GLI OGM sul tavolo del Ttip,ci stanno fregando.

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Non ci sono più dubbi: gli OGM sono sul tavolo del TTIP
By Archimede on 06.05.16 11:26 | Permalink | Commenti (0)
Non ci sono più dubbi: gli OGM sono sul tavolo del TTIP

I testi negoziali resi pubblici da Greenpeace dimostrano che gli OGM sono il cuore dell’accordo TTIP. Ecco cosa dicono le carte

(Rinnovabili.it) – Fino ad oggi la Commissione europea ha sempre negato che sul tavolo negoziale del TTIP vi fosse anche il tema degli OGM. Ma le 248 pagine di testi consolidati dell’accordo USA-Ue, pubblicate in esclusiva da Greenpeace Olanda il 2 maggio, dimostrano che queste affermazioni erano false. Nel documento in cui Stati Uniti e Unione europea confrontano le rispettive posizioni sulle cosiddette misure sanitarie e fitosanitarie (SPS), le condizioni per l’importazione di prodotti biotech sono descritte. Invece che organismi geneticamente modificati, vengono chiamati “moderne tecniche di agricoltura”, ma non vi sono dubbi sull’oggetto della definizione.

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I nuovi OGM

Si tratta dei cosiddetti OGM di seconda generazione, ottenuti tramite metodi sviluppati dopo la direttiva europea del 2001. La novità è che nessun DNA estraneo finisce nelle piante create in laboratorio, perché ora i ricercatori sono riusciti a sopprimere i geni presenti nel genoma dei vegetali senza ricorrere ad un vettore batterico.

Tutto ciò rappresenta una rivoluzione nel campo delle biotecnologie, per un solo motivo: si stanno producendo OGM che rischiano di sfuggire alla definizione che ne dà la legislazione europea. In pratica, la scienza avrebbe scoperto il modo di legalizzare i prodotti transgenici. E l’industria si trova ora in posizione di vantaggio, desiderosa di scardinare le barriere europee che fino ad oggi l’hanno tenuta lontana dai consumatori.

«Già un anno fa la Commissione europea doveva produrre un’opinione legale che stabilisse una volta per tutte se questi nuovi OGM rientrino o meno nella definizione che ne dà la normativa Europa – ha spiegato Federica Ferrario, responsabile agricoltura di Greenpeace, durante una conferenza stampa tenutasi oggi al Senato – Ma ha chiuso questo documento in un cassetto dietro la pressione delle lobby statunitensi, che vedono nel TTIP la porta d’ingresso per i loro prodotti biotech».

Se l’accordo andasse a buon fine, cosa non scontata vista l’opposizione pubblica e la recente presa di posizione del governo francese («Così com’è, non ci piace»), gli OGM potrebbero entrare in Europa senza etichettatura, indistinguibili da qualsiasi altro prodotto alimentare.

Cosa dicono i testi del TTIP sulle colture biotech

Nei testi negoziali, infatti, la posizione statunitense – non contrastata dall’Unione europea – è questa: «Sviluppare un approccio o una serie di approcci per gestire la presenza di basso livello» di colture geneticamente modificate «così da ridurre le interruzioni non necessarie del commercio».

La presenza di basso livello indica una quantità di piante o prodotti OGM approvata in un Paese, ma non nel Paese importatore. Per smussare queste differenze, gli Stati Uniti propongono che il TTIP istituisca un gruppo di lavoro sul commercio di prodotti biotech, presieduto da rappresentanti delle agenzie commerciali USA e Ue. Il team lavorerà come punto di contatto tra le due sponde dell’Atlantico, con l’obiettivo di «risolvere le relative preoccupazioni» e facilitare lo scambio di informazioni in materia di leggi, regolamenti o politiche. Non solo, ma all’Ue viene richiesto di aderire alla Global Low Presence Initiative, un’iniziativa sostenuta dagli americani volta ad ottenere l’accettazione in tutto il mondo delle esportazioni agricole contenenti tracce di organismi geneticamente modificati.

