CANTONE nella sanità delinquenti di ogni tipo.

buongiorno,

Cantone: “Sanità scorribanda delinquenti di ogni risma”
By Archimede on 06.04.16 14:38 | Permalink | Commenti (0)
NOTA: Ancora una volta si scopre che il settore sanitario è, almeno in parte, un’alcova di delinquenti. Ancora una volta sì.
Il problema è sempre lo stesso, cambieranno tutto per non cambiare nulla.
L’urlo allo scandalo e la corruzione verrà usata non per bloccare il meccanismo corruttivo e le lobby che lo portano avanti, ma per tagliare ancora di più la sanità.
La privatizzazione del SSN non deve arrestarsi, al costo di autodenunciare la corruzione che lo contraddistingue.

Così, ancora una volta, non si faranno leggi contro il conflitto d’interesse, contro i brevetti o i monopoli, non si faranno rispettare le leggi già in essere ma si abbatteranno servizi, posti di lavoro e chiuderanno ospedali. Ci penserà la cara ministra lorenzin.

La Leva di Archimede

Corruzione per sei mld l’anno. Sprechi per un mld l’anno. Complessivamente, considerando anche le inefficienze, il danno per il Ssn è di 23,6 mld l’anno. La ministra della Salute, Lorenzin: “Reato di corsia odioso. Ecco il mio piano anticorruzione”

ROMA – “La sanità, per l’enorme giro di affari che ha intorno e per il fatto che anche in tempi di crisi è un settore che non può essere sottovalutato, è il terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, intervenendo alla presentazione del Rapporto di Transparency Italia, Censis e Ispe-Sanità in occasione della prima giornata nazionale contro la corruzione in sanità. Secondo i dati del governo, sprechi inefficienze e corruzione presenti nella sanità ci costano complessivamente 23,6 miliardi di euro l’anno. Solo per infezioni e epidemie in corsia, il costo è di due miliardi l’anno.

Lorenzin d’accordo con Cantone. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, è sulla stessa linea di Cantone. “Concordo pienamente – ha commentato – con il Presidente dell’Anac quando ricorda che la Sanità è un settore ad alto rischio di corruzione, ma ciononostante garantisce standard elevatissimi di qualità delle prestazioni agli assistiti. Trasparenza, legalità, contrasto della corruzione devono costituire obiettivi precisi per tutti gli attori del Ssn. Con l’Anac, con l’ausilio di Agenas, abbiamo recentemente lavorato per varare la nuova ‘sezione del Piano nazionale anticorruzione’ dedicata alla Sanità. Fra qualche giorno io e il Presidente Cantone sottoscriveremo un apposito Protocollo per attuare controlli congiunti per garantire la piena e puntuale attuazione del Piano”.

Snodo corruzione/1: “Liste attesa”. “La corruzione – ha detto Cantone – si è trasformata e la mazzetta tradizionale è rimasta un ricordo. Nel nostro piano anticorruzione abbiamo indicato come una delle maggiori criticità le liste di attesa. Sarebbe bello se potessero essere trasparenti, ma sappiamo che è difficile perchè ci sono in ballo i valori della privacy. Però dobbiamo intervenire, fatti come quello di Salerno mi inquietano”.

LO SCANDALO DELLE LISTE DI ATTESA

Snodo corruzione/2: “Ditte farmaceutiche e sale mortuarie”. “La sanità – ha aggiunto Cantone – è ai primi posti per il rischio di corruzione con un trend stabile e abbiamo provato a mettere in campo strumenti nuovi col ministero della Salute, provando a individuare gli snodi problematici e gli strumenti su cui intervenire. Le liste di attesa sono fra questi snodi, anche le imprese farmaceutiche, come la gestione delle sale mortuarie. Proveremo a dare delle indicazioni e stiamo per firmare un nuovo protocollo che consentirà di verificare se le asl stanno facendo davvero quello che è previsto nelle linee guida anticorruzione.

Dobbiamo fare squadra e far capire che queste battaglie non sono nostre ma di tutti, una sanità senza corruzione potrà rendere più sostenibile il Ssn.

La corruzione non si vince solo con gli arresti, ma con una rivoluzione culturale”.

Corruzione per 6 mld l’anno. La corruzione in Sanità sottrae fino a 6 miliardi l’anno all’innovazione e alle cure ai pazienti. E in una azienda sanitaria su tre (37%) si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi 5 anni, “non affrontati in maniera appropriata”. Lo affermano i dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc.

