La tragedia di Marcinelle

La tragedia di Marcinelle

Il disastro di Marcinelle accadde nella mattinata dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone  di Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Quindi sono passati 51 anni, ed inutilmente  se la presidente della Camera, la Boldrini, confonde i nostri emigranti con regolare passaporto con i clandestini che ci invadono  e molti dei quali certamente provengono da paesi poveri ma non certo in guerra. Se poi vogliamo considerare  povera la Nigeria che galleggia sul petrolio dalla quale provengono oltre la metà del totale dei clandestini oppure in guerra perché al cui interno vi sono gruppi terroristi paragonabili alle Brigate Rosse od i N.A,R. di destra , liberi di farlo ma non è vero .  Ma torniamo a Marcinelle, ai nostri fratelli italiani ed al perché  di questa manodopera a basso costo figlia di una guerra persa. Cosa accadde ed il perché è presto detto: Il disastro avvenne  la mattina di quel maledetto giorno  a seguito un’ incendio   causato  da una combustione di olio ad alta pressione ed innescato da una scintilla elettrica. L’incendio si sviluppò nel condotto principale dell’aria e riempì di fumo tutto l’impianto sotterraneo provocando la morte di 262 persone sui 275 di cui ben 136 italiani. L’impianto oramai dismesso  è parte del patrimonio dell’UNESCO.  Ma come mai tanti italiani in quella miniera così lontana dall’Italia? Il Belgio produttivo venne scarsamente intaccato dagl’effetti devastanti del secondo conflitto mondiale ma per ovvi motivi  si ritrovò con una grave penuria di manodopera, soprattutto nelle miniere. L’aspetto sicurezza nella miniera, e questo dev’essere detto, non era nelle priorità della proprietà ne tanto meno del Belgio in quanto stato. L’Italia era tra i perdenti del conflitto e non vi era nulla da aggiungere se non che la manodopera era correlata  al carbone così necessario allo stato italiano: ai  bisogni delle famiglie italiane e soprattutto all’ industria italiana. Immagino gli Agnelli che prima facevano affari con il Duce e subito dopo  con i suoi detrattori. Tutto ebbe inizio alle 7:56 dell’8 agosto quando Antonio I. ,addetto alle manovre del livello 975 m. , una volta caricato l’ultimo carrello pieno dà il via alla rimonta. Da questo momento la tragica sequenza di errori, omissioni o semplice stanchezza che portarono alla tragedia. Solo 13 minatori sopravvissero. La tragedia si sviluppò in un periodo relativamente breve, dalle 7:56 alle 15:00. L’inchiesta che ne seguì ebbe lo scopo principale di  evitare pericolosi coinvolgimenti e responsabilità. Il carbone era necessario per tutti. Agnelli compresi . La presidente della Camera  Boldrini in questi giorni è arrivata ad affermare:” Anniversario tragedia di Marcinelle ci ricorda quando i migranti eravamo noi.”  La rabbia di questo accostamento è stato il principale motivo di questo breve ed insignificante scritto.

I nostri connazionali, oltre 140 mila, non andarono in Belgio senza documenti validi  per l’espatrio. loro andarono a Marcinelle  come buoi od asini da tiro in cambio di quel carbone così necessario per l’industria italiana, pesante o meno. Loro andarono come pegno di un popolo vinto. Attirati anche dalla frase presente in un manifesto dove era scritto “a sole 18 ore di treno dall’Italia”.  I clandestini, o migranti come li definiscono gli ipocriti Mattarella, Boldrini ed Alfano, sono un costo ancor prima  di calpestare  il nostro territorio. I nostri parenti, fratelli, amici  lavorarono in quello ed in altri stati  e non ebbero nulla a gratis. I profughi senza guerra  entrano illecitamente nel nostro paese  ed hanno vitto, alloggio , cure sanitarie e soldi. E cosa danno loro in cambio? Nulla che non sia illecito. La già citata Nigeria  è il primo stato di provenienza e  non è né povero né in guerra. Lo stesso vale per il Senegal  che certamente non si affaccia sul mar Mediterraneo. La Libia ha portato le proprie acque di confine ai 30 miglia marine. Il vecchio Mare Nostrum è diventato loro, in esclusiva, considerato che i nostri pescherecci per evitare il sequestro l’unica possibilità  che hanno è quella di restare in porto. Cosa che sta accadendo anche per la nostra amata Italia che subisce passivamente e rassegnata ogni possibile accadimento. Una cosa la devo dire a tutti voi: “ italiani mi fate veramente schifo per come siete proni con questa classe politica corrotta”. Di seguito i nominativi dei nostri connazionali  ai quali il vostro presidente della Repubblica Mattarella, la vostra presidente della Camera Boldrini ed il vostro ministro degl’esteri Alfano dovrebbero chiedere scusa, vergognandosi per  il loro ingiurioso accostamento.

