CORRUZIONE E LISTE D’ATTESA nella sanità

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Dai farmaci inutili alle liste d’attesa manipolate, allerta corruzione nella sanità in Italia
By Archimede on 12.11.15 10:13 | Permalink | Commenti (0)
Dai farmaci inutili alle liste d’attesa manipolate, allerta corruzione nella sanità in Italia

di Umberto Lucentini
L’Anac guidata da Cantone: le amministrazioni stanno migliorando ma ci sono troppe carenze nei piani di prevenzione

PALERMO. C’è la manipolazione delle liste d’attesa per un esame – che oltre a consentire un arricchimento illecito di chi si fa corrompere – provoca gravi problemi di salute al paziente che ottiene in ritardo una visita di controllo. Oppure il farmaco, comprato solo perché è stata pagata una mazzetta, non utile o peggio ancora, dannoso, per chi è ammalato.

Ecco due delle ultime frontiere del malaffare nella sanità in Italia. Le liste d’attesa pilotate e i farmaci taroccati: sono solo due esempi, estremi ma purtroppo reali, messi nero su bianco in un dossier dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, e realizzato in stretto rapporto coi ministeri della Salute e dell’Economia, e con l’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali la cui nuova responsabile dell’Anticorruzione è dal primo settembre Lucia Borsellino, l’ex assessore regionale siciliano alla Salute.

Il piano per il 2015. Il documento – che aggiorna informazioni, carenze, falle e proposte per combattere il malaffare nella pubblica amministrazione e nella Sanità – è un dossier che fa compiere un grosso passo avanti nella sfida che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha lanciato contro chi incassa tangenti o fa affari sporchi coi soldi dei contribuenti.

Un monitoraggio concluso nel luglio 2015, che offre un dato a due facce: il 96% di enti ha adottato formalmente i piani anticorruzione e il 62% ha «adottato e pubblicato l’aggiornamento per il triennio 2015-2017». Ma in realtà, nota l’Anac, «la qualità dei ”Piani di prevenzione della corruzione” è generalmente insoddisfacente e risulta influenzata da alcune variabili di contesto, quali la tipologia di amministrazioni, la collocazione geografica delle stesse e la dimensione organizzativa».

fonte: http://gds.it/2015/11/06/dai-farmaci-alle-liste-dattesa-allerta-corruzione-in-italia_432498/

Un commento su “CORRUZIONE E LISTE D’ATTESA nella sanità”

  1. L’anticorruzione è,se fatta di sterili proclami,è un’impedimento all’anticorruzione Questa frase può sembrare un paradosso ma a quanti paradossi assistiamo nei vari segmenti nella pubblica amministrazione? L’Italia è la patria delle “autorità” che dovrebbero contrastare,nel loro settore di pertinenza,l’intreccio del malaffare tra dipendenti infedeli ed i fedeli “manovali”
    che delle varie mafie,perchè ogni giorno sembra nasca una nuova mafia, curano le “relazione con la P.a. stessa,ma finiscono per essere scatole vuote,un costo per lo stato e senza nessun ritorno,reale,in termini di contrasto.Le leggi,gli sconti di pena,l’inamovibilità di dirigenti e funzionari e,a cascata,sino all’ultimo addetto al ripostiglio, rende questa marmaglia onnipresenti quanto inamovibili.Come scrive la relazione la quasi totalità ha adottato “formalmente” il piano anticorruzione ma solo il 62% ha fatti passi concreti per metterlo in pratica e, per amor di patria,è meglio soprassedere in quale direzione,considerando le prime pagine dei giornali nazionali e locali. La giustizia italiana,lenta,faragginosa,politicizzata e con leggi poco chiare,a volte contrastanti tra loro,che lasciano ampi spazi di manovra ai “tecnici” dei ministeri del malaffare al punto che in alcune realtà locali sono ques’ultimi a segnalare al politico i “meritevoli” di promozione. A chiosa,se a pagare saranno sempre l’addetto al ripostiglio ed il vice di qualcosa per poi passare dalla prescrizione,tutto cmbierà per nulla cambiare.

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