Coinvolta un’azienda sanitaria su 3. Nel 37% delle aziende sanitarie italiane si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni, e in circa un terzo dei casi non sono stati affrontati in maniera appropriata. Ad affermarlo sono gli stessi dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine sulla percezione della corruzione realizzata nell’ambito del progetto “Curiamo la corruzione” da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc. Il 77% dei dirigenti sanitari ritiene che ci sia il rischio concreto che all’interno della propria struttura si verifichino fenomeni di corruzione (e questo rischio è giudicato elevato dal 10% di loro).

Sprechi per un mld. Sprechi in calo nella sanità italiana, ma ancora ingenti: un miliardo di euro l’anno. La sanità fa gola per l’ingente valore della spesa pubblica, pari a 110 miliardi di euro l’anno. Dall’analisi dei conti economici di asl e aziende ospedaliere emerge che dal 2009 al 2013 gli sprechi in questi settori sono diminuiti in media del 4,4% l’anno, ma la loro incidenza rispetto alla spesa complessiva non si è ridotta. Tali sprechi nelle spese non direttamente collegate all’efficacia delle cure ammontano a 1 miliardo di euro l’anno: risorse che potrebbero essere altrimenti destinate alla salute dei pazienti.

La ministra: “In corsia reato odioso”. “Il tema della corruzione in Sanità – ha sottolineato la ministra della Salute Beatrice Lorenzin – lo abbiamo aggredito fin dall’inizio del mio mandato, e abbiamo promosso e attuato ogni iniziativa per combattere contro criminali che, come ripeto sempre, quando rubano in sanità commettono un reato ancora più grave perché i loro atti finiscono con l’incidere in modo diretto sulla qualità di assistenza e cura delle persone più fragili. Rubano allo Stato e il loro atto diventa ancora più odioso perché commesso in danno dei malati”.

Lorenzin: “Ecco il mio piano anticorruzione”. “Nessuno – ha detto la ministra – in passato ha prodotto sul terreno della lotta alla corruzione in Sanità quanto ha fatto questo Governo. E su questa strada continueremo ad operare”. Ecco alcuni esempio: “Nella Legge di stabilità 2016 è stato introdotto l’obbligo per tutte le aziende sanitarie di effettuare acquisti in modo accentrato, tramite Consip o tramite le centrali uniche regionali”. “Su mia proposta, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo in materia di conferimento degli incarichi di direttore generale nelle Aziende sanitarie. Nello specifico il decreto istituisce presso il Ministero della salute un elenco nazionale di aspiranti direttori generali, cui si accede tramite selezione sulla base di criteri meritocratici”.

“La circolazione dei dati”. “Sono convinta – ha spiegato Lorenzin – che il grande strumento contro la corruzione sia la circolazione, la condivisione e dunque la trasparenza dei dati. Per

questo nel Patto per la salute 2014-2016 sono statiprevisti non soltanto il rafforzamento dei controlli nelle aziende sanitarie, ma anche un Patto per la sanità digitale e un piano di evoluzione dei flussi informativi del Nuovo sistema informatico sanitario”.

Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2016/04/06/news/cantone_sanita_scorribanda_delinquenti_di_ogni_risma_-137015392/?ref=fbpr

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6 commenti su “CANTONE nella sanità delinquenti di ogni tipo.”

  1. Piero stamane ho letto il rapporto sul Sole24ore ed ho inviato un commento.La politica esterna indignazione,Cantone esterna indignazione,la Lorenzin esterna indignazione,tutta la classe politica,presente e passata esterna indignazione,ma nulla cambia se non in senso peggiorativo.Questi soloni dell’ovvio sono gli stessi che rubano o lasciano rubare.E’ arrivata l’ora di cambiare la musica,l’orchestra ed il direttore di questa.Il commento lo scritto sull’articolo Big Pharma.

    1. oltre ad essere tutti indignati senza far niente,quando è il caso danno tutti la colpa agli altri come se loro vivessero su Marte,oppure ai governi precedenti,sono degli infami!Se fosse per noi la musica sarebbe già cambiata e in meglio perchè peggio di così….Gli italiani,anche loro tante volte sembra che vivono in paradiso,niente e nessuno li tocca,sono ormai rassegnati.Per questo non reagiscono,dobbiamo sperare in un momento di lucidità,solo uno sprazzo.Quindi continuiamo in questa missione.
      Sto affrontando un’esperienza politica,dall’inizio,già quello che ho visto e sentito mi basta ma continuo come cavallo di Troia,per questo ho un pò di tempo in meno ma vado avanti.

