L’Arca

L’umanità è in pericolo, anche in questo preciso momento e per vari motivi , anche senza l’attentato in Russia. Le guerre non dichiarate, il terrorismoed i virus non propriamente informatici. Ad elencarli tutti, anche se non in modo dettagliato non basterebbe un foglio A4, con un carattere particolarmente grande. La natura prima e l’umanità poi, ciclicamente   ci hanno dato modo di verificare  le loro devastanti potenzialità, della mente umana come della natura che , in quanto a creatività distruttiva ha dimostrato di non essere  seconda a nessuno. Ogni volta è stato tirato in ballo quel signore molto anziano, con barba e capelli bianchi, lunghi e fluenti. Dio per alcuni, il tempo per gli altri. Noi per comodità parliamo del nostro Dio unico , che però ci ha mandato il suo unico figlio al quale abbiamo fatto la festa di dolore e sangue, la crocifissione. Tanto poi sarebbe risorto. L’umanità se non ha un problema trova il tempo per crearsene qualcuno. Ad un certo momento Dio, questa entità senza corpo, luce senza fine, speranza nel buio più profondo per l’umanità, si è accorto che il plastico del nostro piccolo mondo era diventato un grande casino. Morte e desolazione, guerre infinite e fame, uomini molto ricchi ed altrettanti di una povertà assoluta. In questi casi la massaia avveduta mette ordine in casa, e così fece Dio, creando per noi un bel diluvio in edizione limitata per il pianeta Terra. Il Diluvio c’è stato ed è stato descritto in diversi testi sacri, di diverse religioni e viene sempre visto con una funzione purificatrice. A Dio gli giravano per come l’umanità, l’uomo, si comportava  ed in fondo si comporterà sempre. Tirare l’acqua al proprio mulino, dalla notte dei tempi ai giorni nostri, è un comportamento consolidato, prima e dopo Gesù, il Cristo risorto. Ed a ben vedere anche nelle altre religioni o filosofie  non è che ci perdevano il sonno. Gli Indù scrivevano riferendosi  alle parole di Vishnu: ” Fra sette giorni i tre mondi periranno sommersi . ma di mezzo alle onde devastatrici emergerà un vascello che io medesimo condurrò e che si fermerà innanzi a te : tu vi riporrai ogni sorta di piante e semi ed una coppia di tutti gli animali, poi v’entrerai tu stesso”. Sembra di leggere la Genesi,  compreso Gesù, l’alto dei cieli ed il settimo giorno. L’anticaGrecia ed i popoli assiro-babilonesi  scrivevano più o meno le stesse cose. Nel 1998 William Ryan e Walter Pitman, geologi dell’università della Columbia, pubblicarono le prove di una massiccia inondazione attraverso il Bosforo. Per questi, intorno al 5600 a.c. , il livello del mar Mediterraneo si sarebbe innalzato sino a straripare oltre il Bosforo. Si stima chel’evento allagò 155 mila kmq di territorio ed ingradì in modo significativo il mar Nero verso nord ovest. La classe politica italiana è rimasta uguale a se stessa per lungo tempo, quasi quanto la stabilità del mar Nero che dura da oltre sette mila anni ma certamente è alla ricerca di una via per la propria sopravvivenza, di un nuovo  inizio. L’ennesimo. L’Arca dei governi senza il voo elettorale, per il bene supremo, non regge più il peso delle fandonie, del trasformismo politico e dei quasi ottomila anni che separano la favola del Diluvio Universale a quella altrettanto datata dei governi che responsabilmente al salvagente della legislatura per il solito bene supremo della patria che è diventata  la barzelletta più in voga nei palazzidipotere della UE. Portare a casa la pensione e quindi arrivare al 2018. Ed in questo sono tutti uniti, uguali a se stessi, pronti a dare se necessario  il voto al PD come al M5S , od anche alla mummia del cavaliere.Se necessario anche all’ennesimo tecnico che,come il corvo Monti, si aggiri per il Parlamento svolazzando con una pagnotta sotto l’ala, sinistra o destra poco importa. Loro hanno fame di soldi e sete di potere. Di noi, a loro, non frega nulla. Prima c’era la Brexit, poi è arrivato l’attentato di Londra ed in coda si vede la Scozia che non vuole uscire dalla UE per diventare qualcosa di simile alla svizzera con l’Italia . Le ONG di tutta Europa, particolarmente quelle tedesche così prodighe nell’organizzare viaggi tutto compreso da Tripoli verso l’Italia e da qui chissà dove. Oramai il Mediterraneo è più affollato di Cannes quando arrivano i divi del cinema, ma al contrario dei clandestini, che vengono da noi mantenuti a vita, perfare passerella devi essere famoso quanto ricco.  E poi che tenerezza Noè con la sua Arca: un solo viaggio e nessun guadagno ma tanto tanfo e soltanto rimessa. Le ONG come la Caritas e le Coop con i loro buoni spesa in cambio di soldi veri sono un’altra cosa e soltanto la Germania riesce a guadagnarci meglio. Oramai sono  al sold out, al fuori tutto, con gommoni gonfiabili acquistabili sul sito Alibaba che tengono il galleggiamento  giusto il tempo necessario affinchè  gli eroici salvatori  delle motovedette e delle navi di soccorso che al primo segnale luminoso di soccorso,  rapidamente arrivino   per spartirsi il ricco carico di sovvenzioni. Noè con la sua Arca, per non parlare di Dio, dei veri perditempo. La notizia degl’ultimi giorni  è che se minori e senza genitori  i clandestini non possono essere rimpatriati, per la gioia del Papa musulmano, delle ONG specializzate in minori e per il successivo ricongiungimento con i genitori. Immagino un programma di RAI3 o di Maria De Filippi sui canali Mediaset , tutta anima e core, con tanti telespettatori e soldi per minori che fumano la pipa. La magia del Papa del Vaticano, unita a quello del Quirinale, non ha prezzo, specialmente se a pagare non sono loro ma noi tutti, popolo di pecoroni.

Dedicato a tutte le famiglie il cui lavoro, per i 2/3 terzi finisce nelle casse pubbliche nazionali e locali, per pagare la nostra classe politica nazionale e locale  di ladri e di inetti che cos’ì facendo  portano avanti quella sostituzione di popolo che ci renderà ospiti  in casa nostra. Grazie a voi tutti.

Aldo A.

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