Ciascuna parte dovrà anche fornire all’altra le informazioni relative alla natura e la frequenza dei controlli sulle importazioni. Gli USA vogliono anche la certezza che l’Unione «metta sul mercato e utilizzi nell’intero territorio» i prodotti senza ulteriori autorizzazioni. In questo modo, a nulla varrebbero i divieti a livello degli Stati membri previsti dalla normativa europea.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/ambiente/ogm-sul-tavolo-del-ttip-333/

2 commenti su “GLI OGM sul tavolo del Ttip,ci stanno fregando.”

  1. Lo scopo finale neanche troppo nascosto sono gli ogm ma non solo.La biodiversità tra non molto sarà trattata solo sui libri di storia,di quando l’umanità era ancora tale e parlare di cibo a km 0 aveva ancora un senso.Inutile parlare di Fao che ratifica decisioni prese altrove,della Ue che dovendo dare qualcosa ai suoi padroni darà quei prodotti di nicchia che erano il nostro orgoglio nazionale…

  2. Da Change.org :” ‘ 20 set 2016 — Salve, l’attenzione per contrastare l’uso del glifosato in agricoltura da un po’ di tempo si sta arrestando. Forse dovremmo ridare una spinta consapevole affinché questo diserbante pericoloso per tutti noi e l’ambiente venga messo al bando una volta per tutte, aggiungendo nuove firme e condividendo con amici e conoscenti le nostre preoccupazioni.
    In un comunicato stampa del 15 settembre il Presidente dell’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) Vincenzo Vizioli, si ritiene preoccupato per la fusione tra il gruppo farmaceutico tedesco Buyer e la multinazionale americana Monsanto. “Non solo , dice, il nuovo gigante economico sembra pensato appositamente per creare nuove malattie, attraverso l’utilizzo di pesticidi agricoli, e per introdurre sul mercato farmaci per curarle. Tutto ciò ci riempie di preoccupazione relativamente al nostro futuro di consumatori. Un’operazione che concentra ulteriormente il controllo delle sementi in poche e inquietanti mani e che restringe ulteriormente la biodiversità coltivata. L’Associazione italiana per l’Agricoltura Biologica, da sempre il prima linea contro il glifosato prodotto dalla Monsanto, definito cancerogeno dallo IARC, si augura che l’Italia, anche a seguito di questa fusione, prenda sempre più le distanze dai prodotti targati Monsanto, non solo quelli contenenti glifosato ma anche gli OGM che a questa sostanza risultano resistenti.
    Dopo il braccio di ferro in sede di Commissione europea per il rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo dell’erbicida e la successiva proroga per altri 18 mesi con alcune restrizioni all’utilizzo ,dice Vincenzo Vizioli,ci aspettiamo che il governo italiano si pronunci in modo chiaro sulla questione per vietare totalmente, la pericolosa sostanza dall’agricoltura italiana, a partire dai PSR. Allo stesso tempo, va mantenuto fermo il divieto verso gli OGM che, al netto delle conseguenze sulla salute ancora non del tutto dimostrabili nonostante lo stretto legame tra questi e l’erbicida cancerogeno, stanno consegnando il mondo intero a poche multinazionali. ‘Queste,conclude Vizioli,stanno azzerando la sovranità alimentare e quindi la democrazia impedendo ai popoli di scegliere il proprio modello agricolo e alimentare’.
    Se non vogliamo farci prendere in giro da coloro che vogliono tenere sotto controllo la nostra salute, continuiamo a scegliere prati fioriti e terreni incontaminati. Firmiamo e facciamo firmare la petizione: Salvaguardiamo la nostra salute!! NO AI GLIFOSATI!! ”
    La nostra vita come la biodiversità e la nostra alimentazione non può e non deve dipendere da un brevetto,perchè la natura non può e non deve essere brevettata, e tanto meno non può essere concentrata in poche mani così come i brevetti devono avere limiti temporali contenuti e circoscritti all’ingegno umano ed in nessun modo riconducibili alla al lavoro instacabile della natura. La Ue è nelle mani di poche multinazionali,con le marionette di Brussels,per non parlare di quelle in itaglia che raglia. ad avallare,a tentare di rendere legale il genocidio della natura,come sino ad ora conosciuta, e renderla “prodotto made in ” neanche fosse un ferro da stiro o quant’altro.

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