      1. Concordo pienamente in quello che scrivi,e ti sarò accanto in questo percorso condiviso.La colpa di questa itaglia che raglia è soprattutto nostra che ragioniamo soprattutto con la pancia, e questo ci porta sempre davanti ad un fosso che ci ostiamo a non voler saltare.A presto.

  2. “Quattro medici sono stati arrestati e posti ai domiciliari e altri 6 e un’ostetrica sono stati sospesi dalla professione in un’inchiesta della Procura di Reggio Calabria. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, di Neonatologia e di Anestesia degli “Ospedali riuniti” di Reggio vi sarebbe stato un sistema di copertura illecito, messo in atto in occasione di errori commessi in interventi su singole gestanti o pazienti, per evitare di incorrere nelle responsabilità soprattutto giudiziarie.
    I presunti episodi di malasanità al centro dell’ indagine riguardano la morte di due neonati e le lesioni irreversibili riportate da un altro bimbo, dichiarato invalido al 100 per cento. Inoltre, l’inchiesta ha riguardato anche traumi e crisi epilettiche di una partoriente, il presunto procurato aborto di una donna non consenziente e le lacerazioni di parti intime e connotative di altre.
    Alcuni degli indagati non sono più in servizio al Presidio ospedaliero “Bianchi-Melacrino-Morelli” (gli “Ospedali Riuniti”).
    Gli arresti domiciliari e la sospensione dalla professione per 12 mesi sono stati disposti dal Gip su richiesta della Procura.
    Le accuse sono, a vario titolo, di falso ideologico e materiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri e interruzione della gravidanza senza consenso della donna. Il presunto sistema di copertura degli errori, secondo l’accusa, sarebbe stato condiviso dall’intero apparato sanitario.”
    Se questa è la “buona sanità” di cui s-parla renzi e la lorenzin e di cui andar fieri in Europa,possiamo ben dire che siamo i PRIMI…del 3° mondo.

  3. Stamane Piero su Tweeter: “in una casa di riposo 6 peruviani picchiavano gli anziani,queste le decantate risorse,in galera a casa loro nopecoroni.it .”
    Poco prima sul telegiornale ho visto immagini di una maestra d’asilo di 61 anni che picchiava senza remore bambini di 3 anni.La giustizia italiana fa schifo,con la scusa delle carceri piene,della dignità dei delinquenti,del buonismo a tutti i costi che vuole delle carceri “riabilitative” e non punitive,i veri carcerati sono gli agenti della pulizia penitenziaria.Un parassita come Fini-to un tempo dichiarava “ci vuole certezza della pena”,adesso la pena la subiscono gli onesti che ,tra porte blindate e allarmi,col primo buio si chiudono in casa.Chi delinquera DEVE stare in carcere,lo straniero che delinquera DEVE essere messo sull’aereo,nave od astronave,e rimandato a casa sua dopo aver ispiato la pena.Ci vuole uno stato “robin Hood” e non patrigno.Basta fare i pecoroni!!

  4. “(ANSA) – MILANO, 29 APR – Una donna di 45 anni, originaria della Valtellina (Sondrio), è morta ieri all’ospedale Policlinico di Milano, dove era ricoverata per complicazioni derivanti dalla procreazione medica assistita cominciata all’ospedale San Raffaele di Milano. Doveva partorire due gemelli. I medici, poiché si era verificata un’emorragia, hanno cercato di praticare un cesareo d’urgenza che non è riuscito. La donna è morta, come non sono sopravvissuti i due feti. La donna era alla ventiquattresima settimana di gravidanza e, a quanto si è saputo, si era recata nei giorni scorsi al San Raffaele perché aveva avuto avvisaglie di un parto spontaneo ma, visto l’aggravarsi delle condizioni, era trasferita alla clinica Mangiagalli del Policlinico che è dotata di strutture specializzate e dove esiste anche un reparto di terapia intensiva neonatale. L’ospedale milanese si è messo a disposizione della Procura che ha aperto un’inchiesta dopo l’esposto dei familiari della donna e parla di “tragica fatalità”. E’ questa la “buona sanità” del duo renzi-lorenzin che hanno tagliato la qualità ma non gli sprechi?

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