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Lettera aperta di 120 medici: “Più sani i bimbi non vaccinati”
By Archimede on 28.10.15 13:23 | Permalink | Commenti (0)
Lettera aperta di 120 medici: “Più sani i bimbi non vaccinati”

Hanno scritto all’Istituto superiore di sanità: “Occorre un’indagine”

di LUCA SOLIANI
Bologna, 28 ottobre 2015 – “I bambini non vaccinati sono più sani”. A sostenerlo non sono pseudo-guaritori, maghi o fattucchieri. Ma oltre 120 medici che, dopo settimane di dibattiti e polemiche sul tema, escono allo scoperto con una lettera aperta all’Istituto superiore di sanità. Primo firmatario il cardiologo Roberto Gava, membro della ‘Società medicina centrata sulla persona’ di Bologna, appoggiato da oltre una ventina di professionisti emiliano-romagnoli e marchigiani.
Il corposo documento prende le mosse dalle affermazioni del presidente dell’Istituto, il professor Gualtiero Ricciardi, che ha recentemente sostenuto la sicurezza dei vaccini pediatrici: “Su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati soli 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali”.

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Non è esattamente così per i firmatari della missiva che rivelano l’esistenza di “reazioni avverse che ammontano a migliaia di rilievi all’anno”.
Non per questo vogliono essere classificati come i fautori del no, senza se e senza ma. E infatti nella premessa mettono in chiaro che, oggigiorno, un qualsiasi medico dotato “di buon senso” e di “un minimo di conoscenza scientifica” non può essere “contro le vaccinazioni pediatriche”.
Ma poi mettono sul tavolo la loro esperienza sul campo. E cioè “pratica medica specializzata” accanto al bambino malato, non “frettolosa ma fatta di osservazione e ascolto, di considerazione di quello che lui ci comunica e subliminale e di quello che i genitori raccontano”. E tutto ciò “ci ha aperto gli occhi”.
La conclusione è destinata a suscitare scalpore: “I bambini non vaccinati appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari”.

E per dimostrare quanto asseriscono sono pronti a partecipare a un’indagine organizzata dall’Istituto superiore della sanità che confronti “nel modo più rigoroso” lo stato di salute dei piccoli completamente vaccinati con quella dei bimbi mai vaccinati.
Illustrano poi la loro dettagliata proposta articolata in quattordici punti. Spazia dalla richiesta di personalizzazione dei trattamenti ai tempi di somministrazione, dai compiti che il pediatra deve assolvere alla necessità di superare l’obbligo vaccinale.
“Se vogliamo servire la verità abbiamo solo una possibilità – concludono -: unirci tutti attorno ad un tavolo scientifico e discutere l’argomento con cuore aperto e libero da conflitti di interesse. Questo è il bene della Medicina, il resto è coercizione cieca e scontro frontale che prima o poi si rivelerà contro tutti noi”.

di LUCA SOLIANI

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Un commento su “ANCORA VACCINI”

  1. “Se vogliamo servire la verità abbiamo solo una possibilità – concludono -: unirci tutti attorno ad un tavolo scientifico e discutere l’argomento con cuore aperto e libero da conflitti di interesse. Questo è il bene della Medicina, il resto è coercizione cieca e scontro frontale che prima o poi si rivelerà contro tutti noi”. Queste avrebbero dovuto essere le parole del ministro della salute (si fa per dire) lorenzin,la quale come madre ha (speriamo) a cuore la salute ed il benessere fisico dei suoi bambini,nulla a che vedere con lo spot pubblicitario pro vaccini a scatola chiusa il giorno della loro vaccinazione.C’è da notare che questi medici,che hanno molto da perdere e poco da guadagnarci con il loro esporsi, affermando che le reazioni non sono pochi casi ma che “le reazioni avverse che ammontano a migliaia di rilievi all’anno”. Un ministro serio,che non ama la sovraesposiziome mediatica ma vuole chiarezza,trasparenza e la sicurezza, a questo punto non dovrebbe trovare ostacoli da quanto richiesto dal firmatari della missiva stessa. A meno che le case farmaceutiche e la ministra lorenzin non abbiano a cuore altri interessi.

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