modo equilibrato e cibo di stagione e con pochi grassi,già questo aiuterebbe la nostra salute, così come i ritmi feroci sul luogo di lavoro la peggiorano.Questo è il governo delle sagome dietro il quale si celano i veri buattinai della politica economica e sociale dell’Italia ma non solo,altrimenti non si spiegherebbe quest’artefatta tranquillità economica e sociale in Italia.Altri governi,nella medesima situazione,starebbero ballando e di brutto.La certezza della pena? Nell’Italia dalla giustizia a 2 velocità si possonotrovare persone oneste che vengono condannate soltanto perchè hanno di fronte un magistrato in odore di politica; al contrario altre,come renzi,la lorenzin e la boschi (si può nominare una come lei ministra?), fiduciari di figuri di ben altro spessore,possono essere usati come segnalibro. Ricorda la centrale a carbone di Vado Ligure di proprietà ,a scandalo già avviato, dei De Benedetti,
        con i suoi malati e morti,è scivolata nell’oblio.Nessuna marcia di protesta,nessun magistrato desideroso di fare laparte di Don Chisciotte.La salute,in Italia,è un bene accesorio,alla stregua di un telefonino.Ma senza garanzia.

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