Roma

Era il 29 Dicembre 2013 quando Il Fatto Quotidiano titolava così: “ Roma, Comune vicino al collasso. Buco di bilancio da 8,5 miliardi di euro.” Il primo provvedimento Salva Capitale  arrivo cento anni fa , l’ultimo (per il 2013) il venerdì antecedente l’articolo per coprire il debito “storico” di 10 miliardi a cui poi si deve aggiungere 1 miliardo dal 2008 ad oggi  (2013 n.d.r.).  L’allora sindaco Alemanno e poi il PD crearono la bad company dove far confluire l’intero debito pregresso.  Ora sappiamo che il debito di Roma Capitale è nato con la nascita del Regno d’Italia ed è proseguito con la Repubblica. Il sindaco di Roma, Raggi come qualunque altro sindaco che verrà a sostituirla,  si troverà a dover mettere a bilancio 200 milioni di euro annui sino all’estinzione di questi. Il 28 Febbraio del  2014 l’allora sindaco Marino esultava  per i 570 milioni di euro stanziati dal governo targato PD ed affermava “ ma Roma non può essere governata in dodicesimi” alludendo alla percentuale  di debito complessivo che  si andava ad incidere. Evidentemente il medico “americano” avrebbe voluto che i debiti di Roma fossero pagati da tutti gli italiani e non dai soli “romani”. A trovarli. Quanti di voi sono a conoscenza  che ancora oggi devono essere ancora risarciti i proprietari oggetto degli espropri i di terreni necessari (?)  per le Olimpiadi di Roma 1960 ? Il Comune di Roma ha oltre 25mila dipendenti alle dirette dipendenze e non meno di 31 mila nelle municipalizzate, in tutto od in parte, come ATAC , ACEA ,AMA ed altre ancora. Le sole 44 farmacie comunali “producono” un debito di 10 milioni di euro. L’ATAC  dei trasporti pubblici di Roma ha gli stessi dipendenti di Alitalia nel 2014, con un circolo per dipendenti da sogno, come quello dei dipendenti di Camera e Senato.  Eppure il Comune di Roma  che riceve ciclicamente stanziamenti per “Roma Capitale”  oppure di provvedimenti “Salva Roma”   si può permettere il lusso di co conoscere quanto gli pagano di affitto, se lo pagano, soltanto di 24mila dei suoi oltre 42 mila immobili molti dei  quali sono dati in affitto, anche nei pressi del Colosseo, per soli  euro 7,7 mese. L’affitto medio delle case di proprietà del comune di Roma è pari a 52 euro e non pochi sono dalle parti di Trastevere, zona amatissima dai turisti di ogni parte del mondo. L’assurdo è poi scoprire  che il comune non avendo abbastanza immobili per le cosiddette “emergenze abitative” prende in affitto dai costruttori in aree periferiche  appartamenti per 25-30 milioni annui con un canone medio di 500 euro mensili. In pratica si fa pagare 10 euro mese  d’affitto nei pressi del Colosseo e paga 50 volte tanto  per zone degradate della periferia romana. A Roma vi è una signora, Angiola Armellini, che possedeva nel 2014 e probabilmente li possiede ancora,1.048 appartamenti  di cui per decenni non ha pagato le tasse comunali poiché la società era una delle tante italiane in Lussemburgo ed il tutto sarà poi sanato con l’elemosina di 37 milioni all’Agenzia delle Entrate e 10 milioni al Comune di Roma.  Tanto poi ci sarà l’ennesimo decreto a salvare le casse del Comune di Roma ed i dipendenti di ATAC potranno continuare a godere dei loro bellissimi circoli e ristoranti al costo di pochi euro. Roma, per legge, dovrebbe avere un sindaco NON romano o residente nella cintura romana. Vi ricordate di Buzzi e Carminati, dove Alemanno, da decenni unico sindaco di centrodestra a Roma ,per anni hanno spadroneggiato negl’appalti  del comune di Roma? La proroga alle coop  di Buzzi e Carminati era espressamente vietata  dall’articolo 23 della legge n. 62/2005 eppure hanno dovuto attendere Alemanno per accendere i riflettori mediatici per poi  mettere alla berlina  il sindaco in quota PD Marino per l’uso allegro della carta di credito di rappresentanza. Peccato che anche il fustigatore Renzi, da presidente della provincia, abbia fatto altrettanto. A dirlo un noto ristoratore di Firenze che ha fatto i nomi dei convitati Boschi, Carrai ed altri. Mai smentito. Roma è la capitale dell’Italia sprecona , quindi non può che essere l’esempio dello spreco di risorse in Italia. Ogni residente a Roma utilizza 160 litri di acqua al giorno e smaltisce 6 quintali di immondizia l’anno. Uno spreco che in altri stati come l’Austria o la Germania sono una ricchezza, almeno per i rifiuti, che vengono utilizzati per produrre energia elettrica, per il riciclo della plastica come del vetro. A Roma no. Le fontanelle spesso  sono prive del rubinetto di chiusura e l’acqua sgorga continuamente giorno e notte salvo poi gridare all’emergenza quando vi sono incendi od i laghi divengono poco più che pozze.  L’Immondizia non viene differenziata, vuoi perché c’è una leggenda metropolitana che  il tutto poi  viene mescolato  nella più grande discarica d’Europa, Malagrotta, da dove poi riparte per rendere doppiamente ricche i stati del nord Europa dove vengono pagati per smaltire i rifiuti e con il calore si scaldano. Una discarica quella di Malagrotta per la quale sia oggetto di multe milionarie ma che evidentemente rende ricca la famiglia proprietaria del terreno. La politica poi riceverà il giusto contributo elettorale.  Roma, la città eterna, la città che ha governato sul mondo allora conosciuto, ridotto ad una latrina, con il centro storico nelle mani di topi grandi quanto dei bambini ed alla mercé di zingari e clandestini. La legalità un ricordo lontano. La capitale giusta per uno stato alla deriva.

Aldo A.

Un commento su “Roma”

  1. Da L’Espresso :” Virginia Raggi e la casta del Campidoglio: è boom di collaboratori, 102 in soli sedici mesi.Prometteva di combattere gli sprechi e tagliare le poltrone.
    Invece la sindaca fa il pieno di assunzioni, spesso nel giro di amici. Dal tutore dei gatti randagi al motivatore fitness. ”
    LA NOVITA’ DEL M5S ? ESSERE UGUALI AGL’ALTRI CHE PROMETTONO LA LUNA E POI CI DERUBANO ANCHE DELLA CARTA IGIENICA. SVEGLIAMOCI !!!

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