L’Austria di Sebastian Kurz e la UE conservatrice

 

Oggi in Austria vi sono le elezioni politiche con la nomina del prossimo del prossimo cancelliere che dipenderà da quale  ovviamente dal partito, o dalla coalizione, che avrà avuto la maggioranza dei seggi parlamentari con il sistema elettivo proporzionale. I sondaggi di ieri davano per certa la vittoria per l’appunto di Sebastian Kurz, un giovane trentunenne, con il partito OVP collocato dai media nel centrodestra. Il precedente governo era nei fatti una grande coalizione che, come tutte le grandi coalizioni o fanno poco o nulla come in Italia oppure, come nel caso della Germania fanno anche troppo  ma per loro. L’Euro troppo forte non aiuta gli stati che, come l’Italia, della produttività e del controllo dello spreco pubblico non ne fanno una priorità. Qualcuno adesso si porrà la domanda: come mai costui  scrive questo articolo prima e non dopo  essere stato posto a conoscenza del vincitore? E’ semplice.  Dimostrare che in Austria vogliono un governo forte che possa, attraverso una maggioranza netta, portare avanti a livello nazionale prima ed UE successivamente,  quei provvedimenti necessari ed importanti  per il popolo austriaco. I parlamentari italiani dal 2013 stringono i denti  ma soltanto per maturare la legislatura e quindi la pensione. E di fatti se andiamo a vedere  quali provvedimenti ha portato avanti la grande coalizione,  formata  da l’OVP  di Kurz ministro degl’Esteri  e   dai socialdemocratici SPO di sinistra, l’unico vero collante di questo governo austriaco è stato la chiusura delle frontiere verso l’Italia e verso i balcani La . Ovvero hanno sigillato i confini per evitare l’invasione dei clandestini provenienti  dal Mediterraneo, quindi dall’Italia, e quelli provenienti dalla Grecia e dalla Turchia di Erdogan e quindi dai Balcani. Un’Austria divisa politicamente al suo interno ma fortemente unita davanti ad un’invasione che metteva in pericolo la stabilità  economica, politica, sociale e della sicurezza della propria patria. Esattamente come l’Italia. O no?  La Germania della Merkel si prepara a monetizzare  quanto fatto per  il proprio popolo in quest’ultimo mandato,  con la manodopera qualificata , ed a basso costo, turca ma non solo. Il modello tedesco della Merkel è vincente a breve e medio termine ma fallimentare a lungo termine, questo deve aver pensato l’OVP di Kurz, osservando le sempre più frequenti violenze sessuali, attentati e disordini provenienti dai clandestini/migranti che evidentemente non vogliono integrarsi e quindi rispettare le leggi e le consuetudini del paese ospitante. Vedete differenze di approccio tra l’Austria e l’Italia? E’ impossibile non vederle ma ancora oggi, dopo tantissime violenze sessuali, aggressioni ai cittadini italiani, ci ritroviamo ancora con una presidente della Camera Boldrini che rilancia ancora, aiutata in questo da un Papa  sempre più da minareto e meno da finestra su piazza San Pietro,  su lo IUS SOLI.  Le case popolari, costruite con i soldi delle nostre tasse oramai vengono assegnate soltanto a loro.  L’Austria potrà avere o meno quale vincitore Kurz ma lo stesso partito socialdemocratico SPO non porterà mai avanti  in Austria il suicidio assistito a cui stiamo assistendo da anni in Italia. Italiani voi volete per voi un futuro da popolo libero ed occidentale o quello di un popolo sottomesso all’Islam?

 

Aldo A.

Rispondi