Casciato Felice, Francesco Cicora, Francesco Granata, Michele Granata, Michele Moliterno, Pasquale Nardacchione, Liberato Calmieri, Raffaele Ammazzalorso, Orlando Canzano, Rocco Ceccomancini,  Attilio Cirone, Edmondo Cirone, Angelo Damiani, Donato D’Astolfo, Evandro Delli Passeri, Paolo Del Rosso, Pancrazio De Luca, Cesare Di Bernardino, Benito Di Biase, Donato Di Biase, Nicola Di Biase, Bartolomeo Di Cecco, Santino Di Donato, Antonio Di Pietrantonio, Emidio Di Pietrantonio, Giovanni Di Pietro, Dante Di Quilio, Alfredo Di Rocco, Rocco Di Rocco, Camillo Ferrante, Orlando Ferrante, Pasquale Ferrante, Giulio Fidanza, Camillo Iezzi, Donato Iezzi, Orlando Iezzi, Rocco Iezzi,V incenzo Iezzi, Antonio Lachetta, Francesco Martinelli, Modesto Martinelli, Gabriele Minichilli, Leonino Nubile, Giuseppe Palazzone, Giuseppe Petaccia, Ottavio Setaccia, Sante Ranieri, Edoardo Romasco, Camillo Rulli, Rocco Rulli, Giuseppe semplecino, Pantaleone Toppi, Sante Toppi, Federico Zazzara, Eligio Di Donato, Valente Di Donato, Antonio Di Pomponio, Nicola Di Pomponio, Nicola Salomone, Raffaele Travaglino, Mario Zinni, Attilio Colangelo, Esmeraldo Pallante, Secondo Petronio, Vincenzo Riga, Donato Rocchi, Antonio Danisi, Pietro Pologruto, Vincenzo Sicari, Annibale Pagnozzi, Antonio Sacco, Terzo Galinucci, Giuseppe Geti, Lino Gherardini, Adolfo Mazzieri, Roberto Vitali, Pietro Basso, Mario Buiatti, Ruggiero Castellani, Lorenzo De Santis, Ferruccio Pecorer, Ciro Natale Piccolo, Armando Zanelli, Assunto Benzoni, Giuseppe Bontempi, Attilio Dassogno, Sisto Antonini, Rodolfo Battocolo, Giovanni Bianconi, Nicola Dezi, Edo Dionigi, Antonio Gabrielli, Antonio Molari, Alvaro Palazzi, Giuseppe Rigetti, Dovilio Scortichini, Filippo Talamelli, Giulio Pierani, Pompeo Bruno, Salvatore Capoccia, Roberto Corvaglia, Salvatore Cucinelli, Santo Martignano, Cosimo Merenda, Francesco Palazzo, Giuseppe Pinto, Cosimo Ruperto, Natale Santantonio, Carmelo Serrone ,Ernesto Spiga, Abramo Tamburrana, Vito Verneri, Salvatore Ventura, Rocco Vita, Giovanni D’Apote, Cesario Perdicchia, Osmano  Ruggirei, Donato Santantonio, Vito Larizza, Pasquale Sifani, Carmelo Baio, Sebastiano Campisi, Gaetano Indorato, Salvatore Piluso, Calogero Reale, Otello Bugliani, Enrico Del Guasta, Romano Filippi, Primo Leonardelli, Guerrino Casanova, Giuseppe CorsoDino Della Vecchia, Mario Piccin, Giuseppe Polese

 

Aldo A.

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